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a cura di Andrea Cortellessa e Silvia De Laude

da un post di Enzo Patti: https://t.ly/GuQN
in esposizione @ Scrivere disegnando, Centre d’Art Contemporain (Ginevra), 2020
https://plpl.it/event/la-storia-come-dimora-della-poesia-e-della-follia-di-amelia-rosselli/
Un pamphlet letterario su Amelia Rosselli e sulle “ragioni” profonde della sua pazzia come proiezione onirica e lucidissima dell’Italia del suo tempo. Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi rileggono la sua accecante parabola di vita e poesia alla luce della contiguità tra regime fascista e Repubblica, dell’Italia come realtà postfascista, secondo la grande intuizione di Pier Paolo Pasolini. Dunque, non donna prigioniera di un’infanzia traumatizzata ma donna e poeta consapevole della persistenza del male e del potere della Storia. Il caso Amelia Rosselli è episodio emblematico di poesia belligerante e di resistenza, in cui la sua storia personale coincide con la storia politica dell’Italia.
https://www.arasedizioni.com/catalogo/amelia-rosselli-i-lustrascarpe/
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https://plpl.it/event/la-storia-come-dimora-della-poesia-e-della-follia-di-amelia-rosselli/
Un pamphlet letterario su Amelia Rosselli e sulle “ragioni” profonde della sua pazzia come proiezione onirica e lucidissima dell’Italia del suo tempo. Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi rileggono la sua accecante parabola di vita e poesia alla luce della contiguità tra regime fascista e Repubblica, dell’Italia come realtà postfascista, secondo la grande intuizione di Pier Paolo Pasolini. Dunque, non donna prigioniera di un’infanzia traumatizzata ma donna e poeta consapevole della persistenza del male e del potere della Storia. Il caso Amelia Rosselli è episodio emblematico di poesia belligerante e di resistenza, in cui la sua storia personale coincide con la storia politica dell’Italia.
https://www.arasedizioni.com/catalogo/amelia-rosselli-i-lustrascarpe/
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Giovedì 24 novembre, alle ore 18, opening della mostra Pier Paolo Pasolini ed Ezra Pound. A Pact, a cura di Giuseppe Garrera, con contributi di Allison Grimaldi Donahue, Olaf Nicolai e Luca Vitone nella sezione ARITMICI del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, via Nizza 138. Pier Paolo Pasolini ed Ezra Pound. A Pact è legata al percorso della mostra Pier Paolo Pasolini. Tutto è santo – Il corpo poetico al Palazzo delle Esposizioni ed è promossa da Roma Culture e da Azienda Speciale Palaexpo nel programma PPP100 – Roma Racconta Pasolini.
La stessa sera inaugurerà Robert Smithson, Rome is still falling nella sezione PALESTRA del museo e saranno presentate le opere Figura che divora se stessa (2021) di Giulia Cenci e Camouflage Milieux (2022) di Jim C. Nedd in Retrofuturo. Appunti per una collezione.
https://www.raiplaysound.it/audio/2022/10/ZAPPING-6602d7ea-e729-49e7-a793-22c3a3a5305f.html
In diretta dal Palazzo delle Esposizioni a Roma per raccontare il progetto espositivo “Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO”, in occasione dei cento anni dalla nascita dello scrittore e regista. Con Giancarlo Loquenzi, regia di Leonardo Patanè. Nella puntata di oggi, tra i nostri ospiti: Marco Delogu, fotografo e presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo; Giuseppe Garrera, curatore della mostra; Andrea Cortellessa, critico letterario e storico della letteratura, insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università Roma Tre; Jhumpa Lahiri, scrittrice e docente; Dacia Maraini, scrittrice e saggista; Emanuele Trevi, scrittore e critico letterario; Marco Belpoliti, scrittore e critico letterario, insegna Sociologia della letteratura, letteratura italiana e arti visuali presso l’Università di Bergamo.
Più di 700 pezzi tra fotografie vintage, giornali d’epoca, prime edizioni di libri, riviste, articoli, interventi, e ancora costumi di scena, dattiloscritti, ciclostilati, oltre a filmati, dischi, nastri. Tutto questo è “Pier Paolo Pasolini. Tutto è santo”, la mostra aperta dal 19 ottobre al Palazzo delle Esposizioni a Roma dedicata al celeberrimo scrittore, poeta, regista e drammaturgo italiano. “La produzione di Pasolini è sterminata ma è anche altissima di valore. Noi abbiamo continui e ininterrotti frammenti, spesso incompiuti, di un’intelligenza incandescente”, ha spiegato il curatore della mostra Giuseppe Garrera. “In questa mostra nulla è finito perché l’intento è proprio quello di farla finire con il visitatore che tornando a casa può approfondire altro”, ha aggiunto la co-curatrice Clara Tosi Pamphili.
Di Francesco Giovannetti