Nell’ambito di / In the context of
SOUND&ART Dall’Arte del Suono al Suono dell’Arte
Installazioni, Performances, Workshop, Concerti
in programma presso / held at
Edificio 35 di Forte Marghera (Mestre, Venezia) 8/10-18/10/2019

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Nell’ambito di / In the context of
SOUND&ART Dall’Arte del Suono al Suono dell’Arte
Installazioni, Performances, Workshop, Concerti
in programma presso / held at
Edificio 35 di Forte Marghera (Mestre, Venezia) 8/10-18/10/2019

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Doppio incontro per il Centro di poesia e scritture contemporanee dell’UPTER
e per il corso “Verso dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea”:
VENERDÌ 4 OTTOBRE, alle ORE 16:00
al Teatro della Cometa
Via del Teatro di Marcello 4, Roma
Festa dell’UPTER e presentazione delle attività,
tra cui il corso “Verso dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea” e le nuove iniziative del Centro
LUNEDÌ 7 OTTOBRE, alle ORE 17:30
Palazzo Englefield
Via Quattro Novembre 157, Roma
il Centro di poesia e scritture contemporanee dell’UPTER
presenta
Le muse del disincanto
Poesia italiana del Novecento. Un’antologia critica
di Silvio Raffo
Ed. Castelvecchi, 2019
Introduce l’incontro
Valerio Massaroni
Presenta il libro l’autore
Silvio Raffo
Anche in questo incontro saranno presentate le nuove attività del Centro di Poesia e scritture contemporanee (incluso il corso “Verso dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea”)
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Fernando Garcia Delgado
Blast
Collection “C’est Mon Dada” # 132
Visual poetry / collage
A6 format (10.5×15 cm / 4 x 6″) – 40 pages
Hardcover, thread and quarter cloth binding
Laser printing on ivory paper.
August 2019
http://redfoxpress.com/dada-delgado2.html
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Mi rendo conto che è particolarmente confortante il meccanismo del riconoscimento. Davanti a un testo organizzato (o non troppo disorganizzato) in senso metricamente evidente, o celato ma indagabile, il critico esulta. Riconosce.
Scriverebbe un saggio. Sta per scriverlo.
Fermati, o critico.
Guarda il testo, la pagina, il senso, il “cosa io autore voglio tu veda”. Considera lessico, retorica, inversioni, rime, tutto.
Fa pena? Allora, o critico, rinuncia alla metrica e a tutte le sue tentazioni. E dillo, una buona volta, che esiste il brutto, il kitsch inconscio, l’ingenuità mal governata, il cattivo verso. E dillo che la metrica lì non ‘salva’ ma è un’aggravante.
È cosa possibile, puoi farcela, tenta, sii retto e impavido: non temere i tuoi nemici. Saranno sempre meno numerosi dei posteri che al contrario riderebbero e certo rideranno di tue diligenti prudenti impaurite analisi numeriche condotte su un castelletto di spazzatura.

Il MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea è lieto di comunicare che il giorno 7 ottobre 2019, dalle ore 17 alle 20, si terrà l’inaugurazione della mostra Oltre la parola. Mirella Bentivoglio dalla collezione Garrera, a cura di Ada De Pirro e Angelandreina Rorro.
Il comitato scientifico è composto da Gianni Garrera, Giuseppe Garrera, Ada De Pirro, Angelandreina Rorro, Ilaria Schiaffini, Claudio Zambianchi.
A distanza di poco più di due anni dalla scomparsa, il Museo Laboratorio della Sapienza dedica a Mirella Bentivoglio la prima mostra monografica nella città dove ha vissuto gran parte della sua vita. Saranno esposte circa 50 opere, tutte provenienti dalle collezioni di Gianni e Giuseppe Garrera tra le quali alcune inedite. >>> http://www.museolaboratorioartecontemporanea.it/evento/inaugurazione-mostra-oltre-la-parola-mirella-bentivoglio-dalla-collezione-garrera/
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a cura di Giuseppe Garrera, József Készman, Viktória Popovics e Sebastiano Triulzi
Sándor Pinczehelyi, Sickle & Hammer, 1973Mostra promossa da
Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale
Azienda Speciale Palaexpo
National Cultural Found of Hungary
organizzata da
Azienda Speciale Palaexpo
Ludwig Múzeum – Museum of Contemporary Art, Budapest
Accademia d’Ungheria in Roma
Tra i migliori e più autentici episodi dell’arte contemporanea ci sono quelli accaduti in clandestinità, nel retro degli apparati di potere, di nascosto da istituzioni e comitati di amministrazione e la cui ricostruzione e testimonianza è già impresa di lotta. La storia dell’arte contemporanea diviene meravigliosa e commovente lì dove è stata ed è tuttora storia di clandestinità e sotterfugio e fuga ed elusione.
Questa è una mostra dedicata alle «tecniche d’evasione», a tutte le tecniche per sfuggire ai controlli, per stordire la censura, per eludere il potere, deriderlo e lasciarlo interdetto. Come modello di tecniche e di strategie di protesta, per i risultati esemplari e straordinari raggiunti, è presa in considerazione l’avventura dell’avanguardia ungherese tra gli anni ‘60 e ’70. Sono esposti documenti e opere di oltre venti artisti ungheresi che hanno saputo mettere in atto un vero e proprio campionario di gradi clandestini e di sotterfugi non tanto e solo di libertà ma di consapevolezza dell’operato che ogni potere esercita sulle coscienze.
Endre Tót, Judit Kele, Sándor Pinczehelyi, Bálint Szombathy, András Baranyay, Tibor Csiky, Katalin Ladik, László Lakner, Dóra Maurer sono alcuni di questi artisti ungheresi le cui opere sarà possibile vedere in mostra. Fotografie, collage, sculture, interventi urbani, operazioni concettuali, performance, mail art, poesia visiva, libri di artista testimoniano una protesta e un’avventura, con tecniche di fuga e aggiramento dei poteri anche solo per proclamare la propria diversità di pensiero in un sistema che ci vuole tutti uguali e ugualmente felici. Ad esempio: far viaggiare cartoline e spacci in libertà per i cieli d’Europa, attraverso la posta e sotto il naso dei controlli e della censura (Endre Tót afferma che nei regimi totalitari per fortuna la posta funziona perfettamente); o l’uso di scritte sui muri o sulla neve, tempestivamente cancellate dalla censura o ricoperte dall’inesorabilità; il sabotaggio con manifesti di propaganda o con azioni casalinghe e nel giardino dietro casa; manifestazioni in cui l’idiozia e la vertigine dell’intelligenza divengono grimaldello per la mediocre capacità di comprendonio del sistema facendo saltare per aria ogni possibilità di intervento. Continua a leggere
L’Annuncio dell’opera vincitrice sarà dato giovedì 7 novembre a Roma alla Casa delle Letterature a piazza dell’Orologio durante un incontro con la Giuria e il pubblico.
La Premiazione avrà luogo sabato 9 novembre a Berceto (Parma) luogo di nascita di Luigi Malerba, cui il Premio è dedicato, dove il sindaco Luigi Lucchi consegnerà la targa commemorativa
Al mattino di sabato 9 al Liceo Romagnosi di Parma ci sarà un incontro con gli studenti dell’ultimo anno che hanno partecipato ai lavori della Giuria.
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http://www.premioluigimalerba.it/
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