Archivi categoria: scrittura di ricerca
amelia rosselli: “della ricerca”
[Rosselli:] Certo, c’è Majakovskij e c’è Pasternak. V’è il poeta della saggezza e il poeta della ricerca, v’è il poeta della scoperta, quello del rinnovamento, quello dell’innovamento…
[Petrignani:] E tu?
[Rosselli:] Della ricerca. E quando non c’è qualcosa di assolutamente nuovo da dire, il poeta della ricerca non scrive.
Amelia Rosselli, Non mi chiedete troppo. Mi sono perduta in un bosco, intervista a cura di Sandra Petrignani, in “Il Messaggero”, 23 giugno 1978 (ora in A.R., Una scrittura plurale. Saggi e interventi critici, A cura di Francesca Caputo, Interlinea, Novara 2004, p. 290).
dopo la prosa: il fascicolo 13 de “l’ulisse”
“L’Ulisse” n. 13, Dopo la prosa. Poesia e prosa nelle scritture contemporanee:
https://www.lietocolle.com/cms/img_old/l_ulisse_13.pdf
(pdf, free download)
trumpbot by keaton patti (from twitter)
I forced a bot to watch over 1000 hours of Trump rallies and then asked it to write a Trump rally of its own. Here is the first page:
zaffarano legge hocquard (roma, 18 marzo 2011)
la diretta del libraccio su “cominciò che era finita”, di luisa viglietti
è uscito “noi”, di alessandro broggi, per le edizioni tic
Uscito e ordinabile/acquistabile presso
TIC Edizioni:
ticedizioni.com/collections/ultrachapbooks/products/noi-broggi
Dalla scheda editoriale:
>> Eleonora, Maurizio, Norberto e Tania abbandonano il mondo civilizzato a causa dell’eccesso di informazioni. Decidono di trasferirsi nei boschi, per un esperimento esistenziale che li vede fuggire dall’universo segnico e dalle sue insostenibili interpretazioni.
Il racconto si configura come un diario di viaggio in cui si… [continua a leggere qui]
agostino bertani: “nove” (chapbooks)
Una stanza, un quadro di Morandi, un tavolo, un martello, un registratore e poco altro. Una manciata di elementi compone un’ambientazione claustrofobica, che è però un universo in miniatura popolato da desideri, incubi e figure inquietanti.
Manfred, Alfred e Albert si incontrano nella stanza, ma mai tutti insieme. Tre personaggi che sembrano le tessere della stessa personalità frammentaria e contraddittoria, schiacciata sotto il peso della solitudine. Tre personaggi che dialogano tra loro senza riuscire a comunicare, nonostante ogni parola pronunciata suoni tanto come una richiesta d’aiuto.
Agostino Bertani muove con grande intelligenza le sue marionette e propone una narrazione che procede attraverso passaparola distorti, monologhi deliranti, gesti meccanici e slanci poetici. Nove è un piccolo gioiello letterario che turba e cattura l’attenzione come un’ingiustificata voce in falsetto.
https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/nove-bertani




