
Su gammm, alcuni link non funzionanti, e file ‘problematici’ della pagina opeb sono stati fixed, accomodati, aggiustati. Chi vuole può dunque tornare a visualizzare gli inserimenti che erano stati fatti tra 2006 e 2015. Enjoy
Archivi categoria: zines & authors
[dia•foria : augusto blotto (arcipelago della scrittura ininterrotta) – giovanni tesio (dossier n. 1)
museo: teorie, pratiche, politiche
Sandro Ricaldone
MUSEO. Teorie, pratiche, politiche
a cura di Giorgio de Finis
edizioni Bordeaux, 2021
Negli ultimi anni il museo è stato costretto a ripensare le sue pratiche attive e ad aprire uno spazio di discussione e di riflessione sul futuro stesso dell’istituzione museale. La critica ha definito con precisione la pars destruens, ma a essa va accostata con urgenza una nuova e originale pars construens. Le riflessioni nate nell’ambito delle attività del MACRO Asilo di Roma (2018-2019) diretto da Giorgio de Finis, museo “ospitale”, relazionale, inclusivo, partecipato, autogestito e metalinguistico, vengono qui raccolte e ampliate con interventi di studiosi, docenti e artisti.
Contributi di
Alberto Abruzzese, Maria Letizia Adani, Alexander Alberro, Ilaria Arcangeli, Carmelo Baglivo, Simonetta Baroni, Ilaria Beltramme, Adonay Bermudez, Manuel Borja-Villel, Nicolas Bourriaud, Orietta Brombin, Alberta Campitelli, Sabrina Casset, Fabio Cavallucci, Carlo Cellamare, Cristiana Collu, Stefania Crobe, Valter Curzi, Marisa Dalai Emiliani, Gianfranco D’Alonzo, Giorgio de Finis, Arianna De Simone, Serena Di Giovanni, Irene Di Noto, Paolo Di Vetta, Tiziana Ferrante, Patrizia Ferri, Alberto Garutti, Piero Gilardi, Daniele Jalla, Franco La Cecla, Juan José Lahuerta, Vito Lattanzi, Alice Isabella Leone, Emmanuele Lo Giudice, Adele Maresca Campagna, Gianluca Marziani, Grégoire Mayor, Serena Melandri, Lucilla Meloni, Sofia Francesca Miccichè, Nicholas Mirzoeff, Caterina Modesti, Veronica Montanino, Diletta Moscatelli, Chantal Mouffe, Antoni Muntadas, Valentino Nizzo, Vincenzo Padiglione, Daniele Pappalardo, Antonio Pavolini, Claudia Pecoraro, Gabriele Perretta, Mario Petriccione, Isabella Pezzini, Domenico Piraina, Anna Pironti, Michelangelo Pistoletto, Jacques Rancière, Giorgia Rochas, Claudio Rosati, Ilaria Rosu, Marco Scotini, Giorgio Silvestrelli, Calum Storrie, Gabriela Urtiaga, David Vecchiato, Andrea Viliani, Peter Weibel, Paola Zanini.
conglomerati. andrea zanzotto’s poetic clusters, 18-19 nov. 2021
“tutto qua”: notilla sul pacchiano e il banale nella poesia italiana contemporanea
asemics &tc. @ de natura sonorum
sul sito “il cucchiaio nell’orecchio”, due testi recenti di mg
potenziometro
https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2021/11/potenziometro/
e
if di rk
https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2021/11/if-di-rk/
_
_
“luca maria patella disvelato” @ galleria il ponte, firenze
Presentazione del libro di Elio Grazioli
Luca Maria Patella disvelato
(Quodlibet)
Galleria Il Ponte
via di Mezzo, 42/b – Firenze
venerdì 19 novembre, alle ore 18:30
alla presenza dell’autore e dell’artista

Elio Grazioli presenta il libro Luca Maria Patella disvelato, nella collana Quodlibet Studio – Dietro lo specchio, edizioni Quodlibet, Macerata 2020.
https://www.quodlibet.it/libro/9788822911247
Questa monografia ricostruisce l’ordine della riflessione teorica d’un artista da riscoprire, e permette di orientarsi nella profondità della sua proposta e della sua ampia opera, all’insegna del motto che Patella ha elevato a proprio, citando dall’amato Diderot: “Io non appartengo a nessuno e appartengo a tutti. C’eravamo prima di entrare e ci sarete quando ne sarete usciti”.
Artista singolare e inesauribile, Luca Maria Patella sfugge da sempre a ogni definizione: per descriverne l’opera sono state spesso impiegate etichette come “sperimentale” o “interdisciplinare”, a indicare il ricorso a tecniche inconsuete (tutte drasticamente reinventate), l’impiego simultaneo di più strumenti e linguaggi, l’intreccio di sapere tecnico-scientifico e scienze umane.
Elio Grazioli insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università degli Studi e all’Accademia di Belle Arti di Bergamo.
galleriailponte.com/it/elio-grazioli-luca-maria-patella-disvelato-it/
andrea zanzotto, andrea cortellessa, “premessa all’abitazione – abitare, zanzotto”
È un paradosso: battezzato alla poesia da dromomani di mitobiografica irrequietudine come Hölderlin e Rimbaud, Zanzotto è stato invece il più stanziale, il più ossessivamente centripeto degli autori. Tranne il servizio militare prestato nelle Marche, alla vigilia dell’8 settembre 1943, e una breve emigrazione in Svizzera alla fine della guerra, Zanzotto non ha mai voluto passare più di qualche giorno fuori da Pieve di Soligo. L’esperienza del “viaggio”, ricordando anche l’esilio del padre antifascista, s’innerva traumaticamente alle tragedie del Secolo Breve: e proprio questo, forse, lo ha sempre trattenuto nell’infinitamente riscritto palinsesto della Heimat. Ancora più radicate nel territorio sono le prose di Zanzotto, bellissime, che solo la magnitudine della sua poesia induce a trascurare: al centro di questo libro ce n’è una straordinaria, Premesse all’abitazione, che nel 1964 metteva a tema la sua «vita abitante» raccontando l’interminabile, nevrotica costruzione della Casa in cui passerà il resto della sua esistenza. La accompagnano cinque altre prose e una poesia dello stesso periodo, più un “fuorisacco” del ’78; solo in parte già noti, questi testi – come dirà a posteriori il loro autore – sono «indagini di quella che poi si autochiarì come coscienza ecologica»: e fotografano – anche fuor di metafora – tic e contraddizioni, scempi architettonici e urbanistici di quel «progresso scorsoio» che la Marca una volta Gioiosa, alla lunga, trasformerà nella “post-natura”, nel «paesaggio» «purulento», «cancerese» e «cannibalese» di Sovrimpressioni e Conglomerati.
A.C.
ninoaragnoeditore.it/opera/premessa-all-abitazione-abitare-zanzotto
_









