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Recensione di Laura Pugno al Nono quaderno di poesia Marcos y Marcos
A distanza di circa tre anni dal precedente, arriva in libreria per i tipi di Marcos y Marcos il Nono quaderno italiano di poesia contemporanea, a cura di Franco Buffoni. L’impresa è fedele alla formula che si ripete ormai da sedici anni, ossia la presentazione di un gruppo di autori tendenzialmente eterogenei, attraverso una silloge che abbia carattere di completezza e con la prefazione di un critico di riferimento. La formula ha al suo attivo una lunga storia di successi (sono numerosi gli autori, e non solo poeti, ormai affermati della generazione tra i Cinquanta e i Sessanta che hanno all’attivo un passaggio nei Quaderni, da Dal Bianco a Villalta e Riccardi, passando per Picca, Trevi, Nove e così via) e qualche, forse inevitabile, smarrimento.
Al nono appuntamento della serie troviamo Alessandro Broggi, Maria Grazia Calandrone, Mario Desiati – la sua prefazione firmata Enzo Siciliano è l’ultimo testo da questi scritto prima della scomparsa – Massimo Gezzi, Marco Giovenale, Luciano Neri e Giovanni Turra. Sette poeti, troppi per dar conto di tutti dettagliatamente, ma sufficienti per cercare un filo conduttore che a dispetto della loro stessa evidenziata differenza li attraversi. Così, per inciso, varrà sottolineare come sia Maria Grazia Calandrone, unica voce femminile, ad affermare, ne La macchina responsabile, una così grande fiducia nei mezzi della poesia da poterne bere fino in fondo «l’ultravioletto calice» senza temerne la potenza tossica, ma anzi neutralizzandone il veleno segreto, che risana e riporta in uso parole e oggetti che sembravano perduti per tuffarli di nuovo, immediatamente, nella materia fangosa del dolore, dalla cronaca degli incidenti stradali e delle stragi del sabato sera, alla storia nera dell’Olocausto e di Hiroshima.
Il dolore è la cifra che percorre la silloge di Marco Giovenale, Cose chiuse fuori. In questi versi è come se un angelo della sete – motivo che nella prefazione Cecilia Bello Minciacchi sottolinea emblematico – laica benjaminiana figura munita di torcia, abbandonasse una casa in disfacimento, compiendo l’inventario di un passato proprio e di altre generazioni. E come gli oggetti anche i testi vengono «traslocati» da una raccolta all’altra e si fanno «cosa chiusa» aumentando in spessore.
Dalle storie personali e pubbliche alla natura come storia che coinvolge il pianeta, compie il salto La spedizione del controtempo di Luciano Neri, lavorazione interiore di tragici accadimenti marini del presente: l’esplosione nel 1991 al largo del Ponente genovese, della petroliera Haven, uno dei peggiori ecodisastri del Mediterraneo e l’inabissamento del sottomarino russo Kursk, «nel mare di Barents nell’agosto del 2000 insieme ai suoi centodiciotto marinai» sono le sostanze depositate sui fondali di queste pagine.
La misura del dolore diventa concreta fatica di costruzione, ne L’attimo dopo di Massimo Gezzi, poeta volutamente lirico, che alle influenze di Fortini, Saba o Cattafi – segnalate da Guido Mazzoni – aggiunge forse una traccia di Raymond Carver. In questa poesia umanistica, o sottilmente animistica, in cui l’uomo non è più misura di tutte le cose, l’epifania è svuotata del sacro, ma ugualmente accade, e può non essere infrequente.
Chiudendo la sua premessa al Quaderno, il curatore anticipa che questo Nono sarà il penultimo e l’impresa si avvia a conclusione, ma accenna allo stesso tempo alla nascita di una nuova serie «impostata con più innovativa formula per altri più giovani autori».
Laura Pugno,
articolo in «il manifesto», 5 lug. 2007, p.15
(titolo red.: Nei versi sensibili della giovane poesia)
Afasia di settembre
Questo articolo, Afasia di settembre [pdf 18 Kb], è uscito nel 2002 su “Il segnale” ed è stato poi più volte rimaneggiato e rivisto. L’ho ripubblicato in rete e fuori in varie forme. Questa ne è dunque la prima versione.
Chirot’s “No Place to Move / Shadow Walls”
A whole wall and amazing series of vispos, images and drawings
by David-Baptiste Chirot, here at
il pianeta è un posto pericoloso
segnalo in parallelo questo post su nazione indiana di andrea inglese, e questa installazione/videopoesia su runran
Autori francesi, da “Anterem”
Questo è un nuovo invito alla lettura. Proponiamo i testi di tre autori francesi: Claude Ollier, Maurice Roche, Philippe Lacoue-Labarthe. Sono tratti dal n. 63 della rivista “Anterem”. A questi molti altri seguiranno. Secondo un piano di pubblicazione molto particolare.
Intendiamo infatti presentare in una nuova struttura – articolata per aree linguistiche – le poesie pubblicate nel corso degli anni sulla rivista e lì ordinate per tematica. Così facendo desideriamo facilitare la consultazione del materiale pubblicato e favorire nel contempo nuove ipotesi comparative tra i testi poetici.
Seguendo una prassi consolidata nella nostra rivista, i testi stranieri saranno sempre presentati in lingua originale con traduzione a fronte e saranno accompagnati da brevi profili biografici degli autori.
Per consultare la pagina:
http://www.anteremedizioni.it/?q=antologia_poetica_0
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La Redazione di ANTEREM
Un anno di gammm: il catalogo è questo
INDEX
29 giugno 2006 – 29 giugno 2007 Continua a leggere
Vossler a GAMMM
Heidelberg, 7 ottobre ‘906
Non volevo ringraziarvi del vostro libro prima di averlo letto; ed in questo momento ho finito di leggerlo. E’ un capolavoro sotto ogni punto di vista, come pensiero logico e come organismo estetico.
(Carteggio GAMMM-Vossler, Laterza, Bari 1951, p.95)
Il sito di Fulvio Leoncini
Uno degli artisti del segno materico che ho negli anni più apprezzato e stimato – e che seguo sempre con grandissimo interesse – è Fulvio Leoncini.
Mi giunge la notizia graditissima che ha finalmente attivato un suo sito: raccoglie le opere di dieci anni di lavoro. Visito le pagine e le trovo rigorose, strutturate, e in grado di restituire la bellezza dei suoi codici – pur con i limiti inaggirabili della riproduzione digitale di opere sostanzialmente giocate sugli spessori e sulle ferite della materia, dei grumi accumulati e degli strati di segni.
L’indirizzo del sito è http://fulvioleoncini.it
Varianti entro il 30 giugno
Invia le tue “varianti” entro il 30 giugno
Il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano” aspetta le tue “varianti” entro il 30 giugno: presso la Biblioteca Civica, via Cappello, 37121 Verona.
Certamente hai un tuo testo poetico che è passato attraverso diverse stesure prima di trovare la sua forma più compiuta. Oppure una poesia che sta nascendo tra molte riscritture. Ti chiediamo di mandare al Centro di Documentazione proprio “quelle” stesure, nella loro forma originale o anche in fotocopia.
Siamo certi che aderirai, condividendo con noi un dejà vu. Il ritorno di un’idea avvenuto ripensando a un volume di molti anni fa. Nella consapevolezza che nel suo trascorrere il tempo non ne ha scalfito il pensiero sotteso.
Quindici anni fa pubblicammo un numero di “Anterem” dedicato alle “varianti”. Chiedendo agli autori di offrire non solo il testo ultimo, ma anche una sua precedente versione. Perché i poemi sono sempre in cammino, come afferma Celan; e per consentire al lettore di guardare nel laboratorio del poeta, e attraverso quest’apertura osservare i movimenti del testo nelle varie fasi del suo farsi.
Nell’editoriale di allora, dal numero 45 del dicembre 1992, Flavio Ermini scriveva: “Il presente numero di Anterem indica i momenti privilegiati in cui il poeta manifesta, in forma di varianti, i diversi motivi del suo dire; l’intreccio di vari piani linguistici e delle varie soluzioni stilistiche possibili. Intreccio dove ogni esito può costituire un nuovo inizio, e ogni risposta data si trasforma in domanda”.
Anterem edizioni: Biblioteca
Il sito www.anteremedizioni.it si arricchisce di una nuova voce: Biblioteca.
In questa pagina sarà possibile sfogliare online, in formato pdf, alcuni libri ormai introvabili delle edizioni Anterem.
Il primo titolo è Poesia Europea Contemporanea, edita nel 2001. Questi gli autori antologizzati: Continua a leggere
Testo e senso
Leggo su www.italianisticaonline.it e volentieri riporto:
Testo e senso
Dal gennaio 2006 è attivo il sito www.testoesenso.it che ripropone in versione online (HTML e PDF) ad accesso aperto i contenuti di “Testo e senso: rivista di cultura letteraria e multimediale”, diretta da Raul Mordenti (Roma, Università di Tor Vergata).
Creato come derivazione della omonima rivista/collana cartacea (che ha pubblicato cinque fascicoli dal 1998 al 2003), il nuovo sito si inaugura con il numero 7 del 2006 ed è articolato nelle seguenti rubriche/sezioni:
Studi e saggi: saggi su testi o testi a commento di saggi. Testi, in questo spazio, sono, senza normatività preclusive, le opere letterarie, musicali, figurative, audiovisive.
Paragone delle arti: nuovi testi d’arte: poesie, racconti, immagini audiovisive, di quadri, sculture, spartiti e composizioni sonore acustiche ed elettroacustiche. Testi i cui linguaggi forzano strutture sintattiche e grammaticali consolidate per tentare nuove soluzioni espressive.
Libri di famiglia: “LdF.Il Bollettino della ricerca sui Libri di Famiglia in Italia”. Di “LdF” sono usciti in passato sei numeri cartacei (oltre a un numero 0).
Note e recensioni: nuovi ‘testi’ d’arte: poesie, racconti ed altro, ma anche quadri, sculture, immagini d’altro genere, spartiti, composizioni sonore.
Da segnalare quindi la disponibilità del numero 4/5 (2001/02), monografico, dedicato alla memoria di Giuseppe Gigliozzi: G. Gigliozzi: la fondazione dell’informatica applicata al testo letterario (sommario nel sito dell’editore cartaceo).
