
and end / mirella bentivoglio. 1971



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Sandro Ricaldone
MUSEO. Teorie, pratiche, politiche
a cura di Giorgio de Finis
edizioni Bordeaux, 2021
Negli ultimi anni il museo è stato costretto a ripensare le sue pratiche attive e ad aprire uno spazio di discussione e di riflessione sul futuro stesso dell’istituzione museale. La critica ha definito con precisione la pars destruens, ma a essa va accostata con urgenza una nuova e originale pars construens. Le riflessioni nate nell’ambito delle attività del MACRO Asilo di Roma (2018-2019) diretto da Giorgio de Finis, museo “ospitale”, relazionale, inclusivo, partecipato, autogestito e metalinguistico, vengono qui raccolte e ampliate con interventi di studiosi, docenti e artisti.
Contributi di
Alberto Abruzzese, Maria Letizia Adani, Alexander Alberro, Ilaria Arcangeli, Carmelo Baglivo, Simonetta Baroni, Ilaria Beltramme, Adonay Bermudez, Manuel Borja-Villel, Nicolas Bourriaud, Orietta Brombin, Alberta Campitelli, Sabrina Casset, Fabio Cavallucci, Carlo Cellamare, Cristiana Collu, Stefania Crobe, Valter Curzi, Marisa Dalai Emiliani, Gianfranco D’Alonzo, Giorgio de Finis, Arianna De Simone, Serena Di Giovanni, Irene Di Noto, Paolo Di Vetta, Tiziana Ferrante, Patrizia Ferri, Alberto Garutti, Piero Gilardi, Daniele Jalla, Franco La Cecla, Juan José Lahuerta, Vito Lattanzi, Alice Isabella Leone, Emmanuele Lo Giudice, Adele Maresca Campagna, Gianluca Marziani, Grégoire Mayor, Serena Melandri, Lucilla Meloni, Sofia Francesca Miccichè, Nicholas Mirzoeff, Caterina Modesti, Veronica Montanino, Diletta Moscatelli, Chantal Mouffe, Antoni Muntadas, Valentino Nizzo, Vincenzo Padiglione, Daniele Pappalardo, Antonio Pavolini, Claudia Pecoraro, Gabriele Perretta, Mario Petriccione, Isabella Pezzini, Domenico Piraina, Anna Pironti, Michelangelo Pistoletto, Jacques Rancière, Giorgia Rochas, Claudio Rosati, Ilaria Rosu, Marco Scotini, Giorgio Silvestrelli, Calum Storrie, Gabriela Urtiaga, David Vecchiato, Andrea Viliani, Peter Weibel, Paola Zanini.
Sandro Ricaldone
ARCHIVIO UGO FERRANTI
Roma 1974-1985
a cura di Maria Alicata
MAXXI – Roma
19 novembre 2021 – 30 aprile 2022
Per la prima volta il MAXXI dedica un focus all’archivio di una galleria, concesso in comodato d’uso al MAXXI per volontà di Maurizio Faraoni. Lettere, manoscritti, fotografie, inviti, manifesti e pubblicazioni restituiscono i vari aspetti del lavoro di Ugo Ferranti: gli scambi con artisti e critici nonché la tessitura di rapporti professionali e di amicizia con gallerie italiane e internazionali che dureranno negli anni.
La galleria aperta da Massimo d’Alessandro nel 1974 si afferma subito come luogo di riferimento per l’arte concettuale europea e statunitense. Dai documenti esposti emerge il dialogo delle opere con lo spazio espositivo, nato proprio dalle riflessioni della metà degli anni Settanta intorno all’architettura radicale, all’arte minimalista e ambientale. Il focus presenta momenti e figure centrali dell’epoca tra cui: Richard Nonas, Niele Toroni, Richard Tuttle, Mario Schifano, Christo, Marcia Hafif, Giulio Paolini, André Cadere, Maurizio Mochetti, Domenico Bianchi, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Daniel Buren, Cy Twombly, Sol LeWitt, Jannis Kounellis.
Il progetto prevede inoltre un focus espositivo nella galleria 1 dedicato a Richard Nonas, primo omaggio di una istituzione italiana al grande artista americano recentemente scomparso. Oltre a questi due momenti espositivi, sono in programma una serie di incontri di approfondimento sulla scena artistica degli anni Settanta e primi Ottanta. Il progetto nel suo insieme intende restituire uno scenario ricco di protagonisti e fermenti, in cui la spinta al rinnovamento politico e sociale e le nuove aperture culturali si intrecciavano strettamente con le vicende dell’arte.
Immagine: Pubblico siede sulla scultura Plow (Roma) all’inaugurazione della mostra di Richard Nonas, Roma, ArtePer, 20 giugno 1974. Foto Mimmo Capone
Sandro Ricaldone
SURREALISM BEYOND BORDERS
Edited by Stephanie D’Alessandro and Matthew Gale
Metropolitan Museum of Art, 2021
Challenging conventional narratives of a revolutionary artistic, literary, and philosophical movement, this publication traces Surrealism’s influence and legacy from the 1920s to the late 1970s in places as geographically diverse as Colombia, Czechoslovakia, Egypt, Japan, Korea, Mexico, the Philippines, Romania, Syria, Thailand, and Turkey. The catalogue includes more than 300 works of art in a variety of media by well-known figures—including Dalí, Ernst, Kahlo, Magritte, and Miró—as well as numerous artists who are less widely known.
Contributions from more than forty distinguished international scholars explore the network of Surrealist exchange and collaboration, artists’ responses to the challenges of social and political unrest, and the experience of displacement and exile in the twentieth century. The multiple narratives addressed in this expansive book move beyond the borders of history, geography, and nationality to provocatively redraw the map of Surrealism.
Stephanie D’Alessandro is the Leonard A. Lauder Curator of Modern Art and Senior Research Coordinator in the Department of Modern and Contemporary Art at The Metropolitan Museum of Art. Matthew Gale is Senior Curator at Larger at Tate Modern.
Jannis Kounellis, Senza Titolo, 12 cavalli
Con Giuseppe Garrera, 26 novembre 2021, ore 18:30
Museo Macro, via Nizza 138, Roma
Un’opera è un formato di AGORÀ sviluppato in collaborazione con Giuseppe Garrera, nel quale il musicologo, storico dell’arte e collezionista analizzerà filologicamente un’opera a sua scelta per ogni incontro.
14 gennaio 1969. All’Attico di Roma Jannis Kounellis espone 12 cavalli vivi. Si parla di atto provocatorio, di gesto dada, di snobismo intellettuale, per i più di una cosa anche disgustosa e nauseante per il puzzo e l’ingombro e il rischio di prendersi un calcio.

12 cavalli vivi in mostra. Questa è l’opera? Si comprano? Ma soprattutto, cosa significano?
Claudio Cintoli, nella sua recensione all’evento, parla, semplicemente, di una liberazione.
Giuseppe Garrera dal 2013 è coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni culturali della 24ORE Business School di Roma.
L’incontro si svolgerà presso l’auditorium. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
Presentazione del libro di Elio Grazioli
Galleria Il Ponte
via di Mezzo, 42/b – Firenze
venerdì 19 novembre, alle ore 18:30
alla presenza dell’autore e dell’artista

Elio Grazioli presenta il libro Luca Maria Patella disvelato, nella collana Quodlibet Studio – Dietro lo specchio, edizioni Quodlibet, Macerata 2020.
https://www.quodlibet.it/libro/9788822911247
Questa monografia ricostruisce l’ordine della riflessione teorica d’un artista da riscoprire, e permette di orientarsi nella profondità della sua proposta e della sua ampia opera, all’insegna del motto che Patella ha elevato a proprio, citando dall’amato Diderot: “Io non appartengo a nessuno e appartengo a tutti. C’eravamo prima di entrare e ci sarete quando ne sarete usciti”.
Artista singolare e inesauribile, Luca Maria Patella sfugge da sempre a ogni definizione: per descriverne l’opera sono state spesso impiegate etichette come “sperimentale” o “interdisciplinare”, a indicare il ricorso a tecniche inconsuete (tutte drasticamente reinventate), l’impiego simultaneo di più strumenti e linguaggi, l’intreccio di sapere tecnico-scientifico e scienze umane.
Elio Grazioli insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi e all’Accademia di Belle Arti di Bergamo.
galleriailponte.com/it/elio-grazioli-luca-maria-patella-disvelato-it/
Wednesday 17/11 Gothenburg
Lytle Shaw, Jonas (J) Magnusson & Cecilia Grönberg on fieldworks, locality, and alternative histories
New York based writer Lytle Shaw will talk about his recent book New Grounds for Dutch Landscape (OEI editör, 2021), where he uses an experimental, site-specific method to demonstrate how 17th century Dutch painters did not so much represent the newly made landscape of Holland as reenact, through the materials and techniques used in their paintings, its reclamation and the ongoing threats to its stability: from flooding to erosion.
Jonas (J) Magnusson & Cecilia Grönberg will discuss entanglements of fieldwork, editing, and local materialities, based on their work ”reading | locality (mountains, prints) [strata from an expanded book; billingen, kinnekulle (2001-2021)]” currently on display at Göteborg Konsthall as part of Göteborg International Biennial for Contemporary Art.
The evening is moderated by Lisa Rosendahl, Curator of Göteborg International Biennial for Contemporary Art 2021 and Associate Professor of Exhibition Studies at The Academy of Fine Art in Oslo.
Wednesday November 17
Göteborgs konsthall
18.00 – 20.00
The event takes place at Göteborgs konsthall and streams live online on Göteborg konsthall’s instagram and on zoom