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examples of a certain kind of thinking #3

Jim Leftwich

https://jimleftwichtextimagepoem.blogspot.com/2021/12/examples-of-certain-kind-of-thinking-3.html

​Sun Ra, Words and The Impossible

The elasticity of words
The phonetic-dimension of words
The multi-self of words
Is energy for thought — If it is a reality.
The idea that words
Can form themselves into the impossible
Then the way to the impossible
Is through the words.

 

Robert Creeley, from Pieces (1969)

p.36
The pen,
the lines it
leaves, forms
divine — nor
laugh nor giggle.
This prescription
is true.
Truth is a scrawl,
all told
in all.

jim leftwich per slowforward

Welcome on board, Jim !

Un forte augurio di benvenuto a Jim Leftwich, poeta verbovisivo, scrittore, saggista, artista e organizzatore culturale statunitense (ma cittadino del mondo, of course), amico di lunga data. Un grande grazie per aver accettato di collaborare come redattore a slowforward.

I suoi post sul sito risulteranno firmati da “textimagepoem”, che è anche parte del nome del suo sito principale: https://jimleftwichtextimagepoem.blogspot.com/.

Chi volesse sapere di più su di lui può consultare questo file:

https://slowforward.files.wordpress.com/2021/11/jim-leftwich_-biobiblio_-28-nov-2021.pdf

 

30 novembre, roma: “conceptual refractions – the aesthetics of the book” (incontro in presenza e online)

istitutosvizzero.it/de/tavola-rotonda/conceptual-refractions-the-aesthetics-of-the-book/

Nov. 30th, h. 6:00pm
Entrance: Via Liguria 20, Rome

The moderated discussion will be held in English and it can be followed online. 
Please register here to participate in Rome.
Please register here to follow the event online.

Conceptual Refractions – The Aesthetics of the Book

The digitalization has called into question the continued utility of print media, given the ease of accessibility and dissemination of digital publication formats. At the same time, however, the special importance given to its digital properties also highlighted the book’s significance as an item of social and cultural production. Following this line of argument, the panel aims to assess from a philosophical, historical and artistic point of view the social and cultural dimensions of the book. In so doing, particular attention will be given to questions regarding materiality, space, time, network and communities, and images.

Contributions:

Nils Röller (ZHdK)
David Finkelstein (Heriot Watt University)
Johanna Drucker (UCLA)

Moderator: Ilaria Andreoli (INHA – Institut National d’Histoire de l’Art (Paris)

In collaboration with Zurich University of the Arts (ZHdK)

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“la forma antologia”, seminario annuale di poesia contemporanea

https://teams.microsoft.com/dl/launcher/launcher.html?url=%2F_%23%2Fl%2Fmeetup-join%2F19%3AtFS1Q4IdvZasySTzsJBsiqsDg79WHSDN9x5SEVPkz2Q1%40thread.tacv2%2F1635258684535%3Fcontext%3D%257b%2522Tid%2522%253a%252213b55eef-7018-4674-a3d7-cc0db06d545c%2522%252c%2522Oid%2522%253a%252245a6f5a0-044a-4624-8dfa-4f5e8c701250%2522%257d%26anon%3Dtrue&type=meetup-join&deeplinkId=81219b0a-0219-48fd-9cc7-3a5526547a6c&directDl=true&msLaunch=true&enableMobilePage=true&suppressPrompt=true

spam lit, flarf e googlism, dal 2007 su gammm, differx, compostxt &t alia

limitiamoci a tre post del 2007:

da “the anthology of spam poetry” / morton hurley. 2007

review: “the anthology of spam poetry” / morton hurley. 2007

gammmorg.files.wordpress.com/2019/02/mohammad_sought.ebook_.pdf
ovvero:

https://gammmorg.files.wordpress.com/2019/02/mohammad_sought.ebook_.pdf

 

“con i buoni sentimenti si fanno brutti libri?” – convegno compalit, 9-11 dicembre 2021

Con i buoni sentimenti si fanno brutti libri?

Etiche, estetiche e problemi della rappresentazione

Convegno annuale dell’Associazione di Teoria e Storia Comparata della Letteratura
http://www.compalit.it/convegni/con-i-buoni-sentimenti-si-fanno-brutti-libri/

Milano, 9-11 dicembre 2021

>>> Programma

>>> Sessioni parallele – Abstract

>>> Informazioni logistiche

Il tema

«È con i buoni sentimenti che si fa la cattiva letteratura». Come tutti i paradossi di tono wildiano, la celebre battuta di André Gide che dà il titolo all’edizione di Compalit 2021 è superba, ma semplifica eccessivamente il problema. Per millenni nessuno si sarebbe mai sognato di mettere in discussione, almeno ufficialmente, l’assunto che discorso estetico ed etica dominante dovessero procedere in parallelo, dalla Grecia antica a buona parte del diciannovesimo secolo compreso. È solo con l’insorgere dell’autonomia della sfera estetica, dai suoi prodromi tardo-settecenteschi alla sua esplosione modernista, che tra le due serie è venuta stabilendosi, se non un’aperta ostilità, quanto meno un’estraneità a geometria variabile. Un’estraneità, peraltro, oggi rimessa in discussione in moltissimi ambiti della ricerca artistica e dello studio a essa collegato: vasti settori degli studi culturali e di genere, il neoaristotelismo della scuola di Chicago che ha oggi la sua rappresentante più celebre in Martha Nussbaum, per non parlare del senso comune, della comunicazione giornalistica e di quella istituzionale. Per comprensibilissime ragioni, il male continua a non godere di buona stampa. La complicata dialettica tra estetica, etica e istituzioni di potere rimane un campo di battaglia più frequentato e segmentato che mai, ricco di stimoli così come anche fecondo di equivoci e di ritorni a un moralismo stucchevole perché rassicurante, incapace di porsi la questione fondamentale: il male, e dunque per converso il bene, di chi? Chi decide cosa è conforme alla morale corrente? Chi decide cosa la infrange? Chi decide quando è lecito o anche soltanto piacevole infrangerla? Per non parlare dell’implicito eurocentrismo del divorzio tra etica ed estetica spacciato come la specificità stessa del fenomeno estetico, idea che non aveva mai messo radici in altre culture prima che l’imperialismo europeo le colonizzasse. Continua a leggere