
https://not.neroeditions.com/fail-again-fail-epic/
.
un estratto da Memestetica. Il settembre eterno dell’arte di Valentina Tanni, uscito mercoledì 29 luglio per NERO
To be an artist is to fail, as no other dare fail.
Samuel Beckett

https://not.neroeditions.com/fail-again-fail-epic/
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un estratto da Memestetica. Il settembre eterno dell’arte di Valentina Tanni, uscito mercoledì 29 luglio per NERO
To be an artist is to fail, as no other dare fail.
Samuel Beckett
“Complete cassettes collection of Audio Arts (1972-2003), the most comprehensive archive of artists’ voices and sound art in the world [MP3] [free download]” :

ho perso il tram
sono frustrato
vivo beato in una città di morti
me pascunt olivae
ma preferisco il tiramisù
http://www.wordforword.info/vol35/
featuring:
Poetry: Naomi Tarle, Nate Hoil, George Kalamaras, Adam Strauss, Ruby Reding, Andrew Merecicky, Jeff Harrison, Violet Mitchell, Paul Shumaker, Kevin O’Rourke, Jacob Schepers, Danika Stegeman LeMay
Visual Poetry: Edward Kulemin, Mark Young, Sheila Murphy, Diana Magallón, Derek Owens, Francesco Aprile, Jason N. Rodriguez, Emmitt Conklin
Special Feature: Beyond the Wall – A Visual Writing Exhibit, Edited by Tom Hibbard: Introduction, David Chirot, Reed Altemus, Cecil Touchon, Andrew Topel, Dead Sea Scroll, Hieroglyphics, Oriental Logogram, Bill DiMichele, Luc Fierens, Henri Michaux, Agnes Martin, Jim Leftwich, John M. Bennett, De Villo Sloan, Asemic Alphabet, Clarification of Visual Writing’s Connection with “Climate Change”
ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
nota in occasione della presentazione di
Deleuze, o dell’essere chiunque chiunque
(Porto Fluviale, Roma, 30 lug. 2020)
Vincenzo Ostuni è – non solo per mia convinzione ma anche per studio e dimostrazione testuale da parte di più critici letterari, in particolare di Luigi Severi – forse l’unico autore contemporaneo che (in tempi post-novecenteschi e per certi aspetti post-poetici) riesce a tenere insieme le modalità della ricerca testuale più stretta, un forte letteralismo, un processo lessicalmente tellurico di interrogazione filosofica costante, e un progetto che lega tutto ciò offrendone i risultati sotto forma di vera e propria opera mondo. (E opera aperta, per le ragioni che si vedranno).
È infatti almeno a partire dall’uscita in volume di un primo segmento del suo progetto / macrotesto, il Faldone, ossia dal 2004, che appare evidente come Ostuni a questo lavori interminabilmente riprendendolo, variandolo, accrescendolo, disturbandone i confini e gli intrecci, sia ad intra che – proiettato in segmenti futuri – ad extra.
Se è vero che un ventaglio di argomenti ritornanti nel Faldone, per evidenza di contenuti, è da riassumere con termini quali incompiutezza dell’esperienza, incompletezza del linguaggio, e cumulo di nostre incertezze percettive, va poi súbito aggiunto che questo denso e centripeto nucleo tematico diventa anzi è di fondo, per statuto formale, il vortice centrifugo che di libro in libro, di aggiornamento in aggiornamento, sgretola la stessa compibilità dell’opera (determinandone l’apertura), insieme inchiodandola all’esperienza oggettiva (dunque estendendone non senza vertigine i confini al “mondo” stesso, tutto).
MG
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Issue fifty-eight, the southern winter 2020 issue of Otoliths is now live, featuring Javant Biarujia’s The Taneraic Dictionary.
giovedì 6 agosto ore 18:30 caffè tommaseo
nadia pastorcich presenterà
“dio esiste, ma non va in chiesa” di ugo pierri
con daniela fon (voce recitante)
e stefano pastorcich (sax)
(locale climatizzato)