Jean-Michel Espitallier / Notes en bataille
http://anfratture.wordpress.com/2013/09/12/jean-michel-espitallier-notes-en-bataille/
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Jean-Michel Espitallier / Notes en bataille
http://anfratture.wordpress.com/2013/09/12/jean-michel-espitallier-notes-en-bataille/
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Venerdì 6 dicembre alle ore 13:00 festeggeremo presso lo stand dell’editrice Zona, nell’ambito della rassegna Più libri più liberi l’uscita dell’e-book bilingue (italiano-inglese) I gesti / Gestures, antologia poetica di Carlo Bordini, pubblicata nella collana Logosfere.
Lo stand Zona è al piano terra del Palazzo dei Congressi, il numero è D03 (lo stesso degli altri anni).
La traduzione dell’ebook è a cura di Nail Chiodo e la prefazione è di Francesco Pontorno. La collana è in coedizione con Quintadicopertina.
QUI IL LIBRO: http://goo.gl/WCEBz1
Per ulteriori informazioni : info [at] editricezona [dot] it
LA FESTA SU FACEBOOK:
https://www.facebook.com/events/473232239463887/
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Dipartimento di Studi Umanistici – Università Roma Tre | via Ostiense 234-236 (metro B Marconi)
Aula 2 del dipartimento di studi umanistici – piano I area Italianistica, ore 17:00 – 19:00. Proseguono gli incontri nell’ambito dei seminari di Critica letteraria organizzati dal dott. Ugo Fracassa:
Martedì 3 dicembre 2013: Il rapporto parola-immagine.
Dialoghi e sovrapposizioni tra differenti ambiti artistici. Altre possibilità di scrittura in alcune esperienze italiane e straniere tra linguaggi verbali, multimediali e audiovisivi.
Relatori: Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli.
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Su facebook:
https://www.facebook.com/events/578140918911610/
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Incontri già svolti:
Martedì 22 ottobre 2013: Le nuove scritture.
Inquadramento di EX_IT, come evento complesso e possibile caso di nuova iniziativa auto-organizzata nell’ambito delle scritture italiane di ricerca, in rapporto al contesto francese e anglofono degli ultimi decenni. Riferimenti all’editoria italiana attuale. Relatore: Marco Giovenale.
Martedì 19 novembre 2013: Tra ricerca e rielaborazione.
Analisi e storia delle forme sperimentali nella poesia e nella prosa contemporanee, e dei loro legami con la tradizione letteraria del Novecento italiano ed europeo. Relatori: Luigi Severi e Simona Menicocci.
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Due nuovi libri, inediti in Italia, da Benway Series:
John Ashbery _ http://benwayseries.wordpress.com/2013/10/09/john-ashbery-cento-domande-a-scelta-multipla-one-hundred-multiple-choice-questions-benway-series-3/
Francis Ponge _ http://benwayseries.wordpress.com/2013/11/25/francis-ponge-nioque-de-lavant-printemps-ovvero-cognizione-del-periodo-che-annuncia-la-primavera-nioque-de-lavant-printemps-benway-series-4/
I primi due titoli di Benway:
Corrado Costa _ http://benwayseries.wordpress.com/2013/04/26/corrado-costa-la-sadisfazione-letteraria-literary-sadisfaction-benway-series-1/
Michele Zaffarano _ http://benwayseries.wordpress.com/2013/05/25/zaffarano-cinque-testi-tra-cui-gli-alberi/
Imminente:
Giulio Marzaioli _ Arco rovescio
Come comprare i libri:
http://benwayseries.wordpress.com/modulo-richiesta-libri-benway-series/
Che cos’è Benway:
http://benwayseries.wordpress.com/about/ e
http://benwayseries.files.wordpress.com/2013/06/aboutbenwayseries.pdf
I prossimi incontri:
3 dicembre, EX_IT all’università RomaTre:
http://slowforward.wordpress.com/2013/11/27/ex-it-a-romatre-il-3-dicembre-2013/
12 dicembre, Ponge alla Sala Capizucchi (Istituto italo-francese):
a breve tutti i dati
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Francis Ponge:
Traduzione: Michele Zaffarano.
Introduzione di Jean-Marie Gleize
Colorno : Tielleci, 2013. – 128 p. : ill. ; 19,5 cm.
(Benway Series ; 4).
978-88-98222-07-0 : 13€
Anteprima del libro / Preview: Italiano English
§
[Al lettore:]
NIOQUE è scrittura fonetica (come se scrivessimo «iniorante») per gnoque, parola che ho forgiato partendo dalla radice greca di «conoscenza» per evitare di riprendere la gnossienne di Satie o la connaissance (de l’Est) di Claudel.
La prima pubblicazione di questo testo, peraltro già composto da parecchi anni, ha curiosamente preceduto di pochissimo gli «eventi» del 1967 e del 1968 a Berkeley, Berlino e Parigi, eventi che alcuni considerano come primavere, a imitazione di esempi contemporanei sul genere della «primavera di Praga».
F. P.
§
[Nota critica]
Come intendere la “lezione” di Francis Ponge? In effetti, è evidente che la sua opera non rappresenta una semplice proposta poetica ma anche, simultaneamente, un intervento decisivo nel campo della scrittura, della teoria delle pratiche di scrittura, una presa di posizione strategica, in rapporto alla quale non è ormai più possibile evitare di indicare una propria collocazione. È in questo senso che si può parlare di “lezione”. Visto che di Partito preso delle cose si tratta (è il titolo dell’opera che lo farà conoscere nel 1942), questa “lezione” la si può, per esempio, intendere come una delle possibili risposte all’aspirazione di Rimbaud verso una «poesia oggettiva».
[…]
In una parola, questo libro e questa categoria di «nioque» costituiscono una specie di programma aperto per quanti si pongono il compito di “uscire” in maniera permanente e di esplorare un dopo-la-poesia che utilizzi tutti i mezzi della “prosa in prosa (in prose)”, oltre ogni pretesa estetica e puntando al contrario ad alcuni effetti di conoscenza del mondo, del «mistero ambiente», come diceva Ponge, o più immediatamente alcuni contesti “schermali” (pochissimo misteriosi ma molto asfissianti) che costituiscono una parte della nostra attuale “realtà”.
Dall’Introduzione: Per una poesia critica, di Jean-Marie Gleize