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su alcune linee di scrittura in questi anni

una precisazione sui testi. mi sono trovato a colloquio con due amici, recentemente (che hanno fra l’altro le stesse iniziali, noto ora!), e in entrambi ho trovato una non completa messa a fuoco della differenza e distanza tra due modi di scrittura alla base di vari libri.

mi spiego.

se si parla di tecnica del cut-up, di prelievi, sought prose oppure poems, eccetera, si parla di Lie lie, A gunless tea, oppure di CDK, di Quasi tutti, di Macchinazione per fiori, o della sezione di prose (solo di quella però!) in La casa esposta o in Shelter.

se si parla di “handwriting”, dunque se intendiamo scrittura non di cut-up, non di assemblaggio ecc., ma scrittura di testi (in prosa) o in versi diretta & “classica” (!) (nel mio caso non so che significhi ciò), allora abbiamo Criterio dei vetri, Numeri primi, Storia dei minuti, Soluzione della materia, le poesie de La casa esposta e di Shelter, Altre ombre, Superficie della battaglia, A rhyme mirror, Double click, Endoglosse.

sono due linee completamente distinte, anche se possono coesistere nello stesso libro (mettendolo più o meno in crisi, da dentro: altro elemento aggiunto).

le poesie de La casa esposta, per esempio, non sono esito di cut-up. mi sembra incredibile doverlo dire, ma evidentemente è stato pensato e qualche precisazione devo pur annotarla.

residenza d’artista

interessante l’inversione del concetto di “residenza d’artista” che si registra in Italia e anche fuori.

invece di essere l’artista pagato per risiedere e operare, è lui che deve sborsare vagonate di soldi per uno stallo nel silenzio interrotto solo dal getto belante dell’acque, degli uccellini.

tot settimane tot quattrini. (tot uccellini).

come inesauste sono le meraviglie vergiliane del capitale, veh —

nota per un reading_ Circolo delle Quinte, 13 mar 2011

Stasera a Roma, al Circolo delle Quinte, in viale Trenta Aprile 4, si presentano testi e immagini (e opere verbovisive) di Jennifer Scappettone e del sottoscritto.

Prendo spunto da questa occasione per dire qualcosa sulle pagine che leggerò e sulle immagini che a queste si legano; saranno infatti parzialmente inedite. Mi spiego.

Si tratta di poesie da La casa esposta, e di CDK, un testo breve in prosa che ho scritto direttamente in inglese nel 2007, e che Xavier Stern ha voluto fosse esposto insieme ad alcune foto mie (del 2005-06) nella mostra collettiva UberTrashung a Nizza nel marzo del 2007.

Le foto erano quelle in parte già uscite innanzitutto nel 2006 insieme alle poesie di Superficie della battaglia (immagini e testi pubblicati dalla Camera verde) e poi – in numero accresciuto – nel settembre 2007 – nel libro La casa esposta (Le Lettere, collana fuoriformato; che raccoglie foto ma non testi di Superficie della battaglia, che resta dunque opera distinta e indipendente).

Le immagini vengono dunque dal disastroso scasamento Continua a leggere

primi post del 2011 su gammm

– germano celant. da inespressionismo. 1988 [17-02-2011 .it]

– rachel defay-liautard. ffwd. 2010 [01-01-2011 .en]

– greg evason. popular. 2010 [06-01-2011 .en / .it]

– marco giovenale. cambio di paradigma. 2010 [10-02-2011 .it]

– domenico lombardini. discorso sul feticcio. 2010 [20-01-2011 .it]

– filippo minelli. twitter. 2010 [10-01-2011]

– adriano padua. schema. 2009 [24-02-2011 .it]

– patrick playter hartigan. constitutions. 2010 [03-02-2011 .en]

– paolo valesio. da ascoltare il silenzio. 1986 [27-01-2011 .it]