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fiammetta cirilli @ ex.it
Fiammetta Cirilli @ EX.IT – Materiali fuori contesto, Albinea 12-14 aprile 2013 :
http://eexxiitt.blogspot.it/2013/05/fiammetta-cirilli-exit-il-video.html
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il microfono implicito
1) voi parlate e mentre parlate avvertite il microfono registrare
o la telecamera, la videocamera
registrare (avvertite). il microfono registra. (registrate).
il microfono che registra è come l’osservatore
dei fenomeni
quantistici:
cambia la situazione osservata.
se è presente il microfono, il video, l’operatore, l’intervistatore
allora
la scena psicoanalitica cambia.
il microfono c’è già, dunque c’è già l’analista.
a chi parla rimane così soltanto la voce dell’isterico.
il suo discorso.
allora fa quello. fate.
voi
parlate e mentre
parlate avete
davanti a voi una due tre persone.
(pare ne bastino due per formare
un pubblico).
il pubblico
genera di fatto un (o il) microfono, anche se non c’è microfono
e la presenza del microfono ci porta al punto 1.
(non c’è punto 2).
e parlando parlando (nel discorso dell’isterico) voi di balza in balza
dislocate ossia (siamo sempre al punto
1) slogate spostate la figura intera che volete sia
percepita intera (dai vostri interlocutori)
in questa o in quella cosa. di identificazione in identificazione.
senza coscienza di questo processo. (l’analista che dovrebbe farvelo notare
lo avete predigerito in microfono: tace).
procedete e parlate costruendo continui
specchi nelle parole o nell’ascolto dell’altro
anzi degli altri
che (non per voi) sono davanti.
questo
forma il problema che nella pratica testuale contemporanea viene detto
si presenta o meglio può presentarsi (dipende da chi parla)
non più quantisticamente incerto ma newtonianamente stabile
tutte le volte che compare un microfono, un video, una platea
o il sommarsi di due o più sguardi o ascolti.
anche in assenza di microfono.
in ogni orante c’è un microfono implicito.
parla come essendo o volendo essere (e essere perché ri-preso)
registrato
messo a registro, in riga.
regolato. detto integro.
ma
(c’è un ma, o il ma)
strato dopo strato
si sfoglia è esattamente una cipolla ovviamente senza
ecc.
si sta diffondendo rapidamente e non si può fermare
correva il 2006
per vito riviello: a roma, 8 maggio
Roma, 8 maggio 2013, h. 21
@ ATELIER META-TEATRO
via Natale Del Grande 21, Roma
Lost in transition/Roma
a cura di mEarté & F38F (Milano)
Primo appuntamento:
VITO RIVIELLO TRA I PAESAGGI DI PASSAGGIO
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both groups youtubing aural patent relax.
unlike the subworld plastic particles, the shoreline supports reincarnation between march and april. more informations here.
accidentally broken.
like bubbles coming to reality in a seemingly converting low relative speed. rotating units support reincarnation too. use rosy cheeked batteries to rise the final riots in the east.
yogurt e cultura, la musica non ci tradirà
non ti ha permesso di essere poca cosa. oggetto: avere un cane e l’esecuzione di avicenna dal vivo. ci si può sedere. dollari a filo.
erano falsi link con cosce dominio. è stato il momento noto come “patriot, il più grande calamaro gigante”. goffo? presenta un labirinto automatico e il profilo utente è dato. senza perdita permanente.
sai eliminare la doppia esposizione. contro un secondo rospo in formato databaseland.
avete aspettato così tanto la costruzione di questo muro di verruche. è commovente.
richiama folle di fedeli.
i’m scottish, not deaf! / m. guatteri, m. zaffarano. 2013
un video accompagnava l’apertura della sala, prima dell’inizio di ogni giornata di EX.IT, 2013.
questo: http://eexxiitt.blogspot.it/2013/04/im-scottish-not-deaf-guatteri-zaffarano.html
[vimeo http://www.vimeo.com/64439745 w=500&h=281]
I’M SCOTTISH, NOT DEAF ! from eexxiitt on Vimeo.
spiegazione del tutto personale e non programmatica (ma sperabilmente descrittiva, rapida e onesta) di che cosa è stato o potrebbe essere EX.IT
Alcune (e non: tutte le) nuove scritture di ricerca hanno iniziato a darsi appuntamento a EX.IT, ad Albinea, quest’anno dal 12 al 14 aprile 2013.
Hanno “iniziato”, perché l’incontro è stato un primo, solo un primo momento o movimento di quella che potrebbe essere una serie di verifiche e ritorni su ALCUNE scritture nuove, in particolare le scritture che non si riconoscono in determinate semplificazioni teoriche che pure hanno accompagnato avanguardie e neoavanguardie e movimenti novecenteschi in Italia; come non si riconoscono affatto in sbrigative ricostruzioni testuali del non noto sotto le insegne del noto.
In questo contesto, IL RIFERIMENTO AD ALCUNI AUTORI NON ITALIANI è stato, è e sarà essenziale, non accessorio. (La mancanza di questo riferimento fa mancare, spesso, elementi centrali di riflessione, osservazione, analisi).
Si intende: autori non italiani e non mainstream, e quasi tutti non tradotti, ancora non tradotti, dalle case editrici a distribuzione generalista; spesso neanche da piccoli editori, poi.
Ripeto un’ennesima volta cose già scritte e iterate.
ALCUNE nuove scritture di ricerca NON SONO necessariamente “orientate al linguaggio”. Dunque non sono (o: possono vivacemente non essere) iper-rimanti, assonanti, neometriche, materiche, neo-artaudiane, laborintiche, rap). NON sono di questo tipo. Alcune.
Se ne prenda atto, se possibile, come si prende atto di una strada ampia, a molte corsie, già efficiente e funzionante in pieno in Europa e in tutto il mondo. (Non l’unica strada, dioliberi. Ma una strada).
Ancora.
ALCUNE nuove scritture di ricerca NON SONO necessariamente riflessive, asseverative, rimodulanti aure e aurore varie, ricombinazioni di Heidegger. NON sono di questo tipo.
ALCUNE nuove scritture di ricerca non hanno molti parenti in Italia, non si insisterà mai abbastanza su questo. Ne hanno di più in Francia, Inghilterra, USA, Svezia.
Inoltre, NON (sottolineato: NON) vanno o non andrebbero automaticamente = meccanicamente = pavlovianamente riportate alle neoavanguardie (in particolare italiane).
Perché nel 2011, fondando il blog eexxiitt.blogspot.com ho pensato fosse uno spazio in rete da legare a un convegno-incontro-confronto?
Perché constatavo (come ahimé constato) che in Italia non si traduce, non si legge il poco o non poco tradotto, e ci si fraintende anche tra noi – quei pochi che leggono – “pubblico della poesia”.
La speranza è che EX.IT possa aver dato elementi per osservare un insieme di pagine che hanno tradizione altrove, e hanno in Italia autori in sintonia. (Invitati, infatti, a leggere ad EX.IT). (Alcuni, non tutti. Altri saranno invitati poi).
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