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centroscritture.it: oggi, 14 febbraio, il secondo dei due incontri di valerio massaroni su shelley e hofmannsthal

info e iscrizioni https://centroscritture.it

Anno 1821. Il poeta inglese Percy Bysshe Shelley risponde a un saggio dell’amico Thomas Love Peacock, nel quale si dichiara la morte dell’arte e della poesia in un’epoca di progresso sociale dominato dalla scienza e dalla tecnica, e scrive una “difesa della poesia” in cui ribadisce e rilancia con passione il valore eterno dell’arte poetica nell’elevazione spirituale dell’umanità e il ruolo dei poeti quali “istitutori delle leggi, fondatori della società civile, inventori delle arti di vita, veri maestri che conducono a una certa prossimità con il bello e il vero quella parziale conoscenza delle forze del mondo universale che è chiamata religione”.

Anno 1902. Lord Chandos, giovane aristocratico elisabettiano, alter ego immaginario dell’austriaco Hugo von Hofmannsthal, scrive al suo vecchio mentore Francis Bacon, padre del metodo scientifico, per denunciare una crisi personale irreversibile che lo ha portato all’incapacità di prendere posizione sul mondo e, tanto più, di fissarla in un testo che aspirasse a una qualsiasi rivelazione universale, provando al contrario “un inspiegabile disagio solo a pronunciare le parole ‘spirito’, ‘anima’ o ‘corpo’”.

In ottant’anni il grande salto romantico è precipitato in un crollo rovinoso, alla fede nella poesia come rivelazione ed elevazione è seguita la presa d’atto dell’incomunicabilità e dell’afasia.

In due incontri centrati sui due testi si esploreranno le ragioni dell’uno e dell’altro, due fari per gettare una luce chiarificatrice sullo stato della poesia oggi.

“Il salto e il crollo.”
Un seminario di Valerio Massaroni

Informazioni e iscrizioni su
https://www.centroscritture.it

 

centroscritture.it: oggi, 7 febbraio: il primo dei due incontri di valerio massaroni su shelley e hofmannsthal

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Anno 1821. Il poeta inglese Percy Bysshe Shelley risponde a un saggio dell’amico Thomas Love Peacock, nel quale si dichiara la morte dell’arte e della poesia in un’epoca di progresso sociale dominato dalla scienza e dalla tecnica, e scrive una “difesa della poesia” in cui ribadisce e rilancia con passione il valore eterno dell’arte poetica nell’elevazione spirituale dell’umanità e il ruolo dei poeti quali “istitutori delle leggi, fondatori della società civile, inventori delle arti di vita, veri maestri che conducono a una certa prossimità con il bello e il vero quella parziale conoscenza delle forze del mondo universale che è chiamata religione”.

Anno 1902. Lord Chandos, giovane aristocratico elisabettiano, alter ego immaginario dell’austriaco Hugo von Hofmannsthal, scrive al suo vecchio mentore Francis Bacon, padre del metodo scientifico, per denunciare una crisi personale irreversibile che lo ha portato all’incapacità di prendere posizione sul mondo e, tanto più, di fissarla in un testo che aspirasse a una qualsiasi rivelazione universale, provando al contrario “un inspiegabile disagio solo a pronunciare le parole ‘spirito’, ‘anima’ o ‘corpo’”.

In ottant’anni il grande salto romantico è precipitato in un crollo rovinoso, alla fede nella poesia come rivelazione ed elevazione è seguita la presa d’atto dell’incomunicabilità e dell’afasia.

In due incontri centrati sui due testi si esploreranno le ragioni dell’uno e dell’altro, due fari per gettare una luce chiarificatrice sullo stato della poesia oggi.

“Il salto e il crollo.”
Un seminario di Valerio Massaroni

Informazioni e iscrizioni su
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centroscritture.it, 7 e 14 febbraio: seminario di valerio massaroni su shelley e hofmannsthal

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Anno 1821. Il poeta inglese Percy Bysshe Shelley risponde a un saggio dell’amico Thomas Love Peacock, nel quale si dichiara la morte dell’arte e della poesia in un’epoca di progresso sociale dominato dalla scienza e dalla tecnica, e scrive una “difesa della poesia” in cui ribadisce e rilancia con passione il valore eterno dell’arte poetica nell’elevazione spirituale dell’umanità e il ruolo dei poeti quali “istitutori delle leggi, fondatori della società civile, inventori delle arti di vita, veri maestri che conducono a una certa prossimità con il bello e il vero quella parziale conoscenza delle forze del mondo universale che è chiamata religione”.

Anno 1902. Lord Chandos, giovane aristocratico elisabettiano, alter ego immaginario dell’austriaco Hugo von Hofmannsthal, scrive al suo vecchio mentore Francis Bacon, padre del metodo scientifico, per denunciare una crisi personale irreversibile che lo ha portato all’incapacità di prendere posizione sul mondo e, tanto più, di fissarla in un testo che aspirasse a una qualsiasi rivelazione universale, provando al contrario “un inspiegabile disagio solo a pronunciare le parole ‘spirito’, ‘anima’ o ‘corpo’”.

In ottant’anni il grande salto romantico è precipitato in un crollo rovinoso, alla fede nella poesia come rivelazione ed elevazione è seguita la presa d’atto dell’incomunicabilità e dell’afasia.

In due incontri centrati sui due testi si esploreranno le ragioni dell’uno e dell’altro, due fari per gettare una luce chiarificatrice sullo stato della poesia oggi.

“Il salto e il crollo.”
Un seminario di Valerio Massaroni

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presentazione di “lacrime di babirussa”, di riccardo innocenti, alla libreria panisperna220, a cura di centroscritture.it

Per il ciclo “Opere prime” presentazione del libro Lacrime di babirussa di Riccardo Innocenti (NEM Editore, 2022) alla Libreria Panisperna di Roma.

coordina Valerio Massaroni
presenta Antonio Francesco Perozzi
interviene l’autore

SABATO 25 NOVEMBRE 2023
ORE 18
Libreria Panisperna
Via Panisperna 220 – 00184 Roma

https://www.centroscritture.it
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oggi, 6 novembre, inizia con laura liberale il ciclo degli “autoritratti” su centroscritture.it

CENTROSCRITTURE.IT

Torna in questa nuova stagione il format degli Autoritratti in un unico corso in cui sette autori viventi, diversi per generazione stile e poetica, ripercorrono la propria storia letteraria ricostruendone le ragioni e gli approdi testuali in opere già riconosciute come passaggi significativi del più recente panorama letterario, rimettendola al dialogo e al confronto diretto con la classe.

6 NOVEMBRE 2023 Incontro con Laura Liberale

13 NOVEMBRE 2023 Incontro con Andrea Inglese

20 NOVEMBRE 2023 Incontro con Marcello Frixione

27 NOVEMBRE 2023 Incontro con Tommaso Di Dio

4 DICEMBRE 2023 Incontro con Gilda Policastro

11 DICEMBRE 2023 Incontro con Giorgiomaria Cornelio

18 DICEMBRE 2023 Incontro con Silvia Bre

info e iscrizioni:
https://www.centroscritture.it/service-page/3-3-autoritratti-poeti-allo-specchio
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domani, 6 novembre, inizia il ciclo degli “autoritratti” su centroscritture.it

CENTROSCRITTURE.IT

Torna in questa nuova stagione il format degli Autoritratti in un unico corso in cui sette autori viventi, diversi per generazione stile e poetica, ripercorrono la propria storia letteraria ricostruendone le ragioni e gli approdi testuali in opere già riconosciute come passaggi significativi del più recente panorama letterario, rimettendola al dialogo e al confronto diretto con la classe.

6 NOVEMBRE 2023 Incontro con Laura Liberale

13 NOVEMBRE 2023 Incontro con Andrea Inglese

20 NOVEMBRE 2023 Incontro con Marcello Frixione

27 NOVEMBRE 2023 Incontro con Tommaso Di Dio

4 DICEMBRE 2023 Incontro con Gilda Policastro

11 DICEMBRE 2023 Incontro con Giorgiomaria Cornelio

18 DICEMBRE 2023 Incontro con Silvia Bre

info e iscrizioni:
https://www.centroscritture.it/service-page/3-3-autoritratti-poeti-allo-specchio
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oggi, 20 ottobre, alle ore 18: open day di centroscritture.it in diretta streaming

OGGI venerdì, 20 ottobre 2023, alle ore 18:00online – in diretta StreamYard sulla pagina FB del CentroScritture si presentano i corsi e le attività della nuova stagione 2023-24, con i primi moduli in partenza il 24 ottobre 2023 per concludersi a giugno 2024.
I curatori racconteranno la storia, la filosofia, le iniziative e il funzionamento del CentroScritture, prima piattaforma interamente dedicata alle scritture poetiche contemporanee.
Oltre alla programmazione didattica, si parlerà dei seminari, gli eventi, le edizioni e i progetti, a comporre il quadro delle attività ormai consolidate in anni di lavoro.
La registrazione resterà disponibile, oltre che sulla pagina Facebook, sul sito e sul canale YouTube.
Insieme al curatore dell’iniziativa, Valerio Massaroni, saranno presenti il coordinatore e docente Marco Giovenale e alcuni allievi, che riporteranno la loro esperienza.

Evento libero e aperto a tutti.
www.centroscritture.it

20 ottobre, ore 18, open day di centroscritture.it in diretta streaming

Questo venerdì, 20 ottobre 2023, alle ore 18:00online – in diretta StreamYard sulla pagina FB del CentroScritture si presenteranno i corsi e le attività della nuova stagione 2023-24, con i primi moduli in partenza il 24 ottobre 2023 per concludersi a giugno 2024.
I curatori racconteranno la storia, la filosofia, le iniziative e il funzionamento del CentroScritture, prima piattaforma interamente dedicata alle scritture poetiche contemporanee.
Oltre alla programmazione didattica, si parlerà dei seminari, gli eventi, le edizioni e i progetti, a comporre il quadro delle attività ormai consolidate in anni di lavoro.
La registrazione resterà disponibile, oltre che sulla pagina Facebook, sul sito e sul canale YouTube.
Insieme al curatore dell’iniziativa, Valerio Massaroni, saranno presenti il coordinatore e docente Marco Giovenale e alcuni allievi, che riporteranno la loro esperienza.

Evento libero e aperto a tutti.
www.centroscritture.it

in partenza i nuovi corsi del centroscritture: da ottobre a giugno

tutte le informazioni su giorni, temi, docenti, orari:
su https://centroscritture.it

Primo ciclo

IN PARTENZA IL 24 OTTOBRE 2023

  • Montale, Fortini, Zanzotto: primi tre di quattro corsi monografici in programma quest’anno su autori cardinali della poesia italiana contemporanea.
  • Nuovi autoritratti per scoprire poeti viventi, tra i maggiori delle loro generazioni, dalla loro stessa voce.
  • La riflessione filosofica e scientifica sulle categorie estetiche implicate della scrittura poetica.

§

Secondo ciclo

IN PARTENZA IL 12 MARZO 2024

  • Nanni Balestrini: ultima delle quattro monografie per ripercorrere l’opera integrale di autori essenziali del nostro tempo.
  • Laboratorio di editing condiviso su testi inediti con pubblicazione.
  • Arte e scrittura contemporanea: due facce della stessa medaglia.
  • L’estetica alla luce delle sfide poste dalla crisi dell’umanismo tradizionale.

https://centroscritture.it

audio completo della presentazione di “cose chiuse fuori”, di mg, a roma, libreria panisperna, 17 lug. 2023

Interventi critici di Cecilia Bello Minciacchi. Letture dell’autore. Coordinamento di Valerio Massaroni per la serie di incontri “Nuove uscite” di centroscritture.it.
Audio completo: 


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(Video dell’incontro a questo link)

Scheda del libro sul sito dell’editore Aragno:
https://www.ninoaragnoeditore.it/opera/cose-chiuse-fuori

Per acquisti:
https://www.ninoaragnoeditore.it/contatti
e https://www.facebook.com/libreriapanisperna220/
(Libreria Panisperna, via Panisperna 220, Roma, t. 06 8837 2870)

Link e materiali ulteriori sul libro:
https://slowforward.net/2023/06/18/link-e-materiali-da-per-cose-chiuse-fuori-aragno-collana-i-domani-2023/

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oggi, lunedì 17 luglio, a roma: presentazione di “cose chiuse fuori”, di marco giovenale, alla libreria panisperna

OGGI, lunedì 17 luglio, alle ore 18:30
presso la Libreria Panisperna
(via Panisperna 220, Roma)

nel contesto della serie di incontri “Nuove uscite”
a cura di centroscritture.it

presentazione di

Marco Giovenale
COSE CHIUSE FUORI

Una autobiografia semivera
degli anni Dieci (e poco dopo)

Nino Aragno Editore, Torino, 2023
Collana “i domani”, diretta da
A.Cortellessa, M.G.Calandrone, L.Pugno
ninoaragnoeditore.it/opera/cose-chiuse-fuori

Interventi critici di Cecilia Bello Minciacchi
Coordinamento di Valerio Massaroni

Sarà presente l’autore

Evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1671673910020204

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Dalla quarta di copertina:
Cose chiuse fuori sembra reinventare una forma di cinema nel senso primario di narrazione per luci e ombre, con luci e ombre trattate in un cut up, come se fossimo all’inizio dell’uso del mezzo, in un territorio di sperimentazione, anch’essa, primaria. E la parola narrazione non stoni, ma sia anzi intesa nel senso più vasto, dilatato e sfrangiato possibile: come sinonimo di allucinazione. […] Ciò che in Shelter (Donzelli 2010) era protetto, racchiuso, separato, ora è sparso e all’aperto, irrimediabilmente senza dimora, se tutto è all’esterno, e da questo esterno si irraggia e irradia, si dilania.
(Laura Pugno)

Marco Giovenale vive a Roma. È tra i fondatori di gammm.org (2006), sito di materiali sperimentali, e cura spazi web italiani e non. In versi: La casa esposta (Le Lettere 2007), Criterio dei vetri (Oèdipus 2007), Shelter (Donzelli 2010), Delvaux (Oèdipus 2013), Maniera nera (Aragno 2015), Strettoie (Arcipelago Itaca 2017), Delle osservazioni (Blonk 2021). In prosa: Lie lie (Camera verde 2010), Quasi tutti (Polìmata 2010, edizione definitiva: Miraggi 2018), Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens 2016), La gente non sa cosa si perde (Tic 2021), Il cotone (Zacinto 2021), Statue linee (pièdimosca 2022). Ha tradotto Jack Spicer e altri autori anglofoni. Il suo sito è slowforward.net