Some guy broke into my house and set up residence in the study room. He says his great-grandparents used to live in this house and now he won’t leave.
My family and I tried to kick him out but he got very violent. He brings in his friends and they help beat us up if we ever try to make him leave.
They keep saying I hate the guy because of his religion. I don’t even care about his religion, I just don’t like sharing my house with some random outsider who broke in here out of nowhere and took my stuff.
“The poor guy just wants one room to call his own,” his friends say in his defense. “You and your family have all the surrounding rooms in the house, and yet you have a problem with the guy having sovereignty over ONE room? That’s kind of bigoted and evil.”
He keeps throwing stuff at me and my family if we get too close to his door, saying we make him feel afraid. His friends say it’s understandable because his room is surrounded by enemies who hate him just for existing, but we don’t hate him for existing, we hate him because he forcibly inserted himself into our home and keeps throwing stuff at us.
And what’s weird is whenever I explain my situation to normal people they completely understand where I’m coming from and agree the guy is being a dick, but if I talk to the police or the local paper they always side with the guy. Almost everyone in town hates this guy now because of how he’s been acting, but everyone in power does everything they can to protect him. It’s like there’s a total disconnect between the authorities and the will of the public on this particular issue.
It’s having a nastier and nastier effect on the community at large all across town. The police have been showing up to arrest anyone who says they think the guy’s being an asshole. The paper keeps printing these obnoxious lies telling everyone that me and my family are the real criminals and the guy is actually sweet and awesome. It’s really unfair.
Things have been so tense and hostile ever since this guy showed up. I honestly think it would be better if he’d never moved in here at all, but whenever I say that his friends try to get me in trouble and claim I want to exterminate the guy.
It’s a real mess, man.
That guy sucks.
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Oreste Scalzone legge “Vogliamo tutto” di Nanni Balestrini
“Ninco Nanco”, di Gabriele Guarino e Luca Milesi
★ Radio Onda Rossa 87.9 fm ★ 27 Ottobre 2015
https://archive.org/details/ninco.manco.150
NINCO NANCO
Centocinquanta
di
Gabriele Guarino e Luca Milesi
con
Olimpia Alvino, Alberto Albertino, Simone Carosio, Gabriele Guarino, Maria Concetta Liotta, Luca Milesi, Vita Rosa Pugliese, Alessio Sapienza
regia di Luca Milesi
Quanto valeva la vita di uno zappaterra nell’Ottocento? Poco o niente. Giuseppe Nicola Summa lo sapeva molto bene: era uno dei tanti cafoni del Sud. Garibaldi e i Mille avrebbero voluto fare di quella umanità un popolo libero, ma qualcosa andò storto e Giuseppe si dette alla macchia, divenendo il braccio destro di Carmine Crocco, il famoso generale dei briganti. La rivolta contadina che ha messo a ferro e fuoco il Meridione d’Italia appena dopo l’Unità è stata a lungo una pagina di storia proibita. Summa, detto “Ninco Nanco”, venne eliminato a Frusci il 13 marzo 1864. Se un bandito lo si uccide, un testimone lo si elimina e ogni termine chiamato in causa ha sempre un perché. I passi di Ninco Nanco, famoso anche per la sua inseparabile chitarra, avevano a lungo incrociato le trame dei gattopardi, i padroni del Meridione; grandi maestri nel salto sul carro del vincitore e portatori di quel particolare tipo di cambiamento che sempre lascia tutto immutato. Un testimone scomodo dunque, una delle prime bocche da mettere a tacere nel neonato Regno d’Italia. Gabriele Guarino e Luca Milesi hanno scritto lo spettacolo al termine di una ricerca durata mesi, coordinata dal meridionalista Valentino Romano e basata sulle monografie in commercio e sui fascicoli originali dei Tribunali Militari di Guerra istituiti dalla Legge Pica, conservati nell’Archivio di Stato dell’Eur.
una prosa breve di Francesco Scapecchi
sul blog ‘Multiperso’ di Carlo Sperduti:
https://wp.me/pdt3Cp-1aD
“dovevo andare a fotografare syd barrett” / mick rock
Dovevo andare a fotografare Syd Barrett nel suo appartamento, ma quando ho visto questa macchina fuori ho pensato: “Devo fotografare anche quella”. Era un oggetto di scena incredibile da piazzare lì. Se ricordo bene, era una Pontiac Parisienne, una decappottabile a pulsante, ed era rosa. Mickey Finn, che divenne il suonatore di bongo dei T-Rex, l’aveva presa a un’asta, e Syd aveva scambiato la sua Mini con quella. Ma lui non aveva la minima idea di come guidare questa enorme macchina americana, e comunque non funzionava. Si può vedere che la ruota posteriore è un po’ storta. Alla fine l’hanno rimorchiata. Continua a leggere
Bologna, 30 giugno, presentazione del libro “Dal fiume al mare. Racconti e poesie dalla Palestina”

“La resistenza palestinese dimostra che il motore di qualunque resistenza è l’aspetto politico. Quale che sia il grado di brutalità raggiunto sul piano poliziesco, repressivo e militare, lo Stato sionista non riuscirà mai a debellare la resistenza palestinese. Questo perché la resistenza nasce precisamente dall’occupazione sionista e rinascerà infinte volte, nonostante le eventuali e temporanee sconfitte, sotto le macerie della Palestina sventrata, fintanto che che durerà l’occupazione.
[…] I successi e le sconfitte della mobilitazione popolare non dipendono MAI dalle forze del nemico. Dipendono sempre, in tutto e per tutto, della caratteristiche e dalle capacità di chi la dirige. La resistenza del popolo palestinese dimostra che si può tenere testa a un nemico enormemente più forte a patto di voler combattere, voler vincere.
Ecco un messaggio che potrete leggere fra le righe di questo libro: il popolo palestinese insegna che bisogna osare vincere, bisogna lottare fino alla vittoria”.
Dalla Presentazione di Dal Fiume al mare.
un concorso letterario senza quota di iscrizione
basta (se si può, come si può) con i social generalisti.
le cose che contano, o la gran parte delle cose, le metto su #mastodon : se vi interessa, oggi lì ho messo il link a un concorso letterario (scadenza 15 agosto) per #racconti brevi.
*senza* quota d’iscrizione.
#raccontibrevi
“oltre i confini”: un bando per la traduzione

È online il nuovo bando di “Europa Creativa” per la “Circolazione delle opere letterarie europee”, dedicato alle organizzazioni che operano nel settore dell’editoria e del libro, al fine di promuovere la circolazione della letteratura europea, raggiungere un nuovo pubblico di lettori e riconoscere la figura professionale del traduttore.
I progetti devono incoraggiare la traduzione, la pubblicazione e la promozione di opere di narrativa scritte in lingue meno diffuse per aumentarne la distribuzione in mercati più ampi in Europa e nel mondo.
Scadenza per partecipare: 16 aprile 2024
Per maggiori informazioni: https://bit.ly/3Sp8e6f
‘sconfini’, la nuova collana letteraria di deriveapprodi
Ecco sconfini, nuova collana letteraria di DeriveApprodi diretta da Giorgio Mascitelli.
Il nome allude al fatto che in essa troveranno spazio scritture di sconfinamento tra i vari generi: narrativa, sia romanzo sia racconto, aforismi, poesia in prosa, scritture di contaminazione tra tutto ciò. L’idea è quella di raccogliere testi stravaganti e trasversali con attenzione ai nuovi linguaggi, che possano coinvolgere un pubblico, non necessariamente solo giovanile, in cerca di qualcosa di diverso dai canoni attuali della letteratura seria. In questo senso avranno grande spazio testi comici o irriverenti, ma non solo. I libri di sconfini, quindi, non hanno un campo tematico né un genere determinati perché la scommessa, in generale, è quella di proporre opere che scompaginino le aspettative.
Le copertina sono opera di Elisabetta Palisi.
audio completo dell’intervista di gianluca garrapa a carlo sperduti @ radioquestasera
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L’audio dell’intervista di Carlo Sperduti @ RadioQuestaSera, 13 gennaio 2024, a cura di Gianluca Garrapa
syxty umbrella
La finestra di Antonio Syxty, L’intervallo dedicato alla poesia, i podcast, il blog Rooms For Secrets & altro continueranno anche nel 2024 sotto lo stesso ombrello:
https://www.mtmteatro.it/progetti/syxty-umbrella/

il 2024 di deriveapprodi: nuove collane, nuovi titoli
Il 2024 per DeriveApprodi non sarà un anno come gli altri, ma di grandi novità e salto in avanti !

