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un buon momento per la sperimentazione

È un buon momento editoriale, direi, per le scritture definibili in senso ampio ‘sperimentali’, in particolare per i percorsi trans-generici / post-generici. Oltre alle case editrici e collane che da più tempo pubblicano scritture ‘eslege’, ossia oltre le edizioni de il verri, Tic, Syn di IkonaLíber, Diaforia, Benway Series, La camera verde, Lacustrine di Arcipelago Itaca, i Manufatti poetici di Zacinto edizioni, si aggiungono sia le iniziative di Carlo Sperduti, come curatore della collana glossa di pièdimosca edizioni e come editor delle nuovissime edizioni déclic, sia ora la collana sconfini diretta da Giorgio Mascitelli per DeriveApprodi.

https://slowforward.net/2024/01/14/sconfini-la-nuova-collana-letteraria-di-deriveapprodi/

https://www.declicedizioni.it/

https://www.piedimoscaedizioni.com/categoria/collane/glossa/

‘sconfini’, la nuova collana letteraria di deriveapprodi

Ecco sconfini, nuova collana letteraria di DeriveApprodi diretta da Giorgio Mascitelli.
Il nome allude al fatto che in essa troveranno spazio scritture di sconfinamento tra i vari generi: narrativa, sia romanzo sia racconto, aforismi, poesia in prosa, scritture di contaminazione tra tutto ciò. L’idea è quella di raccogliere testi stravaganti e trasversali con attenzione ai nuovi linguaggi, che possano coinvolgere un pubblico, non necessariamente solo giovanile, in cerca di qualcosa di diverso dai canoni attuali della letteratura seria. In questo senso avranno grande spazio testi comici o irriverenti, ma non solo. I libri di sconfini, quindi, non hanno un campo tematico né un genere determinati perché la scommessa, in generale, è quella di proporre opere che scompaginino le aspettative.

Le copertina sono opera di Elisabetta Palisi.

https://t.ly/XRvcB

esce il nuovo numero (22) di ‘sud’

Esce il numero 22 della rivista “Sud” diretta da Francesco Forlani.

Ci sono due racconti inediti di Pascale Privey e Pia Petersen in traduzione italiana (a cura di Luigi Toni). Ci sono alcuni “objets” inediti di Marco Giovenale. Poi tante altre “cose, atlanti, lime, soglie, coppe, chiodi”. Dentro ci sono: Fernando Arrabal, Giuseppe Catenacci (Cento anni di Raffaele La Capria), Gianni Biondillo, Paolo Pelliccia, Tiziana Gazzini, Gigi Spina, Alexandra Petrova, Giorgio Mascitelli, Monica Battisti, Mario Bernardi, Silvana Nitti e molti altre/i. Il numero si chiama “Bibliopolis” è dedicato ai libri, da Fahrenheit 451 a Il nome della Rosa, passando per le ossessioni di Elias Canetti, Walter Benjamin, Jorge Luis Borges, ma anche alla vertigine della lettura, alle biblioteche, ai labirinti, alla passione che divora, ai detective selvaggi, un po’ anarchici come Fabio Montale o Pepe Carvalho, fino alla paura che tutto quel mondo abitato da libri e bibliotecari possa andare perduto. “Uomini e libri, dunque, come un’unica e sola natura, quasi restituendo alla parola autodafé il senso originario di sacrificio dei corpi”. Bibliopolis è anche la città dei libri in cui probabilmente tutti noi vorremmo abitare.

mesa, cepollaro, inglese, delle monache, cospito: lettura a milano il 3 ottobre

LIBRERIA POPOLARE DI VIA TADINO (Milano)
via A.Tadino 18  – 3 ottobre, giovedì

ore 18.30

Giuliano Mesa e Biagio Cepollaro: una piccola fabbrica

A cura di Luigi Metropoli.

Biagio Cepollaro legge Giuliano Mesa

Sono stati invitati: Giusi Drago, Francesco Forlani, Andrea Inglese, Teresa Marino, Giorgio Mascitelli,  Davide Racca, Luigi Severi e Paolo Zublena

ore 21:00

Andrea Inglese performance con il compositore Stefano delle Monache e con la partecipazione del maestro Giovanni Cospito.

Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato

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