http://ex-ix-tere.blogspot.com/2019/04/jim-leftwich-thing-1-31-visual-poems.html
http://wee-image.blogspot.com/2019/04/jim-leftwich-thing-32-63-visual-poems.html
http://exp–net.blogspot.com/2019/04/jim-leftwich-thing-64-94-visual-poems.html
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Ieri sono andata ad ascoltare dei giovanissimi poeti, e ho capito che: 1) del se è giusto dire ‘io’ e in che quantità – uno dei temi dibattuti per anni fino allo sfinimento – non gliene frega più nulla a nessuno, non è proprio un oggetto sul radar (aggiungo: non è superamento del dibattito, o nuove modalità di soggettivazione, ma inconsapevolezza); 2) gli autori cosiddetti performativi sono considerati la nuova egemonia; 3) tra un adolescente che comincia a scrivere e una comunità, chiamiamola, di dialogo, c’è spesso un grande, vastissimo deserto; 4) alcuni giovanissimi hanno molto a cuore la questione del ‘successo’ (tanto che per un attimo pensi che stanno facendo un grosso errore a scrivere poesie e a non fare gli Instagram story-tellers o simili); 5) i giovanissimi hanno il loro dolore da dire, e pensano che i pari età possano capirli, solo per il fatto di essere coetanei; 6) i giovanissimi dovrebbero studiare un po’ di più per evitare di finire divorati.
Postilla: non ho usato la parola ‘intrattenimento’, ma la parola ‘successo’, e con cognizione; primo, i giovanissimi poeti in questione non usavano e non contemplavano l’idea di intrattenere, volevano essere capiti, ognuno a modo loro: per uno che parlava di follower, presentazioni e Mengoni, un altro avrebbe suonato il piano nello stanzino (citava il giovane Holden, sì); secondo, faccio fatica anche io perché, beh, leggo un gran libro di Anne Carson, una bella poesia di Edwin Morgan, una pagina ibrida di Hejinian, persino guardo uno spettacolo di poesia di Kate Tempest sulla BBC, e non penso di essere stata ben ‘intrattenuta’: non so perché scomodiamo una categoria televisiva come l’intrattenimento quando abbiamo a disposizione la bella parola ‘piacere’, provare piacere, senza alcunché di male che il nostro piacere incroci la trama dell’interesse intellettuale e della ricerca estetica (deve essere qualche retaggio ultracattolico che ci fa pensare che sarebbe male così? o ormai identifichiamo il piacere letterario con la mancanza di difficoltà?)
Renata Morresi
post su facebook,
3 agosto 2019, h. 10:29
The print parts of Otoliths issue fifty-four are now available from The Otoliths Storefront at Lulu. Details are below. There is currently a 15% discount available from Lulu for all books. The promotional code is ONEFIVE.
Part One
332 pages b&w
Direct link: http://www.lulu.com/shop/mark-young-editor/otoliths-issue-fifty-four-part-one/paperback/product-24197429.html
Part one of Otoliths issue fifty-four contains poems, a questionnaire, an introduction to a book, vispo, short stories, & prose poems by Tom Montag, DS Maolalaí, Lynn Strongin, Doug Bolling, Eric Hoffman, Irene Koronas, C.R.E. Wells, Owen Bullock, Daniel Y. Harris, Pete Spence, Sanjeev Sethi, Judith Roitman, Steve Dalachinsky, J. D. Nelson, Rich Murphy, Norman Abjorensen, Kevin Tosca, John Greiner, Steve Kirby, Jim Leftwich, Pat Nolan, Thomas Fink, Heath Brougher, Michael Orr, Olchar Lindsann, Volodymyr Bilyk, Jim Meirose, Caleb Puckett, Reuben Woolley, Mary Kasimor, Mark DeCarteret, Jonel Abellanosa, Dennis Andrew S. Aguinaldo, J. Crouse, Glenn Ingersoll, Richard Kostelanetz, Michael J Leach, Sophie Finlay & Matthew Hall, Erik Fuhrer, Janna Grace, B. T. Joy, Anne Gorrick, Ricki Garni, John M. Bennett, Linda M. Walker, Joel Chace, Joseph Buehler, Toby Fitch, Yoko Danno, Hugh Tribbey, Jeff Miller, Joseph Salvatore Aversano, Elmedin Kadric, M.J. Iuppa, Natsuko Hirata, Joe Balaz, Hrishikesh Srinivas, Robert Beveridge, Aidan Coleman, Javant Biarujia, Tony Beyer, Keith Higginbotham, Joseph Harrington, Clara B. Jones, Kristin Garth, Andrew Taylor, Jeff Harrison, Daniel f. Bradley, Penelope Weiss, Dave Read, Anna Cates, Sheila E. Murphy & Douglas Barbour, M. C. Rush, Tim Wright, Jen Schneider, William Repass, Ian Gibbins, Jill Jones, Holly Day, Timothy Pilgrim, Les Wicks, Tom Beckett, Bob Heman, John Pursch, Jesse Glass, & Martin Stannard.
§
Part Two
268 pages, full color
Direct link: http://www.lulu.com/shop/mark-young-editor/otoliths-issue-fifty-four-part-two/paperback/product-24197436.html
Part two of Otoliths issue fifty-four, the full color part, contains collages, photographs, vispo, assemblages, montages, paintings, & text poems by Edward Kulemin, Elaine Woo, Diane Keys, Kyle Hemmings, Jim Leftwich, Scott Helmes, Volodymyr Bilyk, hiromi suzuki, AG Davis, Daniel de Culla, John Martone, Sheila E. Murphy, John M. Bennett, Drew B. David, Márton Koppány, Thomas M. Cassidy, David Baptiste Chirot, Olivier Schopfer, Colin Stewart Jones, Brendan Slater, Kellyn Elson, Andrew Topel, Nick Nelson, Judith Skillman, Jim George, Jeff Bagato, Texas Fontanella & Stuart Wheatley, Keith Nunes, Sacha Archer, John Levy, Marilyn Stablein, Cecelia Chapman & Jeff Crouch, gobscure, Marcia Arrieta, Gian Luigi Braggio, Mary Ellen Derwis, John McCluskey, R. Keith, Michael Brandonisio, Ella Skilbeck-Porter, Kristian Patruno, & Demosthenes Agrafiotis.
§
Part Three
68 pages, full color
Direct link: http://www.lulu.com/shop/karl-kempton/otoliths-issue-fifty-four-part-three-discourses-5-6/paperback/product-24197440.html
Part three of Otoliths issue fifty-four is a full color chapbook which contains discourses 5 & 6 by Karl Kempton.
lunedì 8 luglio, ore 19:30
la Libreria in itinere – un fiume di cultura –
[ Porto di Ripa grande, Lungotevere Ripa = tra Ponte Palatino e Ponte Sublicio
= ingresso da Lungotevere Ripa / Porta Portese ]
Difesa berlinese e altre follie
intervengono Raffaele Notaro e Rita Iacomino
con un audio di Sergio Carlacchiani
sarà presente l’autore
disponibile l’almanacco di Forniture Critiche nømade n.17, nella versione web e in quella pdf
http://www.arteideologia.it/01-EDIZIONI/Edizione-17-2019/Indice-n17-2019.html
http://www.arteideologia.it/01-EDIZIONI/Edizione-17-2019/Nomade-17-2019.pdf
Due voci. Inediti e traduzioni/9
Riprende la rubrica “Due voci. Inediti e traduzioni”. In questa puntata tre inediti di M. G. da ossidiane (2001-) e due traduzioni (da T. S. Eliot e da K. Greenstreet). http://www.nuoviargomenti.net/poesie/due-voci-inediti-e-traduzioni/
Carlo Bordini
Castel Porziano è stato un modo di gestire male (in senso soprattutto spettacolare) il ritorno alla poesia di quell’epoca.
Castel Porziano è del 79, nel periodo più acceso del movimento ribelle giovanile (gli autonomi) che già dopo il 77 cominciava a declinare. Cioè: a girare a vuoto. Ma girava. Moro fu ucciso il 9 maggio 1978. Quello fu l’inizio della fine e quindi Castel Porziano si situa in un momento in cui la contestazione e la ribellione giravano a vuoto. Tra poco sarebbe morto tutto. Politicamente, un frutto in ritardo, molto spettacolare ma già mezzo marcio. Gente esasperata e sconfitta nello stesso momento. Rabbia e depressione, o rabbia depressa.
Berlinguer morì improvvisamente (ci sono anche sospetti) sei anni dopo Moro. Si avvicina, in pieno riflusso, la seconda repubblica. A quell’epoca tutti noi giovani ribelli eravamo contro il compromesso storico tra Moro e Berlinguer. Qualcun altro era contro, purtroppo: anche gli americani e la democrazia cristiana. Senza il “provvidenziale” omicidio Moro forse il corso della storia sarebbe stato un po’ diverso.
Un’altra considerazione politica: la grande ondata rivoluzionaria mondiale, finita poi nel nulla, dura dal 1959 (rivoluzione cubana) al 73 (colpo di stato in Cile). Dal 73 in poi, soprattutto in Italia, una lunga coda di ribellioni in una situazione già persa. Qualcuno ha detto che in Francia il 68 è durato un mese, in Italia dieci anni.
Quindi Castel Porziano nasce a un passo dalla fine di tutto. Ma lasciamo perdere il momento politico e vediamo com’era la situazione della poesia in quegli anni.
Dopo il 68, in cui la contestazione giovanile aveva compresso la cultura tout court, e in cui era importante fare la rivoluzione e non era importante scrivere, negli anni 70 c’è un ritorno alla poesia, con una forte influenza del vissuto. Sullo sfondo figure carismatiche come Amelia Rosselli, Pasolini, ed altre figure di prima grandezza come Pagliarani, Caproni, Roversi e tanti altri. Sullo sfondo il gruppo 63 (ormai sono passati dieci anni) che, pur mantenendo per molti il suo prestigio, appare un po’ ingrassato, un po’ invecchiato. Nascono molti poeti giovani. Continua a leggere
indirizzo provvisorio del solo audio dell’incontro:
https://drive.google.com/open?id=1rzD3_4ARAbSD-wk3_c_itO5ETeaM9Z_x
*
Incontro con Giuseppe Garrera e le sue wunderkammern: percorsi letterari e artistici, collezionismo, trouvailles, materiali testuali, visivi, verbovisivi.
Versione LOW-RES del video.
Lunedì 17 giugno 2019, ore 17,45 – 20
UPTER, Palazzo Englefield, via Quattro novembre 157, Roma
Centro di poesia e scritture contemporanee
Lezione del musicologo, collezionista, storico e studioso di poesia,
letteratura e arti visive contemporanee Giuseppe Garrera, nel contesto
del Corso “*Verso* dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea”, a
cura di Marco Giovenale e Valerio Massaroni.
*
https://www.facebook.com/events/2344130785632735/?active_tab=about
https://slowforward.net/2019/06/15/estrema-fedelta-giuseppe-garrera
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Incontro con Giuseppe Garrera e le sue collezioni di scritture, oggetti e materiali verbovisivi: un laboratorio (e un ‘delirio’) in presa diretta, OGGI lunedì 17 giugno, alle 17:30, all’UPTER, in via Quattro novembre 157, Roma, nel contesto del Corso “Verso dove? – Orientarsi nella poesia contemporanea”, a cura di Marco Giovenale e Valerio Massaroni.
Resoconto sugli ultimi inseguimenti e ritrovamenti: la figura di Giovanna Bemporad; le “voci” dei poeti (dunque dischi e incisioni nel sogno del corpo della poesia); il progetto degli anni Sessanta di fondare una “canzonetta d’autore” con il contributo di scrittori e poeti; gli orizzonti visivi e vocali delle scritture di Ilse Garnier e Giulia Niccolai; la sparizione per l’edificazione di una propria biografia sognata in Elsa Morante.
Verranno mostrati materiali rari, originali e ancora da indagare.
Giuseppe Garrera farà partecipare gli ascoltatori al suo laboratorio di collezionista e lettore, illustrando cosa sta inseguendo ora, in cosa si è imbattuto e quali fissazioni e desideri lo stanno dominando, quali viaggi di scoperta ha intrapreso e perché, mostrando in modo assolutamente concreto e oggettuale che in realtà le avventure di un lettore sono sempre peripezie e perlustrazioni nei reami dei propri sogni.
§
Giuseppe Garrera è musicologo, storico dell’arte e collezionista, coordinatore scientifico del Master in Economia e Management dell’Arte e dei Beni Culturali della Business School del Sole 24 Ore.
La recente mostra al Wegil – Roma, L.go Ascianghi – Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia, a sua cura (con Igor Patruno), è stata realizzata con suoi materiali fotografici, libri e dischi di e su Pasolini, Bertolucci, Caproni, Penna, Ungaretti, Moravia, Bassani, Gadda, Ortese, Morante, Rosselli, Ginzburg, Gatto, Maraini, Siciliano, Bellezza, Paris, per citarne solo alcuni (https://slowforward.net/2019/03/26/poeti-a-roma-resi-superbi-dallamicizia-al-wegil-roma-largo-ascianghi-5-dal-29-marzo/)
§
“L’ESTREMA FEDELTÀ” È EVENTO APERTO AL PUBBLICO
ingresso libero
lunedì 17 giugno 2019, ore 17:30
UPTER
via Quattro Novembre 157 – Roma
https://www.facebook.com/events/2344130785632735
[*] Immagine in alto:
BEN VAUTIER, Housse chaussette originale – S’adapte à tous les modèles
(Collezione Giuseppe Garrera)
Verità interrogativa diserta
minore
potenza,
la conferma del giorno, di
voci oggetto – suoni oggetto –
strumenti | preparati |
lasciati – sia visto – cadere.
Perché – vedi – torna,
ritorna
l’idea del suolo.
NP
doppio, così abile così, decadi di caso-sé,
fine del regno utile, nello sforzo
un certo passaggio un certo (accurato) passaggio
nel vago nel profondo nella fine disponibile.
(questo punto questo flusso – potrebbero annoiare –
piuttosto – barbarie – riderne).
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Shadowtime: the Ferneyhough and Bernstein opera about Walter Benjamin premiered ten years ago:
http://jacket2.org/commentary/shadowtime-ferneyhough-and-bernstein-10
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