Archivi categoria: testi di mg online:

gammm dall’inizio dell’anno a oggi

– john baldessari. the pencil story. 1972-73 [26-05-2011 .en]

– daniele bellomi. ebook: per forza di cose. 2011 [25-09-2011 .it]

– gabriele bonomo. da una musica per l’orecchio mancante. 2001 [17-11-2011 .it]

– nicolas bourriaud. da estetica relazionale. 2010 [30-09-2011 .it]

– stan brakhage. cat’s cradle. 1959 [10-07-2011]

– stan brakhage. mothlight. 1964 [07-08-2011]

– gregory burnham. subtotals. 1989 [29-08-2011 .en]

– william s. burroughs. da una lettera a allen ginsberg. 1960 [21-04-2011 .it]

– william s. burroughs. towers open fire. 1963 [04-06-2011]

– luis camnitzer. this is a mirror…. 1966–1968 [16-07-2011 .en]

– germano celant. da inespressionismo. 1988 [17-02-2011 .it]

– giacomo cerrai. ebook: 4′ 33” – a tribute to john cage. 2011 [20-10-2011 .it]

– yves citton. sette proposizioni sulla competenza letteraria. 2011 [10-10-2011 .it]

– mario corticelli. ebook: un modo. 2011 [23-11-2011 .it]

– corrado costa. vita di lenin. 1983 [11-08-2011 .it]

– rachel defay-liautard. ffwd. 2010 [01-01-2011 .en]

– carlo dentali. gli altri. 2009 [27-10-2011 .it]

– brian dettmer. three works. 2010 [06-10-2011]

– marcel duchamp intervistato da pierre cabanne. da ingénieur du temps perdu [03-03-2011 .it]

– greg evason. popular. 2010 [06-01-2011 .en / .it]

– emilio fantin. ebook: seduto. 2010 [17-03-2011 .it]

– vernon frazer. bordered quest(ion) [14-07-2011 .en]

– francesca genti. da la febbre (cap. 1). 2011 [19-05-2011 .it]

– marco giovenale. cambio di paradigma. 2010 [10-02-2011 .it]

– mariangela guatteri. soggiorno moderno in sequenza borderline. 2011 [01-12-2011 .it]

– stefano guglielmin. da c’è bufera dentro la madre. 2010 [10-11-2011 .it]

– michael jacobson. 2 pieces from action figures. 2008 [06-06-2011]

– ferdinand krivet. rundscheibe XIV. 1964 [31-03-2011]

– gérard-georges lemaire (e brion gysin). cut-up. 1983 [07-04-2011 .it]

– domenico lombardini. discorso sul feticcio. 2010 [20-01-2011 .it]

– laura marcheschi. scrittura. 1967 [21-07-2011]

– rosa menkman. collapse of pal. 2011 [16-05-2011]

– manuel micaletto. ebook: a vario titolo. 2011 [21-08-2011 .it]

– filippo minelli. twitter. 2010 [10-01-2011]

– filippo minelli. flags. 2010 [03-04-2011]

– magdalo mussio. da in pratica. 1967 [18-08-2011]

om (martino oberto). letter [da “tool”, n.1]. 1965 [28-04-2011]

– adriano padua. schema. 2009 [24-02-2011 .it]

– charles pennequin. da bibi (incipit). 2002 [07-07-2011 .fr]

– patrick playter hartigan. constitutions. 2010 [03-02-2011 .en]

– antonio porta. da partita. 1967 [03-11-2011 .it]

– richard prince. eleven conversations. 1976 [02-09-2011 .en]

– steve roggenbuck. 4 poster poems. 2011 [13-10-2011 .en]

– xavierik rzsekprra. ebook: zsw-m. 2010-11 [23-07-2011 .en]

– vanni santoni. 999 rooms, 34-66: rooms of experience [04-07-2011 .en]

– leslie scalapino. da hmmm. 1976 [09-09-2011 .it]

sei shônagon. da note del guanciale. 1001-1010. I [10-06-2011 .it]

sei shônagon. da note del guanciale. 1001-1010. II [23-06-2011 .it]

– claude simon. da la battaglia di farsalo (incipit). 1969 [24-03-2011 .it]

– sergio soda star. io come spam. 2010. I [10-03-2011 .it]

– sergio soda star. io come spam. 2010. II [12-05-2011 .it]

– aldo spinelli. looping 30. 1976 [16-06-2011 .it]

– mark tichner. be real. 2008 [28-07-2011 .en]

unknown. engravings in the “trois frères” cave. 12000-13000 b.c. [16-09-2011]

– paolo valesio. da ascoltare il silenzio. 1986 [27-01-2011 .it]

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…and more:

terry wilson e/su brion gysin [14-04-2011], carlo dossi [05-05-2011], j.m.bennett: opeb [02-06-2011], five years of gammm [29-06-2011], carl baker [04-08-2011], due link per ricordare giuliano mesa [25-08-2011]

 

cos’è Slowforward

SLOWFORWARD _ –fanìe, -costruzioni, spostamenti

SLOWFORWARD non ha alcuna stabilità o periodicità. Non è una rivista, né – in senso stretto – un esperimento di critica. Non è un blog generalista (e buonista), perché espone i materiali alla lettura ma non al commento. Non è un sito perché non ne ha la tenacia né le ambizioni. Semplicemente, è un riquadro: una specie di telemetro su segmenti di attività di un laboratorio di scrittura, fotografia e studio. Come spiegato in un piccolo editoriale.

La prima serie di slow-forward nasce su Splinder (http://slow-forward.splinder.com/), e va da maggio 2003 ad agosto 2006. Tutti i materiali d’archivio sono in ogni caso integralmente registrati anche sulla nuova piattaforma WordPress, e sono perciò consultabili.

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Un’annotazione (leggendo un articolo sul “capitalismo linguistico”)

Segnalo l’articolo Verso il capitalismo linguistico. Quando le parole valgono oro, di Frédéric Kaplan, tradotto da Valerio Cuccaroni per “Le Monde diplomatique/ il manifesto”.

E, in particolare ne prelevo un passo:

“Quando Google prolunga una frase che avete cominciato a digitare nella barra della ricerca, non si limita a farvi guadagnare tempo: vi riconduce nel dominio della lingua che esso sfrutta, vi invita a intraprendere il cammino statistico tracciato dagli altri internauti. Le tecnologie del capitalismo linguistico spingono dunque alla regolarizzazione della lingua. E più noi ci rivolgeremo alle protesi linguistiche, lasciando che gli algoritmi correggano e prolunghino i nostri intenti, più questa regolarizzazione sarà efficace. / Nessuna teoria del complotto: l’azienda non intende modificare la lingua di proposito. La regolarizzazione qui evocata è semplicemente un effetto della logica del suo modello commerciale”.

E annoto:

Quando in letteratura si parla, dunque, di googlism e scrittura di ricerca, e di costruzione dell’inatteso, di rifiuto di farsi imporre regole pre-scritte da un certo tipo di retorica, e di passaggio oltre il paradigma, per esempio qui (in tutto il thread) oppure QUI [*], si parla anche o precisamente di strategie o di naturali — non “forzati” — stati di fatto (della scrittura) che, fra altre cose, prevedono precisamente una situazione di attraversamento e superamento della condizione sopra descritta. Attraversamento e superamento che sono per altro la costante o la (a)normale condizione della scrittura di ricerca in quanto tale, direi sempre. (Ovviamente anche extra-googlism).



[*] cito estesamente:

Quello che ho tentato di fare, tuttavia, sia con Cambio di paradigma che attraverso altre pagine negli anni pubblicate su Slowforward e altrove, e con l’imprecisione e l’imperfezione che riconosco (e che forse sono inevitabili, in primis per limiti miei; ma forse anche per l’impalpabilità di alcuni dati testuali), è stata un’operazione diversa. Ho voluto – intendo – spostare l’osservazione: staccandola dalla presa d’atto del nostro assenso all’opera o oggetto in campo, e dirigendola invece sul riverbero che su questa nostra presa d’atto veniva dal sottrarsi dell’oggetto medesimo ai nostri assensi precodificati, orientati (e non casualmente orientati).

Non sto quindi “più” parlando (anche se spesso e volentieri parlerò) di espressionismo contro lirica, o di spersonalizzazione contro soggettività, o della Bosse contro Cartier-Bresson (=Van Gogh, Trakl), eccetera. Tanto gli espressionisti quanto i lirici quanto i manovratori di pronomi terzi (me incluso) – quando “affermano” preorientando una tavola anche complessa di effetti dell’affermazione sul lettore – sono nel paradigma. Tutti gli altri, i dispersi in un territorio che mi permetto di indicare come esplorabile (senza averne già disegnato una mappa, o avendone solo abbozzi) invece no.

Che questi ultimi siano “dopo il paradigma” lo ipotizzo e al momento mi sembra proprio di poterlo sostenere. Che siano in una diversa declinazione del medesimo ambito o paradigma è cosa di cui invece dubito. (In entrambi i casi non ho certezze da vendere, ma ipotesi che vado sondando e che, alla lettura di alcuni autori spesso da me nominati, mi paiono avvalorate). (Ma: insisto: avvalorate nella e dalla lettura dei medesimi).