Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
martedì 27 giugno 2023, alle ore 14:00
● LA PAURA
di Federico De Roberto
lettura di Francesco Bonomo
Nelle trincee della Prima Guerra Mondiale, il fuoco inesorabile di un cecchino nemico uccide, uno a uno, i soldati che tentano di raggiungere un posto di vedetta sguarnito; col numero dei morti cresce il panico dei vivi che lo scrittore rende facendo ricorso alle immagini della più cruda fisiologia, nonché alle diverse tipologie dei fanti e soprattutto alle diverse parlate dialettali. Pubblicato nel 1921, La paura è il più crudo fra i racconti che Federico De Roberto dedicò al primo conflitto mondiale; ed è il frutto più aspro e il più memorabile esito dell’ultima produzione del prolifico autore dei ‘Vicerè’, addirittura fra le prove più eminenti di tutta la sua opera. Un canto del cigno, meglio ancora un ruggito: di rabbia impotente, di sorda protesta. La rappresentazione dei fanti che marciscono nelle trincee è impietosa, aliena da concessioni alla retorica patriottarda o populista. Questo spaccato estremamente veritiero del paese reale non ha certezze da difendere né messaggi da diffondere, e di un solo sentimento è depositario: quello della “paura” più atroce, vale a dire di un immane sgomento di fronte alla guerra, di fronte all’obbligo di uccidere e di farsi uccidere.
https://archive.org/details/paura (56′)
info https://it.wikipedia.org/wiki/La_paura_(De_Roberto)
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bologna, 29 giugno: inaugurazione di “10+1=cento”, roberto roversi & officina del giorno dopo
A Bologna nello spazio di Anonima Impressori (via San Carlo 44a), il 29 giugno si inaugura la mostra 10+1=cento, allestita in occasione dei cento anni dalla nascita di Roberto Roversi per illustrare il rapporto che lo lega a Officina del giorno dopo, di Matteo Totaro.
In mostra: i primi dieci numeri della collana “I Marenghi”; un libro realizzato per questa occorrenza (con una poesia inedita di Roberto Roversi e un’incisione originale di Sandro Bracchitta); una selezione di materiali che ho ricevuto in dono dal poeta bolognese tra il 2006 e il 2012.
All’inaugurazione saranno presenti Antonio Bagnoli, fondatore e direttore della casa editrice Pendragon, e l’artista incisore Sandro Bracchitta.
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oggi, 25 giugno, a roma: studio aperto di julie rebecca poulain e fabio lapiana / fondazione atonal
oggi, 24 giugno, a roma: nuova presentazione del “multiperso”
OGGI, sabato 24 giugno, h. 19:00, l’antologia MULTIPERSO @ Sinestetica, viale Tirreno 70 a/b, Roma
Letture di Cristina Pasqua, Damiano Torre, Eda Özbakay, Fiammetta Cirilli, Francesca Perinelli, Niccolò Brunelli, Luigi Di Cicco.
Coordina l’incontro il dirottatore della collana, Carlo Sperduti
multiperso è il primo volume di glossa.
glossa è una collana a margine dirottata da Carlo Sperduti: a margine della collana di narrativa ossa di pièdimosca edizioni; a margine della letteratura e dell’editoria attuali.
glossa si occupa di prose brevissime, con un’attenzione particolare alla sperimentazione e alla scrittura pura e una vocazione all’eterogeneità.
glossa sceglie la forma brevissima in quanto campo privilegiato di ricerca, sospensione, deragliamento, mistero, esattezza, stile, densità, spostamento.
glossa nasce dalla convinzione che non esista una definizione di letteratura ma che le sue definizioni siano, al contrario, potenzialmente infinite: vorrebbe contenerle tutte, ne propone alcune, le mette tutte in discussione.
Sinestetica
Viale Tirreno 70 a/b, Roma
Metro B, Conca d’Oro
sinesteticaexpo.com
info@sinesteticaexpo.com
Contenere moltitudini non è contraddizione. Contraddirsi non è contraddirsi. La letteratura non è una: il singolare è bandito. Non c’è letteratura. Soprattutto non c’è Letteratura. Ci sono letterature: impossibile contarle. Si può imboccare una via. Se ne possono imboccare molte. Ci si può soltanto perdere. Se non ci si perde, si rischia di arrivare. Di conseguenza: la tentazione di stare, la letteratura, la Letteratura. Il multiperso non sta.
Nel multiperso ci si sposta.
libreria panisperna, oggi, 24 giugno, presentazione di “doveri di una costruzione”, di davide castiglione
Valerio Massaroni e Antonio Francesco Perozzi presentano oggi Doveri di una costruzione, di Davide Castiglione (Industria e Letteratura, 2022), alla Libreria Panisperna 220, alle ore 18:30. Interviene l’autore.
https://www.centroscritture.it/eventi
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libri di mg alla biblioteca villino corsini (roma, monteverde/gianicolense)
martedì 28, un aenigma all’auditorium
oggi, 23 giugno, a roma (monteverde): presentazione di due libri di tommaso di francesco @ vivaio albero blu
per
SOTTO LA MAGNOLIA, ciclo di presentazioni
OGGI, venerdì 23 giugno 2023, alle ore 18:30
incontro sui libri
● A CONTENDERE
(2021)
● INA E LUDWIG
(2021)
con l’autore Tommaso Di Francesco (co-direttore de Il Manifesto)
Libreria Raponi @ Vivaio Albero Blu
via Luigi Zambarelli, 25 – Roma
disegno della locandina
realizzato appositamente
dall’illustratore Lorenzo Terranera
“memo”, microcosa di mg, sul ‘cucchiaio nell’orecchio’
Memo, una microcosa sul sito Il cucchiaio nell’orecchio, grazie all’ospitalità di Gaetano Altopiano: https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2023/06/memo/
roma, 28 giugno, auditorium: “aenigma”, di alberto d’amico

Roma, mercoledì 28 giugno: alle ore 18:30, alla Libreria NoteBook dell’Auditorium (via Pietro de Coubertin 30)
Michela Becchis, Giuseppe Garrera e Marco Giovenale presentano, insieme all’autore,
AENIGMA, di Alberto D’Amico (IFIX Editore)
evento fb: https://facebook.com/events/s/aenigma-allauditorium/817282403167822/
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oggi, 22 giugno, a genova, al museo d’arte contemporanea di villa croce: il caso louis wolfson
evento facebook:
https://www.facebook.com/events/s/larte-irregolare-le-altre-gius/648393993451059/
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L’arte irregolare e le altre
prima parte
letteratura – linguaggio – avanguardie
Museo d’arte contemporanea di Villa Croce
18 maggio – 28 giugno 2023
GIUSEPPE ZUCCARINO
Il caso Louis Wolfson
OGGI, giovedì 22 giugno 2023, ore 17, Museo di Villa Croce, via J. Ruffini 3, Genova
La pubblicazione, nel 1970, del libro autobiografico Le Schizo et les langues, scritto direttamente in francese da un giovane e sconosciuto psicotico di New York, ha fatto sorgere non tanto un caso clinico, quanto piuttosto un caso letterario. L’opera infatti ha suscitato l’entusiasmo di scrittori quali Le Clézio e Auster, nonché l’interesse di filosofi come Deleuze e Foucault. In quel libro, l’autore spiegava quali bizzarre tecniche avesse inventato per eludere i discorsi in inglese, fastidiosi alle sue orecchie (specie quando provenivano da sua madre), trasformandoli in un miscuglio di parole francesi, tedesche, russe o ebraiche, simili per suono e senso a quelle di partenza. Quattordici anni dopo, da un altro suo volume, Ma mère, musicienne, est morte…, apprendiamo come è proseguita la sua esistenza: mentre lui dedicava molto tempo a scommettere sulle corse dei cavalli e a sognare un’estinzione della specie umana, sua madre si è ammalata di cancro, cosa che stranamente ha contribuito a far cessare l’ostilità che egli nutriva verso di lei. Ma le avventure dello «schizo» sono continuate anche in seguito, con una vincita milionaria alla lotteria elettronica e il trasferimento in Porto Rico, dove, ultranovantenne, vive tuttora.
Giuseppe Zuccarino, nato nel 1955, è critico e traduttore. Ha pubblicato vari volumi di saggi, tra cui Percorsi anomali (2002); Il desiderio, la follia, la morte (2005); Il dialogo e il silenzio (2008); Da un’arte all’altra (2009); Note al palinsesto (2012); Prospezioni. Foucault e Derrida (2016); Immagini sfuggenti. Saggi su Blanchot (2018); Interscambi. Filosofia, letteratura, pittura (2019); Forme della singolarità. Da Michaux a Quignard (2022). Ha tradotto fra l’altro opere di Bataille, Klossowski, Blanchot, Caillois e Barthes.
INGRESSO GRATUITO
oggi, 22 giugno, a ravenna: “percorsi fluidi e vegetali ignoti”, dialogo tra giovanni anceschi, francesco tedeschi e luca scarabelli
OGGI, giovedì 22 giugno 2023 alle ore 21.00, la Fondazione Sabe per l’arte (via Giovanni Pascoli 31, Ravenna) presenta Percorsi fluidi e Vegetali ignoti, una conversazione con Giovanni Anceschi e Luca Scarabelli. A margine dell’esposizione Levia Gravia, che vede affiancate le opere di Valerio Anceschi e Luca Scarabelli, l’incontro, coordinato da Francesco Tedeschi, curatore della mostra e del catalogo, intende esplorare concezioni artistiche diverse, concernenti relazioni laterali al progetto.
Giovanni Anceschi è uno dei protagonisti della cultura visiva dagli anni Sessanta, sia come artista, autore di realizzazioni come i “percorsi fluidi” cui ha dato vita nell’ambito delle ricerche di arte programmata e cinetica, sia come studioso e teorico nell’ambito del design e della comunicazione. Nel corso della presentazione, Anceschi porterà attenzione a un altro dei modi di trasformare l’idea e le tecniche dell’opera pittorico-scultorea, dando rilievo anche alla dimensione ambientale da lui coltivata.
Luca Scarabelli sarà invece interpellato per l’attività svolta, tramite una lunga collaborazione con l’artista Riccardo Paracchini e con altri artisti, attraverso la rivista Vegetali Ignoti, uno dei progetti che hanno caratterizzato il panorama di un’arte “relazionale” tra gli anni Novanta e primi Duemila, nel proporre rapporti con autori e luoghi, nelle molte esposizioni realizzate in centri minori allo scopo del coinvolgimento di un pubblico differenziato.
In occasione della serata sarà presentato il catalogo della mostra Levia Gravia (Danilo Montanari Editore, 2023).
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
L’evento sarà trasmesso anche in streaming tramite il sito e il canale YouTube della Fondazione.
L’incontro sarà l’occasione per visitare LEVIA GRAVIA, doppia personale di Valerio Anceschi e Luca Scarabelli, che proseguirà fino al 24 giugno 2023. In mostra, il punto di connessione tra le due poetiche viene individuato nel rapporto tra il concetto di “levità” e quello di “gravità”, introdotti dalla citazione di Ovidio presente nel titolo.
Informazioni:
info@sabeperlarte.org | www.sabeperlarte.org
Valerio Anceschi – Luca Scarabelli. Levia Gravia
A cura di Francesco Tedeschi
Sede Fondazione Sabe per l’arte | via Giovanni Pascoli 31, Ravenna
Periodo 15 aprile – 24 giugno 2023
Inaugurazione sabato 15 aprile 2023, ore 11
Orari giovedì, venerdì e sabato ore 16-19
Ingresso libero
Ufficio stampa
Irene Guzman | press@sabeperlarte.org | +39 349 1250956








