Archivio mensile:Novembre 2021

archivio ugo ferranti, roma 1974-1985

Sandro Ricaldone

ARCHIVIO UGO FERRANTI
Roma 1974-1985
a cura di Maria Alicata
MAXXI – Roma
19 novembre 2021 – 30 aprile 2022

Per la prima volta il MAXXI dedica un focus all’archivio di una galleria, concesso in comodato d’uso al MAXXI per volontà di Maurizio Faraoni. Lettere, manoscritti, fotografie, inviti, manifesti e pubblicazioni restituiscono i vari aspetti del lavoro di Ugo Ferranti: gli scambi con artisti e critici nonché la tessitura di rapporti professionali e di amicizia con gallerie italiane e internazionali che dureranno negli anni.

La galleria aperta da Massimo d’Alessandro nel 1974 si afferma subito come luogo di riferimento per l’arte concettuale europea e statunitense. Dai documenti esposti emerge il dialogo delle opere con lo spazio espositivo, nato proprio dalle riflessioni della metà degli anni Settanta intorno all’architettura radicale, all’arte minimalista e ambientale. Il focus presenta momenti e figure centrali dell’epoca tra cui: Richard Nonas, Niele Toroni, Richard Tuttle, Mario Schifano, Christo, Marcia Hafif, Giulio Paolini, André Cadere, Maurizio Mochetti, Domenico Bianchi, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Daniel Buren, Cy Twombly, Sol LeWitt, Jannis Kounellis.

Il progetto prevede inoltre un focus espositivo nella galleria 1 dedicato a Richard Nonas, primo omaggio di una istituzione italiana al grande artista americano recentemente scomparso. Oltre a questi due momenti espositivi, sono in programma una serie di incontri di approfondimento sulla scena artistica degli anni Settanta e primi Ottanta. Il progetto nel suo insieme intende restituire uno scenario ricco di protagonisti e fermenti, in cui la spinta al rinnovamento politico e sociale e le nuove aperture culturali si intrecciavano strettamente con le vicende dell’arte.

Immagine: Pubblico siede sulla scultura Plow (Roma) all’inaugurazione della mostra di Richard Nonas, Roma, ArtePer, 20 giugno 1974. Foto Mimmo Capone

from the surface of a comet

source:
livescience.com/62394-comet-snow-rosetta-twitter.html

This clip is made up of 25 minutes worth of images from ESA’s Philae lander, and was processed by Twitter user landru79. (Image credit: ESA/landru79)

Look at this amazing GIF. That snowy-looking scene wasn’t captured on Mount Everest, or in some canyon in Antarctica. That’s the view from a lander on the surface of a comet.

Remember Rosetta? That comet-chasing European Space Agency (ESA) probe that deployed (and accidentally bounced) its lander Philae on the surface of Comet 67P? This GIF is made up of images Rosetta beamed back to Earth, which have been freely available online for a while. But it took Twitter user landru79 processing and assembling them into this short, looped clip to reveal the drama they contained.

As several astronomers and casual observers pointed out in the replies to landru79’s original tweet, the “snowstorm” depicted almost certainly isn’t a true snowfall of the sort experienced on Earth and other planets. Instead, there are likely two or three different phenomena creating the snowy effect.

Up close to the camera, dust particles backlit by the sun are likely moving around, mimicking the look of snow on Earth. Cosmic rays may also be creating snow-like artifacts on the images. And those dots in the background, that appear to be falling straight down and disappearing behind the cliff? Those appear to be stars, which look like they’re falling because the comet is rotating as it orbits the sun every 6.5 years.

 

“tutto qua”: notilla sul pacchiano e il banale nella poesia italiana contemporanea

antonio syxty incontra “scritture anomale”, saggio di gilda policastro (mimesis, 2021)

“La Finestra di Antonio Syxty” incontra Gilda Policastro e il suo ultimo libro L’ultima poesia. Scritture anomale e mutazioni di genere dal secondo Novecento a oggi (Mimesis edizioni, 2021)

mimesisedizioni.it/libro/9788857563831

 

carlo bordini: english translations (and original italian texts) in “gestures” / “i gesti”

https://www.bookrepublic.it/ebook/9788864384450-gestures-editrice-zona-quintadicopertina/

Questa silloge di testi attraversa la produzione di un autore che sfugge a (ed è in) tutte le categorie note: è un realista, ma saldamente onirico, fa scrittura di ricerca, ma volentieri è lirico, o epigrammatico, ossia classico, citabile memorabile; è un poeta giocoso, un ritrattista, e narratore, un dada, ma quasi confessional. Gli manca l’epica? No, suggeriva Roberto Roversi scrivendo di lui. Bordini appartiene al numero indefinibile ma non amplissimo di autori che con maestria e dolcezza – e con il bizzarro rigore che la dolcezza implica – hanno praticato, specie a Roma, una felice libertà sintattica nel narrare, una modalità/tonalità di – vigile e politica – “loose writing”.

MG
(2013)

This collection of texts explores the production of an author who defies, yet covers, all categories. A realist, yet fully a dreamer, he explores experimental writing, is at times lyrical, epigrammatic, classic and quotable. He is a playful poet, a portrait maker, a storyteller, an almost confessional dada. Is epic missing? Writing of him, Roberto Roversi says not. Bordini belongs to an indefinite but not wide number of mainly Roman authors who have practised complete syntactic freedom – with craftsmanship and gentleness, and the quirky severity that gentleness implies – and a mode/tone of vigilant and political «loose writing».

Marco Giovenale
(2013)

ed. Zona / Quintadicopertina

TEXTS IN ITALIAN & ENGLISH