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Otoliths, Issue #20

Gong Xi Fa Cai

Otoliths

welcomes in the Year of the Rabbit with a powerhouse issue that’s even more wide-ranging than usual.

Issue #20, the southern summer 2011 issue, contains work in many forms—text, visuals, even chapters from an asemic kinetic novel-in-progress—by nick-e melville, Jim Meirose, Satu Kaikkonen, dan raphael, Philip Byron Oakes, Barrie Darke, Dorothee Lang & Karyn Eisler, James Davis, Morgan Harlow, Tyson Bley, John M. Bennett,  Raymond Farr, Matthew Johnstone, Ahimsa Timoteo Bodhrán, Jeff Crouch & Satu Kaikkonen, Theodore Worozbyt, Howie Good, Michael Farrell, Stephen Emmerson, B. T. Abrams, Jeff Harrison, Andy Frazee, Mariah Hamang, Reed Altemus, Andrew K. Peterson, Felino Soriano, Carlos Rowles, Robert Gauldie, Tom Beckett interviewing Joel Chace, Joel Chace, SJ Fowler, De Villo Sloan, Eric Hoffman, Cecelia Chapman, Wayne Mason, Jill Chan, Anatol Knotek & Márton Koppány, Paul Siegell, Peter LaBerge, George McKim, Carlyle Baker, sean burn, Chris Moran, Stephen Nelson, Alexander Batkin, Keith Higginbotham, J. Crouse,  Orchid Tierney, Rachel J. Fenton, Ana Viviane Minorelli, Russell Jaffe, Vernon Frazer, Samit Roy, Sam Langer, Michael Jacobson, Heller Levinson,  Mark Cunningham, Marco Giovenale, Charles Freeland, Clark Lunberry, J. D. Nelson,  Susan Gangel & Terry Turrentine, Bobbi Lurie, Tim Wright, Bob Heman, Thomas Fink, Spencer Selby, & Richard Kostelanetz

http://the-otolith.blogspot.com/

quel che dicon i lirichi a proposito dei fiori

no no, quel che fa gammm non si può fare perché l’ha fatto già Balestrini

quello che ha fatto Balestrini è illecito, l’aveva già fatto Burroughs

molte cose che Burroughs ha fatto non ci sarebbero state senza Gysin, e non avevano senso

le robe che hanno fatto Burroughs e Gysin non si potevano fare perché già a suo tempo fatte da Duchamp

quello che fece Duchamp non si poteva fare perché in fondo l’aveva già prefigurato Daguerre

quello che fece Daguerre è stato dannosissimo perché si doveva continuare a dipingere

l’invenzione della pittura fu un errore perché quella di Lascaux era una grotta bella di suo e polita e non aveva bisogno di tutti quegli scarabocchi

andare ad abitare nelle caverne fu uno sbaglio madornale perché si stava così bene all’aria aperta

stare bene all’aria aperta o chiusa è proprio un ragionamento da scimmie, e i batteri a queste idiozie non ci pensano certo

essere un batterio quando si può essere una pietra che sfida i milioni di anni è una scelta incomprensibile

essere una pietra quando si potrebbe essere un plastico e spensierato gas stellare è palesemente assurdo e retrogrado

essere un molle gas stellare è a dir poco fesso, quando ci si potrebbe svincolare dalla materia e consistere nel puro e semplice concetto di tempo, in barba a tutti

perdere tempo col tempo è da babbei, dato che il massimo del godimento potrebbe consistere nell’essere il pigro nulla assoluto che precede il big bang

ma anche il nulla è troppo per qualcuno

gammm nel 2010 / index

http://gammm.org

______________2010______________________________________________________________________________

– keith arnatt. self-burial. 1969 [06-05-2010]

– luigi ballerini. da se il tempo è matto. 2010 [01-07-2010 .it]

– samuel beckett. da peggio tutta. 1983 [04-03-2010 .it]

– alessandro broggi. no language. 2007 [30-08-2010 .it]

– guido caserza. apocalissi tascabile [30-09-2010 .it]

– gianluca cataldo. il flecnodo in europa. 2010 [22-04-2010 .it]

– roberto cavallera. ebook: C40. 2009 [02-04-2010 .it]

– louis-ferdinand céline. da rigodon. 1961 [07-08-2010 .it]

– pietro consagra. lunario…, da “vita mia”. 1953 e 1980, I [14-10-2010 .it]

– pietro consagra. lunario…, da “vita mia”. 1953 e 1980, II [23-12-2010 .it]

– umberto eco. istruzioni per l’uso. 1992 [15-07-2010 .it]

– mario esposito. da esseri umani perfettamente soli. 2009 [23-09-2010 .it]

– giorgio falco. pausa caffè. 2004 [04-10-2010 .it]

– félix fénéon. da romanzi in tre righe. 1906 [16-09-2010 .it]

– jon fosse. da melancholia. 1995-96 [11-11-2010 .it]

– gianluca garrapa. leobloom. 2010 [13-05-2010 .it]

– marco giovenale. quattro frammenti da “shelter”. 2010 [20-09-2010 .it]

– alberto grifi, gianfranco baruchello. da la verifica incerta. 1964 [18-11-2010]

– andrea inglese. genealogie del testo poetico interrotto [su jean-jacques viton]. 2008 [11-01-2010 .it]

– andrea inglese. asfalti ° asphaltes ° asphalts 2 [09-09-2010 .it + .en]

– pascal leclerq, animaux noirs. 2009 [21-06-10 .fr / .it]

– david lehman. wittgenstein’s ladder. 2005 [18-01-2010 .en / .it]

– tao lin, da you are a little bit happier than i am. 2006. II [18-02-2010]

– tao lin, da you are a little bit happier than i am. 2006. III [17-06-2010]

– adilia lopes. op-art. 2002 [20-05-2010 .pt / .it]

– antonio loreto. poema sentimentale e binario  sulla natura umana. 2008 [05-04-2010 .it]

– michele marinelli, from arc. 2010 [24-06-10 .it]

– k. silem mohammad. sonnagram 40. 2009 [30-03-2010 .en]

– k. silem mohammad. flarf & conceptual poetry. 2010 [11-10-2010 .it]

– bruno munari. la favola delle favole. 1994 [07-01-2010 .it]

– charles north. fourteeen poems. 1989 [15-02-2010 .en / .it]

penezić & rogina architects. manifesto della controrivoluzione digitale in architettura. 2008 [16-12-2010 .it]

– roberto plessi. quanta acqua sciupano gli alberi. 1973 [26-08-2010 .it]

– roberto plessi. grande azione da compiersi in occasione di un avvenimento culturale. 1973 [07-10-2010 .it]

– roberto plessi. sulla maniera di arginare… 1968 [02-12-2010 .it]

– francis ponge. da comment une figue de parole et pourquoi. 1977. I [25-02-2010 .fr / .it]

– francis ponge. da comment une figue de parole et pourquoi. 1977. II [08-04-2010 .fr / .it]

– francis ponge. da comment une figue de parole et pourquoi. 1977. III [28-10-2010 .fr / .it]

ebook: porn with/out porn. 2010 [23-03-2010]

– martha rosler. semiotics of the kitchen. 1975 [19-08-2010]

– marco simonelli. complesso immobiliare plurifamiliare. 2010 [25-11-2010 .it]

– sergio soda star. da note. 2009. II [04-02-2010 .it]

– tommasina squadrito. ebook: alfabeto leggero. 2010 [01-08-2010]

– gertrude stein. da sentences and paragraphs. 1931. [03-06-2010 .en /.it]

– italo testa. ebook: non ero io. 2010 [31-05-2010 .it]

– fabienne vallin. da when/where. 2008 [11-02-2010 .fr / .it]

– lewis warsh. the outer banks. 2001 [ 11-03-2010 .en / .it]

– barrett watten. plasma. 1979 [04-01-2010 .en / .it]

– luca zanini. lumen. 2009 [01-03-2010 .it]

– paolo zublena. esiste (ancora) la poesia in prosa?. 2010 [27-05-2010 .it]

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…and more:

tobias rehberger [25-01-2010], john mccracken [22-02-2010], the international obfuscated c code contest, I [18-03-2010], opere di galileo [25-03-2010], david kramer [29-04-2010] tracciamenti/something red [10-06-10], four years of gammm [29-06-2010], the international obfuscated c code contest, II [08-07-2010], giovanni anselmo [22-07-2010], r.cavallo: opeb [03-08-2010], the international obfuscated c code contest, III [12-08-2010], morton subotnick [02-09-2010], greg evason [27-09-2010], rosaire appel [21-10-2010], lawrence weiner [04-11-2010], come disperdere un’adunata sediziosa in 45 secondi [13-11-2010], d.lombardini: opeb [22-11-2010], martin creed [28-11-2010], sun ra [09-12-2010], fluxus events [30-12-2010]

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Differenza : è una parola centrale e prima, parola di disordine, tanto per cambiare, e anche scambiare (poi si metterà, in altra nota, l’elenchino degli A A’ A” e B B’ B” ecc. da permutare):

[nome] usa il “mezzo” al di fuori delle regole del mezzo. Per cattivo esempio: se il luogo, inameno o meno, è face + book, accadrà che [nome] non legga gli interminabili lothar scrittorii accessorii che veleggiano serveggiano linguacchiano intorno ai mandrake colle risme sòlite al vento dicembrino (dunque arretrate di mesi 1, minimo). No lettura, no commento. Remove post + untag. Il segmento “book” del biplano è sistemato.

[nome] può anche svellere il faccino photoshoppato dalla casa base e da altri cristalli liquidi più o meno basici, più o meno menati menanti (nasi, can, via così). Così il “face” idem si stacca e la carlinga non sta più in aria, toh, il bi- è fatto men che mono-, anzi mo mozzo, entità su cui grava grado di potere quasi nullo.

Tanti penseranno di altrimenti addobbarsi, illuminarsi, agganciarsi punti led cinesi al moncone, fili del presepe delle intermittenze, torcette (segnalatori agli elicotteri), corone spinilucenti della maronn, mentre che vagolano nel deserto stragremito di mezzi vivi o franchi nonmorti a loro identici, sì da splendere nella notte, ragionano.

Però la notte, come la pancia della réclame, non c’è più (vedi miracolo). Perché “nel 2010 il numero degli utenti attivi [su face + book] ha raggiunto e superato quota 500 milioni in tutto il mondo” (fonte: <http://it.wikipedia.org/wiki/Facebook>). Zaschedun col suo lume acceso, fanno facciamo strass stress di brillanti, social catena, network, lavoro collettivo, una gran ficata faticata di riflettori, specole fari faci -“a”- finestre accese accesa ognuna singolarmente nel proprio riquadro lirico, di sicuro domani visitato, nel totale una gran bella mela, certo nel complesso, che come tutti sanno non dorme mai (il complesso, come l’apple). Altro che deserto, altro che notte. Una festa, invece, un circo felice.

Ora, che libro di facce è, che faccia ha, fa, un congresso di lettorscriventi composto da 500 milioni di eccetera?

(Avversativa, differenziale:) Invece di farsi taggare, postare, pestare, infacciare/rinfacciar cose, va lui, [nome], a cliccare sui puntini di sospensione, personalmente. Va lui stesso a vedere quello che gli interessa. Cercando autori, disegnatori, fotografi, prose diverse da questa, totalmente differenti. Cercando pure l’asemantico (che romantico, veh). Come fac(c)eva cinque sei anni fa quando sul libro del destino non comparivano 5cento cinquoni di migliacce ma semmai qualche sparuto anche sparato artante, nato male e peggio vivente, che cacaricava sulla caffettiera elettrica fotine sgangherone, mali linki a un blogspot in fasce, taluna bellissima imago, testi da mattane, e più matti di lui lettori calamitava.

Mo che stiamo tutti insieme nel brodo, la minestra perde sapore piglia sopore. I cibi sanibelli tocca ire a scovarseli. Da sé e per differenza. (Mai stato altrimenti, quali fossero ‘e numeri, magari, e gli effetti, in effetti)



Una nota su “Quasi tutti”

questa la nota su Quasi tutti che avevo preparato in occasione della
prima presentazione a Roma, nel settembre scorso:

questa la pagina che nel frattempo si è avviata,
sul sito di Polìmata: http://www.polimata.it/dettaglio_079.php

(si possono trovare lì alcuni link a testi leggibili in rete, ma anche…
…visibili/ascoltabili: specie per quanto riguarda il video del reading a RicercaBo 2009)