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Una nota di lavoro (su “Double click”)

[ annotazione scritta per un sito nel giugno 2004, ma inedita ]

Ho scritto Double click tra 2001 e 2002, ma solo negli ultimi due anni ho potuto mettere a fuoco con precisione alcuni testi che lo formano, e ragionare meglio sulle linee del libretto, sentirlo chiuso, concluso. L’esperimento ampio che vado seguendo grosso modo dal 1996 è quello di Delle restrizioni: una sorta di opera-di-opere, tutt’ora (e per anni ancora) in scrittura. Lateralmente rispetto a questo percorso maggiore, si creano talvolta degli spazi e testi-identità a cui mi affeziono, e che posso facilmente sentire in grado – più di qualsiasi altra pagina – di portare e trasmettere il segno della ricerca generale che in altre opere vado svolgendo. Continua a leggere

Due libri su Beckett a cura di G.Alfano e A.Cortellessa

tegole dal cielo __ tegole dal cielo

TEGOLE DAL CIELO

 

L'”effetto Beckett” nella cultura italiana

Tegole dal cielo ricostruisce il rapporto tra la cultura italiana, non solo letteraria, e Beckett. Numerose ricerche innovative indagano l'”effetto Beckett” in Italia, e dunque la fortuna e la ricezione nel nostro Paese dell’opera beckettiana, presentandosi come delle vere e proprie primizie del lavoro filologico e critico. Oltre a saggi sulla presenza di Beckett nella narrativa, nella poesia e ovviamente nel teatro, vengono passate in rassegna altre forme di arte e videoarte degli ultimi decenni. Tegole dal cielo è infine corredato dalle interviste ai principali traduttori dei testi del grande autore irlandese, e da un questionario ad alcuni tra i principali nostri autori in attività, che hanno voluto raccontare il loro primo incontro con Beckett e la loro personale relazione con la sua opera.

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La letteratura italiana nell’opera di Beckett

Nell’anno del centenario della nascita del Premio Nobel per la letteratura Samuel Beckett, questo libro è il primo sguardo d’insieme sul suo legame con la cultura italiana. Viene proposto infatti un insieme coerente di saggi che per la prima volta affrontano autori (da Leopardi a Pirandello a Vico a Montale, e su tutti Dante Alighieri) la cui presenza ha lasciato un segno importante nell’opera del grande scrittore irlandese. Corredato da una ricca bibliografia analitica, La letteratura italiana nell’opera di Beckett fa anche il punto sulla storia della ricezione dell’autore attraverso i canali principali: le traduzioni e le rappresentazioni della sua opera nella nostra lingua.

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Varianti entro il 30 giugno

Invia le tue “varianti” entro il 30 giugno

Il Centro di Documentazione sulla Poesia Contemporanea “Lorenzo Montano” aspetta le tue “varianti” entro il 30 giugno: presso la Biblioteca Civica, via Cappello, 37121 Verona
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Certamente hai un tuo testo poetico che è passato attraverso diverse stesure prima di trovare la sua forma più compiuta. Oppure una poesia che sta nascendo tra molte riscritture. Ti chiediamo di mandare al Centro di Documentazione proprio “quelle” stesure, nella loro forma originale o anche in fotocopia.

Siamo certi che aderirai, condividendo con noi un dejà vu. Il ritorno di un’idea avvenuto ripensando a un volume di molti anni fa. Nella consapevolezza che nel suo trascorrere il tempo non ne ha scalfito il pensiero sotteso.

Quindici anni fa pubblicammo un numero di “Anterem” dedicato alle “varianti”. Chiedendo agli autori di offrire non solo il testo ultimo, ma anche una sua precedente versione. Perché i poemi sono sempre in cammino, come afferma Celan; e per consentire al lettore di guardare nel laboratorio del poeta, e attraverso quest’apertura osservare i movimenti del testo nelle varie fasi del suo farsi.

Nell’editoriale di allora, dal numero 45 del dicembre 1992, Flavio Ermini scriveva: “Il presente numero di Anterem indica i momenti privilegiati in cui il poeta manifesta, in forma di varianti, i diversi motivi del suo dire; l’intreccio di vari piani linguistici e delle varie soluzioni stilistiche possibili. Intreccio dove ogni esito può costituire un nuovo inizio, e ogni risposta data si trasforma in domanda”.

Atelier 45: Emilio Villa

atelier45Esce il n. 45 della rivista “Atelier”, con un’ampia monografia – ricca di materiali – su Emilio Villa.

Ecco l’indice:

Nel mondo e con(tro) il mondo: Emilio Villa

a cura di Federico Francucci

Una vita Oltre. Andrea Cortellessa intervista Aldo Tagliaferri, autore del Clandestino. Vita e opere di Emilio Villa

Federico Francucci: La piaga, o la piega, del pensiero

Emilio Villa: SIBYLLA (metastatica) _ testo inedito

Cecilia Bello Minciacchi: «Hupokritam vocem», in margine a Sibylla (metastatica)

Davide Brullo: L’uomo che volle farsi dio

Luca Stefanelli: Il primo e l’ultimo istante dell’universo: sul Niger mundus di Emilio Villa (nuova traduzione e commento)

Andrea Cortellessa: L’impossibile non è il vuoto

Silvia Stucchi: Emilio Villa traduttore di Omero

Giovanni Tuzet: I soli dadaisti in Italia

Come sempre poi la rivista ospita una ricca serie di altri materiali, interventi, testi, recensioni. In questo numero: Marco Merlin, Giuliano Ladolfi, Stelvio Di Spigno, Flavio Santi, Rino Cavasino, Alessandro De Francesco, Edoardo Zuccato e molti altri.

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“Atelier”, C.so Roma 168, 28021 Borgomanero (NO)
tel. e fax 0322835681, email: redazione [at] atelierpoesia [dot] it

Poesia italiana ebook: nuove uscite

POESIA ITALIANA E-BOOK

RISTAMPE

Giorgio Mascitelli, Nel silenzio delle merci (1996)

Nanni Cagnone, Armi senza insegne (1988)

INEDITI

Sergio Beltramo L’apprendista stregone

Biagio Cepollaro Incontri con la poesia . Quattro anni di critica on line 2003-2007.

Letture critiche di testi di A. Anedda, V. Bagnoli, G. Bortolotti, A. Broggi, P. Febbraro, F. Fusco, F. Genti, M. Giovenale, A. Inglese, S. La Chiusa, F. Marotta, G. Mesa, D. Nota, A. Padua, E. Passannanti, A. Pizzo, L. Pugno, A. Raos, D. Racca, S. Salvi, M. Sannelli, I. Testa, P. Tripodi, M. Zaffarano

Massimiliano Chiamenti, Free Love

Paola Febbraro Fiabe

Jeamel Flores -Haboud, La ricerca dell’essere (Traduzione italiana di Giuliano Mesa)

Francesco Marotta, Hairesis,

Francesco Marotta, Scritture

Massimo Orgiazzi, Realtà rimaste

Giovanni Palmieri, Teratologia metropolitana. Cinque prodigi esperpentosi di Giorgio Mascitelli

Erminia Passannanti, Il Morbo

Angelo Petrella, Avanguardia, Postmoderno e Allegoria (teoria e poesia nell’esperienza del Gruppo 93)

Il «maestro di periferia». (Articolo di Edoardo Borra)

Ugo Cerrato (foto di F.Cirilli)«Esprimo vivo compiacimento…». Quante volte abbiamo sentito queste parole, diventate, per molti di noi, un celebre attacco? Cominciava infatti così, solitamente, l’intervento di Ugo Cerrato, quando partecipava ad una qualche iniziativa organizzata nel nome del suo amico, Beppe Fenoglio. Il fatto è che partecipava sempre, con un’energia, un coinvolgimento, un entusiasmo contagiosi. E non era raro che, di queste iniziative, fosse lui stesso il promotore, più o meno occulto: molte cose sono state fatte perché si era parlato con lui, o perché parlando con lui si era ricevuta la sua approvazione. O perché si sapeva che ci sarebbe stato anche lui, immancabilmente.

Figure come quelle di Ugo Cerrato fanno cultura così, spendendosi liberamente (e gratuitamente) in mezzo agli altri, Continua a leggere

Sul diario di Frida Kahlo

Frida KahloNella collana “Critica e storia della letteratura” della casa editrice Aracne , esce il libro di Maria Cristina Secci, Con l’immagine allo specchio. L’autoritratto letterario di Frida Kahlo.

Dalla scheda editoriale:

Il Diario di Frida Kahlo celebra un personaggio leggendario. Nessuna apparente regola limita questo autoritratto letterario dove è possibile rimescolare, sovrapporre ed abbandonare la materia senza macchiarsi della colpa d’inadempienza. Le classi principali d’ingredienti — parole e immagini — convivono nell’opera alternandosi nei loro ruoli naturali. Si sovrappongono nello stesso spazio di una tavola. Vincono la lotta per la supremazia o spaziano alla ricerca di solitudine. La loro relazione s’intensifica sino ad attuare una vera simbiosi tra scrittura e pittura.


M. Cristina Secci, nata a Cagliari nel 1972, risiede a Città del Messico dal 1999. Unisce al suo interesse per la ricerca artistico-letteraria una intensa attività di traduzione e giornalismo. Attualmente insegna Lingua Spagnola presso l’Università di Cagliari nella Facoltà di Lettere e Filosofia.


Il centro di documentazione Lorenzo Montano

biblioteca civica di Veronadal Centro di Documentazione “Lorenzo Montano”

 

Tutti i poeti e gli editori di poesia sono invitati a inviare
al
Centro di documentazione testi manoscritti ed editi

L’indirizzo è:

Biblioteca Civica – Centro di Documentazione L. Montano
via Cappello 43
37121 Verona

Il Centro di Documentazione sulla poesia contemporanea Lorenzo Montano è promosso dalla Biblioteca Civica di Verona in collaborazione con la rivista di ricerca letteraria Anterem. Continua a leggere

Ricordo di Ugo Cerrato

Ugo Cerrato (foto di F.Cirilli)«E pensò che forse un partigiano sarebbe stato come lui ritto sull’ultima collina, guardando la città […] la sera del giorno della sua morte. Ecco l’importante: che ne restasse sempre uno»

Beppe Fenoglio

 

Poco più di un mese fa, il 18 gennaio, moriva Ugo Cerrato. Da tempo sofferente, ha tenuto testa al male con riservatezza e con una tenacia fuori dal comune.

La vita e il nome di Cerrato sono legati strettamente a quelli di Beppe Fenoglio, di cui è stato amico fraterno: al punto da rappresentare, con la sua voce, i ricordi, i tanti documenti raccolti nel tempo – foto, ritagli di giornali e riviste, libri – un punto di riferimento imprescindibile per chiunque desiderasse conoscere più da vicino, in una dimensione anche “privata”, il Fenoglio del dopoguerra e degli anni Cinquanta. Ma gli si farebbe un grave torto se gli si riconoscesse il solo merito di aver saputo conservare la memoria dell’amico scrittore restituendone gli aspetti poco noti, rimasti nell’ombra della quotidianità.

Con la sua vitalità contagiosa, con l’altruismo e l’entusiasmo che ha mostrato fino agli ultimi mesi, Ugo Cerrato è stato infatti un autentico maestro di vita: un uomo appassionato e leale, combattivo, capace di tradurre – proprio come Beppe – l’esperienza della Resistenza in una lezione attuale, necessaria e urgente. Di qui l’impegno a partecipare, a narrare, a declinare, nei modi possibili, il senso di quell’esperienza: senza ometterne le ombre, sì, ma anche senza ridurne il valore.

Di questo, soprattutto, gli è grato chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

 

Fiammetta Cirilli

 


[ foto di F.C., 2006 ]