Archivi tag: music

“here’s a piano i prepared earlier”: the rise of experimental music in the 1960s (documentary film, 2005)

 

“octalogue”: new album from nula

As the wind blows through the surrounding steppe, precisely carved holes in the menhirs of Karahunj (“the speaking stones”) make eerie whistling sounds. The ancient stone circle lies in the lowlands of southern Armenia.

https://nulacc.bandcamp.com/album/octalogue
& https://nula.cc/60168

festival di musica elettroacustica: 4 agosto, in sabina, a colle di tora

Domani, venerdì 4 agosto 2023, alle ore 18, presso “La casa del Direttore”, via Salvo Parodi 104, a Colle di Tora (RI), si tiene il secondo evento del festival di Sabina Elettroacustica EMUfestSabina, in collaborazione con l’associazione “La casa del Direttore”.

pink floyd: “lose your mind and find your soul” (pure fungi compilation) by r&ut, rare & unreleased tracks

PINK FLOYD “Lose Your Mind And Find Your Soul” (Pure Fungi Compilation) by R&UT

The Grand Vizier’s Garden Party (Entrance) 00:00 The Narrow Way, Part 1 00:54 Sysyphus, Part 4 – Grooving With A Pict (Vocals Only Edit) 06:37 Atom Heart Mother (Early Studio Version Edit) 09:03 Nothing, Part 14 23:16 Song 1 (Capitol Studios 1968) 29:42 Careful With That Sickle, Cronus 32:52 Roger’s Boogie (Outtake) 37:39 The Grand Vizer’s Garden Party, Part 2 (Entertainment) 42:06 Golden Hair/Set The Controls For The Heart Of The Sun 48:18 Interstellar Overdrive (Live 1969) 54:56 The Grand Vizier’s Garden Party (Exit) 1:08:13

stabat mater / giovanni battista pergolesi (versione inedita, archivio berio, genova)

Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736)
STABAT MATER
per soprano, contralto, coro e strumenti

VERSIONE INEDITA
(Manoscritto B.S.Mus.41 – Biblioteca Berio, Genova)

IL CONCENTO

Federica Salvi, soprano
Camilla Biraga, contralto

Coro
Soprani
Luisa Bagnoli, Patrizia Bozzo, Lorenza Cevasco
Contralti
Marta Barusso, Elisa Lagutaine, Linda Zunino

Orchestra
Arianna Zambon , oboe
Lorenza Vaccaro, violino I
Rita Maglia, violino II
Maria Antonietta Losito, viola

Giulia Gillio Gianetta, violoncello
Maurizio Less, violone
Davide Merello, clavicembalo

Direttore
Luca Franco Ferrari

LA = 415 Hz
Temperamento: Vallotti

Riproduzione fotografica del manoscritto: Laura Malfatto
Trascrizione del manoscritto: Davide Mingozzi

Concerto registrato a Genova il 19 giugno 2022 presso il Salone del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale

Concerto realizzato nell’ambito del progetto
SUPERBAROCCO finanziato da Genova Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura

commiato dal musicista antonello neri

Il commiato dal musicista Antonello Neri, scomparso il 28 maggio, si terrà domani, martedì 30 maggio alle ore 15 al tempietto egizio del Verano, dove sarà proiettato il documentario Antonello Neri, di suo figlio Federico Ayrton.

Antonello Neri: Iren – ImprovvisAzioni vesuviane (29 maggio 2010)
Konsequenz (KNZ012)
Musica e pianoforte: Antonello Neri
Fair Use
https://content.suono.it/recensione-musica/antonello-neri-iren/

Editing e metafonie di Girolamo De Simone.
Pubblicazione non profit a cura dell’Associazione musicale “Ferenc Liszt” di Napoli.
Si pubblica a titolo gratuito e a soli scopi di documentazione, studio e ricerca.
Proprietà del nastro originale: Girolamo De Simone
info: inastriritrovati@gmail.com

“Iren 1-2-3-4 consta di quattro momenti dove la storia è nel primo e nel terzo con due affioramenti bachiani e diviene realtà nei restanti due. Una guerra illustre contro il tempo fu in sostanza detto essere la musica ricorrendo al concetto contenuto nell’apertura manzoniana. Quel che si ha da dire è che la storia esiste FUORI della musica è proprio la musica che rivela questo straordinario anello conoscitivo e lo riflette in se stessa. NON CONFUNDAR. Sì, perché sarei un mistificato(re) se aderissi alla funesta idea che, siccome in musica il tempo può essere fermo (e fermato), esso in realtà non esiste. A Maria Antonietta la testa gliela tagliarono sul serio. Deriva piantata nell’oggi è questa musica dove anche la memoria di attimi di passato eccelso deve divenire controcultura, strappata al dominio e alla sua dominante ideologia, che non domina il mio cervello”.

Antonello Neri nasce all’Aquila nel settembre del lontano 1942, e ha vissuto in vari luoghi ma principalmente a Roma. Ha operato nel campo della musica contemporanea e di ricerca, sia componendo e sia improvvisando al pianoforte e con strumenti elettronici. Ha composto per il teatro d’avanguardia. Ha suonato in diversi luoghi del pianeta terra. Ha insegnato Lettura della Partitura nel Conservatorio A. Casella dell’Aquila e molto collaborato con la Società dei Concerti B. Barattelli di quella città. Ha tenuto corsi sul cromatismo musicale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha tenuto corsi d’improvvisazione presso la N.Y. University.

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I Solisti di Roma presentano
“III CICLO INTERPRETI COMPOSITORI”

Antonello Neri, “pianoforte solo”
pianoforte: Antonello Neri

Registrazione privata del 21 novembre 1993, Teatro Politecnico, Roma

Massimo Coen scriveva:
“Mi piace ricordare che nell’autunno del ‘92, con il mio gruppo “I Solisti di Roma”, organizzavo a Roma presso il teatro Politecnico la “II Rassegna interpreti compositori “. Le suggestive performance di Giancarlo Schiaffini, Luigi Cinque, Daniele Lombardi, Massimo Coen e Antonello Neri venivano introdotte nel programma di sala stampato per la circostanza dalle seguenti note di Mauro e Luca Bortolotti:
“…E questo mi pare sia anche un ritrovare antichi fili parzialmente recisi dalla ‘Nuova Musica’, un modo per riallacciarsi ad una tradizione antica, che sottilmente ricollega colui che fa musica, ad ogni livello, all’originale artigianale concetto di ‘mestiere dei suoni’: quella dell’esecutore-improvvisatore-autore, in cui confluisce un gusto sensibilizzato dalla molteplicità dei ruoli assunti, dalla segmentazione del punto di vista, dalla capacità, sempre auspicabile, in musica come dappertutto, di calarsi senza fratture, né sufficienza, né pudori nei panni di tutti coloro che legittimano e donano importanza all’esistenza di un’arte…”

Nella storia della musica contemporanea, la figura di Antonello Neri è gigantesca. Nato a L’Aquila nel 1942 ma trapiantato a Roma all’età di diciotto anni, vive quasi subito uno scarto nel suo percorso didattico in conservatorio, subendo il fascino della composizione e in particolare della musica d’avanguardia e atonale, portavoce dell’idea di un rinnovamento in grado di muoversi non solo attraverso la manipolazione sonora ma soprattutto attraverso la riscrittura della grammatica musicale. Fondamentale, all’inizio degli anni ’70, l’incontro con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza guidato da Franco Evangelisti, di cui facevano parte, tra gli altri, Giovanni Piazza, Egisto Macchi, Alessandro Sbordoni, Giancarlo Schiaffini ed Ennio Morricone: un’esperienza straordinaria di composizione collettiva in tempo reale, documentata nell’album Musica su schemi, pubblicato da Cramps nel 1976. Il pianoforte, sotto le mani di Neri, viene scoperchiato e trasfigurato, inquinato e contaminato grazie anche all’utilizzo di oggetti e strumenti di ogni genere, che ne filtrano e modificano il suono, amplificandone le possibilità espressive, secondo una linea di indirizzo e di ricerca che il compositore abruzzese porterà avanti in tutta la sua carriera artistica: all’esperienza con il Gruppo Nuova Consonanza faranno infatti seguito quelle del Beat 72 e del Teatro degli Artisti, in cui la Musica è chiamata a farsi interlocutore e cassa di risonanza anche di altre forme di espressione come il corpo o l’immagine