Emilio Prini, Paperweight – second version, Galleria Gianenzo Sperone, Turin, 1969. Tate Modern. The EY Exhibition: The World Goes Pop 17 September 2015 – 24 January 2016
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Emilio Prini, Paperweight – second version, Galleria Gianenzo Sperone, Turin, 1969. Tate Modern. The EY Exhibition: The World Goes Pop 17 September 2015 – 24 January 2016
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EMILIO PRINI
…E Prini
Opening 27 ottobre 2023, dalle ore 18 alle ore 21
27 ottobre 2023 – 31 marzo 2024
@ MACRO, Roma, Via Nizza, 138 / Via Reggio Emilia, 54. Ingresso libero
…E Prini è la più ampia mostra mai realizzata su Emilio Prini (Stresa, 1943-Roma, 2016). Con oltre 250 opere, il progetto espositivo, realizzato in collaborazione con l’Archivio Emilio Prini, è stato concepito secondo un percorso cronologico che copre un arco di cinquant’anni, dal 1966 al 2016, per ricostruire l’operato di una delle figure artistiche più complesse ed enigmatiche nella storia recente dell’arte italiana, il cui lavoro è fino a oggi sfuggito a una completa catalogazione.
«Non ho programmi, vado a tentoni» dichiarava l’artista, considerando il proprio lavoro come un unico percorso di costante riscrittura, in cui le opere fungono quasi come prove della verifica empirica ed estetica di alcuni postulati o concetti, come lo standard o il vuoto, tramite una serie di dati prelevati dal reale e messi in relazione. Se Prini ha sempre rifiutato di intendere l’opera come un oggetto chiuso e definito, interrogando così anche i codici del dispositivo della mostra, il progetto espositivo intende rispecchiare e rendere esplicita questa posizione. …E Prini si sviluppa come un perimetro temporale e un orizzonte visivo in cui opere, fotografie, inviti, dattiloscritti su carta e interventi su cataloghi sono esposti senza distinzioni sulle pareti della sala grande del MACRO, mentre al centro sono disposte sculture e oggetti tridimensionali.

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Sandro Ricaldone
LUCIANO FABRO
Lezioni 1983-1995
a cura di Silvia Fabro
Accademia di Brera / Libri Scheiwiller, 2022
Un’opera completa e inedita che raccoglie interventi e interviste dell’artista dal 1976 al 1996, curata da Silvia Fabro in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera. Luciano Fabro, scultore e scrittore, è stato tra i fondatori del movimento dell’Arte Povera, nel corso della sua carriera ha sperimentato e utilizzato materiali diversi, marmo, ferro, vetro, carta attribuendo a ciascuno di essi un preciso compito espressivo. Presente sulla scena artistica italiana ed estera – le sue opere sono esposte nei musei più prestigiosi -, Fabro è sicuramente da annoverare tra le figure più autorevoli del panorama artistico italiano: intellettuale di spicco, voce autorevole del dibattito culturale, è stato anche docente all’Accademia di Belle Arti di Brera che ne omaggia la grandezza con questa opera che raccoglie le interviste che l’artista ha rilasciato, gli interventi a convegni e dibattiti a cui ha partecipato.

Pour la première fois, le Jeu de Paume (1, Place de la Concorde, Paris) et LE BAL présentent une exposition thématique commune autour de l’utilisation des médias – photographie, film, vidéo – par les artistes italiens des années 1960 et du début des années 1970. Centrée autour du groupe de l’arte povera, cette exposition donne à voir l’extraordinaire richesse d’une période où les artistes italiens se sont appropriés le pouvoir narratif de la photographie, de la vidéo et du film.
Du 11 octobre 2022 au 29 janvier 2023.
© Jeu de Paume / LE BAL 2022
Réalisation : Studio LWA