Archivi tag: arte

otoliths, issue #67

Issue sixty-seven of Otoliths, the southern spring, 2022 issue, is now live.

A little bit larger than normal, it contains the usual wide variety of work, this time from Judith Skillman, Elisa C. Martínez Salazar, Cecelia Chapman & Jeff Crouch, Paul Siegell, Michael Orr & Texas Fontanella, Peter Yovu, Anna Cates, Sanjeev Sethi, Kyle Hemmings, Riccardo Benzina, Steven Bruce, CL Bledsoe, Texas Fontanella, Alan Catlin, David Miller, Craig Cotter, Ali Zarbali, Sharon H. Frost, Dale Jensen, Eric Hoffman, Lynn Strongin, Karl Kempton, Paul Dickey, Jack Galmitz, Gao An, Stacey Allam & John M. Bennett, John M. Bennett, Ioan Bunus & John M. Bennett, Bob Kotyk, Michael J. Leach, petro c. k., Maria Giesbrecht, Richard Kostelanetz, Demosthenes Agrafiotis, KJ Hannah Greenberg, Grzegorz Wróblewski, Jimmy Crouse, Nathan Anderson, Daniel de Culla, John Geraets, Jennifer Weigel, Judith Roitman, Ivars Balkits, Rob Martelli, Tohm Bakelas, Elaine Woo, Michael Sikkema, Livio Farallo, Diana Magallón, Jim Meirose, Carol Stetser, Eric Lunde, Sheila E. Murphy, dan raphael, Richard Magahiz, Daniel Barbiero, Pawel Markiewicz, Lawrence R. Smith, Mike Callaghan, John Tustin, George Myers Jr., Mark Pirie, James Grabill, Caleb Puckett, Damon Hubbs, Tim Gaze, Marilyn R. Rosenberg & Ann R. Shapiro, Mark Danowsky, Piet Nieuwland, Christopher Barnes, Guy R. Beining, Harvey Huddleston, Sterling Warner, Pete Spence, Julia Vaughan, Lewis LaCook, Dave Read, Susan Gangel & Ken Hay, Benjamin Niespodziany, Jim Leftwich, Joanne Bechtel, Brooks Lampe, Olchar E. Lindsann, John Digby & Bill Wolak, Linda M. Walker, Maximilian Speicher, Lucia Sapienza, LUNE OFFLINE, Samarra Prahlad, Gavin Lucky, Tom Beckett, Jeff Harrison, Bill Wolak, James Yeary, Joshua Martin, Uvia Shcho, Antonio Devicienti, Mark Cunningham, Carla Bertola, Alberto Vitacchio & Carla Bertola, Mercedes Webb-Pullman, Edward Kulemin, Nicholas Alexander Hayes, harry k stammer, Kenneth Rexroth, Jeff Bagato, Nathan Whiting, Catherine Eaton Skinner, Eileen R. Tabios, Mark Yale Harris, Heath Brougher, Natalie Christensen, Vernon Frazer, Bob Lucky, Daniel f Bradley, Heather M. Browne, Marcia Arrieta, Patrick Sweeney, John Levy, Glenn Ingersoll, Michael Ruby, Hrishikesh Srinivas, J.I. Kleinberg, Kit Kennedy, Caleb Fenez, Keith Nunes, Marilyn Stablein, Cecelia Chapman, M.J. Iuppa, Daniel Lehan, Elmedin Kadric, Hubert Kretschmer & Jürgen O. Olbrich, Penelope Weiss, Siân Vate, Elena Zalogina, Jill Jones, Alan Peat & Réka Nyitrai, Réka Nyitrai, hiromi suzuki, Thomas Camus, Barnaby Smith, J. D. Nelson, K. Roberts, Dennis Andrew S. Aguinaldo, Peter Cherches, Cherie Hunter Day, Keith Higginbotham, Angelo ‘NGE’ Colella, Darrell Petska, David Jalajel, Paul Pfleuger, Jr., & Jim Leftwich & John M. Bennett.

“manipulating light can induce psychedelic experiences – and scientists aren’t quite sure why”

theconversation.co &
uk.news.yahoo:

From Jan E. Purkinje’s documentation of the subjective visual phenomena he saw when he waved his hand in front of his closed eyes. Author provided: see https://uk.news.yahoo.com/manipulating-light-induce-psychedelic-experiences-090946328.html

read the post here:
https://theconversation.com/manipulating-light-can-induce-psychedelic-experiences-and-scientists-arent-quite-sure-why-192885
& here:
https://uk.news.yahoo.com/manipulating-light-induce-psychedelic-experiences-090946328.html

_

bruno munari, da “teoremi sull’arte” (1961)

Bruno Munari, (1961), Teoremi sull’arte [art Theorems] [art Théorèmes], English translation by Isobel Butters Caleffi, French translation by Annie Pissard Mirabel, Corraini Edizioni, Mantova, 2003 [First published by All’insegna del pesce d’oro, Scheiwiller, Milano, 1961] _ Imgs: https://at.tumblr.com/garadinervi/bruno-munari-1961-teoremi-sullarte-art/zd9dzzq0ug7f

Continua a leggere

documenta fifteen: “handbook”

Sandro Ricaldone

DOCUMENTA FIFTEEN
Handbook
Hatje Cantz, 2022

Documenta 15 is no ordinary art exhibition. Working with the guiding concept of “lumbung,” the Indonesian collective ruangrupa―the exhibition’s curators―are less concerned with individual works than with models of collaborative practice. This guide offers insights into and orientation for the processes that evolved in the creation of the exhibition.
A comprehensive resource both for visitors of Documenta in Kassel and anyone interested in collective practices, this guide presents all the collectives and artists featured in Documenta 15 through in-depth profiles by international authors. Taking the question “what is lumbung?” as an organizing principle, the book offers an introduction to the concept and cultural background of Documenta 15, with documents and photographs tracing the collectives’ working processes. A chapter surveying the show’s locations in Kassel, as well as a large fold-out map and an introduction to the exhibition’s public program, are also included.

guy debord, “appunti preliminari”

Sandro Ricaldone

GUY DEBORD
Appunti preliminari
a cura di Laurence Le Bras, Emmanuel Guy
traduzione di Mario Lippolis
Ortica Editrice, 2022

Non si tratta di mettere la poesia al servizio della rivoluzione, piuttosto di mettere la rivoluzione al servizio della poesia. Questi Appunti permettono di conoscere in modo più profondo il pensiero di Debord che, durante la seconda metà del secolo scorso, condusse un’incessante “guerra del tempo” dentro e contro la propria epoca, considerata come una glaciazione “spettacolare-mercantile” della storia. In questi Appunti lo vediamo via via progettare e mettere a fuoco alcune delle proprie mosse teoriche, iperpolitiche, cinematografiche, linguistiche, autobiografiche, in particolare relative alla conduzione dell’Internazionale Situazionista, alla memoria storica del recente movimento delle occupazioni del maggio francese del 1968 come a quella della Fronda antiassolutistica del Diciassettesimo secolo, alla preparazione dei suoi lungometraggi cinematografici, alla progettazione di un dizionario critico della distruzione contemporanea del linguaggio comune, fino alla stesura di un resoconto della propria vita che per il fondo come per la forma di “confessione cinica” vessi e demoralizzi le autorità contemporanee.

22 ottobre, genova, “il piede”, scultura teatrale di dario bellini

Sandro Ricaldone

Quarto Pianeta Festival
IL PIEDE
Scultura teatrale di Dario Bellini
ex O.P., via Giovanni Maggio 4 – Genova Quarto
Aula 7
sabato 22 ottobre 2022, ore 19:00

cliccare per ingrandire

Il Piede di Filippo Tommaso Marinetti, andato in scena al teatro Dal Verme di Milano nel 1915 e mai più rappresentato, aveva, secondo le ricostruzioni, la quarta parete aperta su un baratro spazio-temporale.
Riapparso in sogno con tutti i dettagli della messa in scena all’autore nel 2015 costituisce il primo dei quattro livelli di una scultura teatrale di Dario Bellini.
Primo livello: Il piede, appunto, inedita e plausibile pièce di Marinetti;
Secondo livello: l’interazione polemica col pubblico;
Terzo: arte sull’arte, annoso meta-testo tra la pressione degli eventi e le ragioni dell’arte;
Infine quarto livello: gli slogan, i diktat inamovibili cui siamo incatenati.

Il piede, così concepito, è una commedia con un epilogo patetico e senza alcuno sviluppo.
Il pubblico è diviso in due per ricostruire idealmente un confronto tra il pubblico della prima rappresentazione nel 1915 e il pubblico di oggi.
Ciascuno vede solo una parte dello spettacolo, ma sente le voci di entrambi i lati.
Il primo livello è diretto da un regista (Andrea Manni), il secondo ed il terzo da un altro regista (Dario Bellini). Il quarto livello è gettato nelle probabilità del caso.
La scultura teatrale descrive mediante le parole un profilo nell’aria come si trattasse di una normale scultura.
Il profilo si delinea coi pensieri. Non è teatro! Sembra, teatro, ma non è teatro. Non è 900! Sembra, 900, ma non è novecento. Continua a leggere

29 ottobre, “ontologia dell’arte all’acqua di rose”: perimetrare la nozione di arte in modo irregolare

Studio Campo Boario (viale del Campo Boario 4a)

Il 29 Ottobre alle 18:30 verrà proiettato il documentario “Ontologia dell’arte all’acqua di rose“, di Alberto D’Amico, riprese e montaggio di Nicola De Simone.

Il progetto, ideato da Alberto D’Amico ed elaborato insieme a Lisa Giombini, Bruno Lo Turco, Roberta Melasecca, si prefigge di perimetrare la nozione di arte in modo irregolare, ascoltando le suggestioni che arriveranno dalle persone intervistate.

https://romeartweek.com/it/eventi/?id=4453&ida=862

proiezione_ Ontologia dell'arte all'acqua di rose

cliccare per ingrandire