Archivi tag: arte

the nexus: the new convergence of art, technology & science

Sandro Ricaldone

JULIO MARIO OTTINO
with BRUCE MAU
The Nexus
The New Convergence of Art, Technology & Science
The MIT Press, 2022

Today’s complex problems demand a radically new way of thinking—one in which art, technology, and science converge to expand our creativity and augment our insight. Creativity must be combined with the ability to execute; the innovators of the future will have to understand this balance and manage such complexities as climate change and pandemics. The place of this convergence is the Nexus. In this provocative and visually striking book, Julio Mario Ottino and Bruce Mau offer a guide for navigating the intersections of art, technology, and science.

The Nexus brings together word and image to prepare us—individuals and organizations alike—for the challenges and opportunities of the twenty-first century. Compelling historic examples illuminate the present, from the Renaissance, when the domains were one, to the twentieth century, with intense, collective creative outpourings from places as different as the Bauhaus and Bell Labs. Leaders must be able to grasp simplicity in complexity and complexity in simplicity—and embrace the powerful idea of complementarity, where opposing extremes coexist and our thinking expands. Innovation needs more than managing. Managers use maps; leaders develop compasses.

Julio Mario Ottino is an academic thought leader, author, artist, and internationally recognized researcher whose work has been featured in Nature, Science, and Scientific American. A Guggenheim Fellow, he is the founding Codirector of Northwestern University’s Institute on Complex Systems.

fluxus new york and elsewhere

Sandro Ricaldone

FLUXUS NEW YORK AND ELSEWHERE
edited by Brigitte Hausmann
essays by Thomas Kellein and Dorothee Richter
Distanz, 2022

After the start in Germany in the 1960s, New York became the hub of decentralized activities of the Fluxus movement; many Fluxus artists lived there either permanently or temporarily, numerous events took place there, and many projects were initiated there worldwide. The key figure was George Maciunas (1931-1978), who had a strong influence on theory, program and aesthetics. The exhibits in the exhibition convey the diverse activities of the Fluxus artists and the great generator of ideas and tireless organizer George Maciunas during the New York period. Most of them come from the estate of the avant-garde filmmaker Jonas Mekas, who was a friend of Maciunas’ and ended up in the Noartcollect via the Merrill C. Berman Collection.

claudio costa: ‘evoluzione-involuzione’

Sandro Ricaldone

CLAUDIO COSTA
Evoluzione-Involuzione
a cura di Stefano Castelli
C+N CanepaNeri – Milano
In collaborazione con l’Archivio Claudio Costa
24 maggio – 16 settembre 2022

La galleria C+N CANEPANERI è lieta di presentare nella sua sede milanese Evoluzione-Involuzione, personale dedicata a Claudio Costa (Tirana, 1942-Genova, 1995). L’esposizione, che si inserisce nel processo di riscoperta dell’artista intrapreso negli ultimi anni, si struttura come una piccola retrospettiva che attraversa “a campione” le diverse fasi della sua produzione, dai primi anni settanta agli anni Novanta.
L’allestimento accosta senza soluzione di continuità lavori di diversi periodi per sottolineare la varietà ma anche la coerenza dell’opera di Costa.
Con approccio da ricercatore rigoroso, ma sempre affidandosi al potere della trasfigurazione artistica, Costa toccò ambiti come l’antropologia, l’alchimia, le culture non occidentali e la riscoperta della cultura rurale.
Tuttora sorprendenti e attuali, basate su soluzioni formali che sfidano la precarietà per dar vita a forme inconsuete e aperte, le opere in mostra abbracciano tutti i modi espressivi sperimentati dall’artista: la presentazione di reperti di stampo antropologico, l’atmosfera tribale, l’esotismo, la ricerca analitica, la trasformazione fisica e simbolica dei materiali.
L’opera di Claudio Costa è attraversata da due tendenze parallele e solo in apparenza contrastanti. Lo sguardo puntato su un retroterra culturale sommerso dalla cultura di massa si coniuga con una tendenza marcatamente avanguardista, spregiudicata nell’innovare i linguaggi e i mezzi espressivi senza curarsi dei canoni dominanti.
Il suo concetto di “work in regress”, in particolare, non va inteso in senso nostalgico o passatista, ma come un rinnovamento del nostro sguardo sul presente e sul futuro fondato sul recupero di basi culturali – che si tratti della cultura contadina precedente all’industrializzazione di massa, di culture che un tempo si
definivano “primitive” o della trasmutazione alchemica.
“È la condanna ad evolvere continuamente che segna l’uomo; quella di appartenere al futuro e di crederlo migliore”, scriveva Costa nel suo testo Evoluzione-Involuzione del 1973, del quale la mostra riprende il titolo.
La necessità del progresso a tutti i costi viene dunque contestata dalle sue opere lasciando spazio a una visione comunitaria e progressista, a una coesistenza democratica di epoche, luoghi, persone e oggetti.
Claudio Costa nasce nel 1942 a Tirana ma cresce in Liguria, che diventerà la sua terra d’adozione per tutta la vita, fino
alla scomparsa avvenuta nel 1995 a Genova. La sua biografia è però costellata da numerose e fondamentali esperienze all’estero, dal periodo parigino che lo vede coinvolto nel Maggio francese fino ai viaggi in Africa negli anni Ottanta e Novanta.
Tra le sue affermazioni più importanti si ricorda la partecipazione a Documenta 6, nel 1977 a Kassel. Nel 2020
il Mucem-Museo delle civiltà dell’Europa e del Mediterraneo di Marsiglia, acquisendo due opere storiche, lo inserisce nelle collezioni nazionali francesi. È in preparazione una sua monografia, di imminente pubblicazione presso Silvana Editoriale.

l’art clandestin: anonymat et invisibilité du graffiti aux arts numériques

Sandro Ricaldone

EMMANUELLE DREYFUS , STÉPHANIE LEMOINE
L’art clandestin
Anonymat et invisibilité du graffiti aux arts numériques
Gallimard, 2022

Ils sont graffeurs, street artistes, hackivistes ou artivistes plus ou moins célèbres. Dans la rue, sur le web ou dans les médias, leurs œuvres sont omniprésentes. Eux, pourtant, avancent à couvert¿: ils créent sous pseudonyme, fuient les journalistes et se protègent derrière toutes sortes de masques.
Dans une société obsédée par la visibilité et le star system, leur discrétion étonne¿: elle semble contradictoire avec la notion même d’espace public.
Pour quelles raisons se rendre invisible ? Que signifie artistiquement et politiquement ce choix ? Quelles sont les formes et ruses de l’invisibilité ? Quels sont les obstacles (juridiques et technologiques notamment) auxquels elle se heurte ? À partir d’entretiens et d’études de cas, L’Art clandestin cerne la diversité de ces artistes sans visage, et souligne à quel point leur position résonne avec des thématiques contemporaines, de la mythologie du super-héros à l’essor de la reconnaissance faciale…

a napoli, fino al 7 giugno: fluxus, arte totale

Immagine tratta dall’opera “ritratto di George Maciunas” di Ben Patterson 1989

FLUXUS – ARTE TOTALE

13 maggio – 7 giugno 2022
Vernissage 13 maggio, ore 19:30
FrameArsArtes – Corso Vittorio Emanuele, 525 – Napoli

In occasione del ’60 anniversario della nascita di Fluxus, FrameArsArtes e Pari&Dispari- Archivio propongono la mostra FLUXUS – ARTE TOTALE.

Il movimento internazionale Fluxus, promosso da George Maciunas, nasce 60 anni fa con il Fluxus Internationale Festspiele Neuester Musik di Wiesbaden del 1962, rivoluzionando il linguaggio dell’arte e fondendo le istanze rinnovatrici culturali, sociali e politiche in un unico fronte d’azione. Fluxus, fortemente influenzato da Marcel Duchamp e dalle idee di John Cage sulla sperimentazione, perviene all’ARTE TOTALE, idea fondamentale per tutta l’arte contemporanea, con la contaminazione della pratica estetica, unendo diversi media e diverse discipline artistiche, performance, musica sperimentale/rumorismo pittura, fotografia, letteratura, teatro, danza.

Gli artisti di tale movimento, abbandonando ogni concezione specialistica e ogni divisione tra le ideologie e le competenze, esprimono la casualità e la quotidianità delle cose: non si basano sullo studio di oggetti privilegiati ma rappresentano l’arte attraverso un concetto ludico, non basato su valori estetici, per concentrarsi su humor e non-sense.

Il Fluxus conosce una diffusione planetaria, dall’America all’Europa, dal Giappone alla Corea e si estende presto anche in Italia. Tra i principali artisti, oltre a quelli presenti nell’esposizione, si ricordano Nam June Paik, Wolf Vostell, Daniel Spoerri, John Cage, Yoko Ono, Silvano Bussotti, Charlotte Moorman, Al Hansen, Geoffrey Hendricks, Joe Jones, Dieter Roth, Takako Saito, Bob Watts.

Il legame tra il movimento Fluxus e l’Italia diventa molto stretto negli anni ’70, quando gli artisti trovano collezionisti, editori, galleristi che con entusiasmo sostengono le loro produzioni. Tra questi spicca la figura di Rosanna Chiessi.

Rosanna Chiessi è stata editrice, gallerista, promotrice di avanguardie artistiche e scopritrice di talenti. In cinquanta anni ha lavorato con artisti di tutto il mondo, in particolare dell’area concettuale italiana, poeti visivi, Azionismo Viennese, Fluxus, arte performativa e movimento Gutai.
La collaborazione di Rosanna Chiessi con i principali artisti Fluxus, come un “flusso ininterrotto” scorrerà dai primi anni ’70 in poi.

L’esposizione FLUXUS – ARTE TOTALE, rivolta principalmente all’aspetto grafico, settore in cui Fluxus seppe esprimere proposte di grande novità, contribuendo a fondare la comunicazione visiva contemporanea, intende ricordare la personalità di Rosanna Chiessi e il suo rapporto con gli artisti Fluxus, attraverso una corposa selezione di opere ed edizioni preziose prodotte da lei con la sua casa editrice Pari&Dispari.
Le edizioni, i multipli e i reperti delle performance sono spesso la sola concessione all’idea tradizionale di opera d’arte e rappresentano una testimonianza unica e fedele dello spirito di quel tempo e di quella cultura.

In esposizione opere di 11 protagonisti storici del movimento:
Eric Andersen, AY-O, Giuseppe Chiari, Philip Corner, Coco Gordon, Dick Higgins, Milan Knizak, Alison Knowles, Jackson Mac Low, Ben Patterson ed Emmett Williams.

Continua a leggere

bologna, 7 maggio – 5 giugno: “perché lo faccio perché. la vita poetica di giulia niccolai”

Giulia Niccolai presso Galleria dell’Oca, Roma 1979 | Foto Andrea Mantovani | Collezione Mara Cini

La mostra Perché lo faccio perché. La vita poetica di Giulia Niccolai, a cura di Allison Grimaldi Donahue e Caterina Molteni, è allestita presso il Padiglione de l’Esprit Nouveau, a Bologna (Piazza della Costituzione 11) dal 7 maggio al 5 giugno 2022, come Main Project della decima edizione di ART CITY Bologna.
Il progetto racconta la storia artistica della poetessa, traduttrice e artista Giulia Niccolai (1934-2021), ripercorrendo le tappe salienti della sua vita professionale tramite documenti, fotografie, testi, registrazioni e opere provenienti dall’archivio Maurizio Spatola, dalla Fondazione Echaurren-Salaris, dalla Biblioteca Italiana delle Donne di Bologna e da archivi privati.

https://territorio.regione.emilia-romagna.it/qualita-urbana/padiglione-e-n

info: Ansa, Bologna Today

_

da oggi al 5 maggio, convegno su alfredo giuliani all’università di chieti-pescara (visibile anche in streaming web)

cliccare per ingrandire

per prendere parte all’incontro
scansionare il codice QR: