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oggi, 6 settembre, per il festival “di là dal fiume”, a cura del teatroinscatola: il film “domani”, la cabina fotografica di franco vaccari, lo spettacolo di jacopo fo

da https://www.teatrionline.com/2020/09/di-la-dal-fiume-ecco-gli-appuntamenti-del-5-e-6-settembre/


OGGI
, Domenica 6
il festival propone la proiezione al Teatro Verde (ore 18.00) del documentario ambientalista francese Domani, di Mélanie Laurent e Cyril Dion. Il film è un documentario on the road, che attraversa parte dellEuropa e degli Stati Uniti e approda fino in India e allisola della Réunion, alla ricerca di esempi virtuosi, cioè le soluzioni più efficaci per dimostrare che un domani migliore è possibile. Partendo da una ricerca pubblicata nel 2012 dalla rivista Nature, i due registi immaginano un nuovo futuro partendo dagli esperimenti più riusciti nei campi dellagricoltura, energia, urbanistica, economia, democrazia e istruzione. Risultato: una sorprendente, contagiosa e ottimista spinta al cambiamento, a partire già da domani, lasciando ai disaster movie il conto dei danni possibili e andando ad illuminare con la torcia quei pochi luoghi del mondo in cui si produce cibo riparando la natura anziché distruggerla, si abbattono le emissioni, si creano catene produttive in cui i rifiuti non riciclabili sono inesistenti, si rimette in moto leconomia del luogo, si agisce per democrazia diretta, si (re)insegna ai bambini a risolvere i conflitti, a sentirsi responsabili verso gli altri e lambiente, a uscire dalla logica di un consumismo che porta solo problemi e disuguaglianze.

In serata si torna (ore 21.00) a Porta Portese, via Angelo Bargoni, dove il festival renderà omaggio allartista e fotografo Franco Vaccari (alla sua opera presentata alla Biennale darte di Venezia del 1972: Esposizione in tempo reale N. 4. Lascia sulle pareti una traccia fotografica del tuo passaggio). Sua è l’immagine in bianco e nero del poster di questa edizione del festival, quei mosaici di volti sul muro della Biennale sono improvvisamente diventati attuali e familiari: rimandano alle videochiamate, alle videolezioni, alle videoconferenze di oggi. Di là dal fiume renderà disponibile gratuitamente una macchina per fototessera vintage (fornita dalla ditta DEDEM che è la stessa che da cinquantanni collabora con Vaccari e che realizza e gestisce tutte le cabine per fototessere italiane e non solo) e il pubblico potrà lasciare una traccia della sua partecipazione al festival.

La chiusura (ore 21.30) è affidata a Jacopo Fo, che (sempre in via Angelo Bargoni) presenta il monologo scritto e detto sul palco Ecologia, follia e dintorni. Una conferenza-spettacolo che intende sposare lIronia con la Scienza, al fine di trasmettere alle persone, e soprattutto alle nuove generazioni una certa sensibilizzazione ai temi ambientali, non rimanendo però sul teorico, ma promovendo veri e propri atteggiamenti ecovirtuosi, sperimentati e accertati come metodi innovativi che gravitano in piena sintonia con una vera e propria economia del risparmio”.

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due film ‘in memoriam’: omaggio a pierre martin. in rete sul sito della camera verde

Il Centro culturale LA CAMERA VERDE
presenta

IN MEMORIAM
Omaggio a Pierre Martin

con i film

ASTRAZIONE
e
À PROPOS DE PARIS

di
Giovanni Andrea Semerano

con
Pierre Martin

(2002-2003)

entrambi sul sito
lacameraverde.com

(+ http://www.lacameraverde.org/omaggio-martin.html)

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omaggio a raffaello baldini: roma, casa delle traduzioni, 22 ottobre h 17.30

A Roma, il 22 ottobre alle 17:30
presso la Casa delle traduzioni,
in via degli Avignonesi 32,

Omaggio a Raffaello Baldini

Treno di parole
regia di Silvio Soldini (58′, 2018)
Un omaggio a Raffaello Baldini, poeta e drammaturgo romagnolo, che rivive attraverso le testimonianze di scrittori, poeti e artisti
impreziosite da immagini inedite di repertorio.

A seguire Simone Casetta, curatore della raccolta Compatto, il
quadruplo CD audio delle poesie di Baldini recitate dal poeta, e
Andrea Cortellessa presenteranno

COMPATTO
a cura di Simone Casetta (4 cd audio, Produttori Associati 2019)

Raffaello Baldini è stato un poeta e scrittore, nato a Santarcangelo
di Romagna nel 1924. Laureato in Filosofia a Bologna, nel 1955 si
trasferì a Milano e nel 1962 cominciò a lavorare come giornalista a
«Panorama». Debuttò ufficialmente come poeta nel 1976 con la raccolta
E’ solitèri, cui seguirono negli anni La nàiva (1982), Furistír (1988,
Premio Viareggio), Ad nòta (1995, Premio Bagutta), Intercity (2003).
Ha scritto anche per il teatro i monologhi: Zitti tutti! (1993), Carta
canta (1998), In fondo a destra (2003), La fondazione (2004). È morto
a Milano nel 2005.

roma, 21 giugno, accademia di san luca: giornata dedicata a stefano scodanibbio

venerdì 21 giugno 2019, in occasione della festa della musica,

Per STEFANO SCODANIBBIO 1956-2012

ore 17
proiezione del film
Cartoline per voci e contrabasso
omaggio a Stefano Scodanibbio
regia di Claudio Chianura
prod. Haze 2017

ore 18
presentazione del libro
Stefano Scodanibbio
Non abbastanza per me
Scritti e taccuini
a cura di Giorgio Agamben e Maresa Scodanibbio
Quodlibet 2019

intervengono
Andrea Cortellessa, Mario Gamba, Federico Capitoni

ore 19
concerto
Stefano Scodanibbio
“Only connect” 2001
per pianoforte

Stefano Scodanibbio
“Terre Lontane” 2003
per pianoforte e nastro magnetico
pianoforte Fabrizio Ottaviucci

Piazza dell’Accademia di San Luca 77, Roma

COMUNICATO STAMPA E ANNOTAZIONI SUI TRE MOMENTI DELL’OMAGGIO A SCODANIBBIO:
https://slowforward.files.wordpress.com/2019/06/scodanibbio21giu.pdf

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autoritratto di una marionetta, di gians: in camera verde dal 21 giugno

Centro culturale La camera verde
venerdì 21, sabato 22, domenica 23, martedì 25, mercoledì 26, giovedì 27 giugno 2019

ore 18:30 e 20:30
(si consiglia la prenotazione)

proiezione del film

AUTORITRATTO DI UNA MARIONETTA

di
Giovanni Andrea Semerano

con
Sergio Bini “Bustric”

e con
Giuliano Del Taglia, Gianluca Mei, Martina Alcini, Cristina Beccarini, Paola Biondi, Debora Brunialti, Danilo Tossini, Aryen Khalei, Giovanni Cozzani, Gregorio Aureli, Isabella Bernardini, Lorenzo Della Valle, Mattia Tauriello, Zahra Moyriane

e con la partecipazione straordinaria di
Enrico Ghezzi

Musiche
Matias Guerra

composizioni ed esecuzioni di
Matias Guerra

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cortometraggi di giovanni andrea semerano: a piane di bronzo, il 23 novembre

a PIANE DI BRONZO, Località Puntone San Pantaleo (Tuscania, Viterbo)

Sabato 23 novembre alle ore 17:00

con la collaborazione del

Centro culturale La camera verde

proiezione dei cortometraggi

di Giovanni Andrea Semerano

ARAM VULT NEMUS

con
Alfredo Anzellini

2011

e

IL MURO

con
Luigi Francini

2013

…..

introduce: Marco Perri

…..

Associazione culturale “Piane di bronzo”
Tuscania (VT)
località “Puntone S.Pantaleo”

Cordinate Satellitari: N 42°23’51.85 – E 11°54’22.83

Tel. 0761/445040
www.pianedibronzo.it

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omaggio a chris marker

Il centro culturale
La camera verde
(via G. Miani 20, Roma)
presenta
 

OMAGGIO A CHRIS MARKER 

 
29 luglio 1921 – 30 luglio 2012
 
 
con un’immagine di
 
 Matias Guerra 

 
Giovedì 8, Venerdì 9, Sabato 10, Domenica 11, Martedì 13, Mercoledì 14, Giovedì 15 novembre 2012 
17.30 Dans le noir du temps di Jean-Luc Godard 2002
18.00 Regen di Joris Ivens 1929
18.30 Une visite di François Truffaut 1955
19.00 Illibatezza di Roberto Rossellini 1963
19.30 By Indian Post di John Ford 1919
20.00 Film di Alain Schneider e Samuel Beckett con Buster Keaton 1964
20.30 La Jetée di Chris Marker 1962
21.00 Les carabiniers di Jean-Luc Godard 1962
 
Venerdì 16, Sabato 17, Domenica 18 novembre 2012.
17.00 Le tombeau d’Alexander di Chris Marker 1992
18.00 La Jetée di Chris Marker 1962
 18.30 Sans Soleil di Chris Marker 1982
 20.30 Level Five di Chris Marker 1997 
22.30 Loin du Vietnam di AAVV supervisione di Chris Marker 1967

scott italiano?

Prometheus è un film imbarazzante. Non ho letto che rade critiche fin qui. Così, da spettatore e nient’altro, nient’altro ho fatto che vedere il film.

Direi che la maggior puntualità dimostrata da questa pellicola è la sostituzione pressoché integrale degli effetti (neanche poi eclatanti) e di una confusione adolescenziale a una qualsiasi idea, anche incoerente; a una qualsiasi scrittura (e messa in crisi della stessa). Soprattutto: a un’ipotesi di sci-fi movie di qualità.

Sembra un film bloccato, di lentezza pretenziosa (dove riesce a non far baccano). Nessun fotogramma è veramente in grado di perdersi, staccarsi dal gioco. Ma se e dove entra nel gioco, nella trama, volenterosamente imponendosi di ostacolarla, e non far trama, è perso: ma, appunto, perso male. (In un’intercapedine dove la scena non è più fumettone e però non sarà mai riflessa in noi / non sarà nuovo codice. Non la ripenseremo mai). (Quali memorabilia ne riteniamo?).

Ci sta dando indicazioni sul prossimo film? Dissemina “indizi”? Su e per Prometheus 2? Dovrebbe essere un valore, questo? Quanto scemi vengono giudicati gli spettatori dalla produzione che ha avuto la bella pensata? Quanto sprovveduto sarà mai il customer che compra questa scarpa sinistra e saltella al botteghino impaziente di farsi vendere anche la destra?

Forse è solo un esempio di mancata migrazione delle anime: Scott probabilmente ha tentato di incarnarsi in un’idea europea di fumettone, mentre tutto intorno dà (e tutti tranne lui hanno) chiara l’idea degli studios di mamma H.

Poi c’è il lato ancora più profondamente imbarazzante. Perfino italiano. (Come se il film intero fosse un poeta italiano che declama il suo cartiglio epico, mano al cuore e penna alata nel berretto).

Non so cosa ne pensano i critici, ma – per dire – vedere una regia e una sceneggiatura che mi impongono seriamente la scena di una lavatrice automatica che fa un cesareo è la perfetta traduzione in film del concetto di “flarf”. Solo che il flarf è intenzionale. Il film no. Non si accorge della propria inguardabilità. Non la vede, non la pensa.

Daccapo una neonuova nuova epica, insomma. Che non sa di far ridere. (E gli spettatori un tot avveduti, intuendolo, nemmeno ridono).

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