animazione realizzata con i disegni dei bambini della scuola primaria del Lycée Chateaubriand, di Roma
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botanica da marciapiede / alberto d’amico. 2019
emergenza poeti / differx. 2022
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(CC) 2022 differx
NY, 13 Nov 22
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festina lente / alberto d’amico. 2014
al caos di terni: “psichedelia”
Sandro Ricaldone
PSICHEDELIA
Un viaggio nella cultura visiva degli anni Sessanta
CAOS (Centro Arti Opificio Siri) – Terni
17 dicembre 2022 – 19 febbraio 2023
Il fenomeno della psichedelia, emerso a San Francisco intorno alla metà degli anni Sessanta, pervade tutta la cultura della seconda metà del decennio, esercitando notevoli influssi sulla musica, sulla poesia, sulla grafica e sui fumetti. La tendenza psichedelica sviluppa un linguaggio grafico che coniuga la coeva Optical Art a rinnovati stilemi simbolisti, liberty e déco, ottenendo motivi decorativi dagli effetti ipnotici. La mostra propone una serie di cinquanta manifesti tra i più iconici del movimento – dalla locandina del film Easy rider ai manifesti dei Beatles realizzati a partire dalle foto di Richard Avedon – insieme a un nutrito corpus di fumetti e dischi. La mostra si riallaccia anche alla parallela personale dedicata a Mario Schifano con la presenza di Dedicato a, album pubblicato nel 1967 da Le stelle, gruppo musicale ideato e fondato a Roma dallo stesso artista sull’esempio dei Velvet Underground di Andy Warhol. Significative presenze sono anche gli Astrali, i Fantom e Le Orme, attivi nell’underground italiano.

a roma, fino al 26 febbraio: “jonas mekas. images are real”
https://culture.roma.it/appuntamento/images-are-real/
Jonas Mekas 100! – il programma internazionale di manifestazioni che celebra il centesimo anniversario dalla nascita del regista e teorico di origine lituana – approda in Italia con la mostra Images Are Real e una serie di eventi a cura di Francesco Urbano Ragazzi che ha accompagnato Mekas in svariati progetti d’arte da Venezia a New York, a Seoul, a Reykjavík.
Allestita presso il Padiglione 9b del Mattatoio di Roma, promossa da Roma Culture e dall’Azienda Speciale Palaexpo con la partnership del Lithuanian Culture Institute, Images Are Real guarda in retrospettiva alla sessantennale attività di Jonas Mekas (Biržai 1922 – New York 2019) dentro e oltre la storia del cinema d’avanguardia. Presentando un’ampia selezione di opere che va dagli anni Sessanta fino alla fine degli anni Dieci del nostro secolo, il progetto espositivo si propone di leggere il lavoro del filmmaker lituano come … >>> continua qui
studio campo boario: “supervacua”, mostra multipla il 16 dicembre 2022
Nell’arco della serata, dalle 19 alle 23:30, il 16 dicembre allo Studio Campo Boario (viale del Campo Boario 4a), nel contesto di Rome Art Night di RAW – Rome Art Week, sarà possibile vedere in esposizioni immagini di Marina Conte dal libro d’artista Supervacua, e alcune opere di Alberto D’Amico del progetto Vignette d’artista.
Verrà anche introdotto il progetto Supervacua da Giulia Serventi Longhi e Luigi Cecconi.
La serata è a cura di Roberta Melasecca.
https://romeartweek.com/it/eventi/?id=4487
marion scherr: “the invention of outsider art”
Sandro Ricaldone
MARION SCHERR
The Invention of Outsider Art
Experiencing Practices of Othering in Contemporary Art Worlds in the Uk
Transcript Verlag, 2022
What does it mean to be called an ›Outsider‹? Marion Scherr investigates structural inequalities and the myth of the Other in Western art history, examining the role of ›Outsider Art‹ ine contemporary art worlds in the UK. By shifting the focus from art world professionals to those labelled ›Outsider Artists‹, she counteracts one-sided representations of them being otherworldly, raw, and uninfluenced. Instead, the artists are introduced as multi-faceted individuals in constant exchange with their social environment, employing diverse strategies in dealing with their exclusion. The book reframes their voices and artworks as complex, serious and meaningful cultural contributions, and challenges their attested Otherness in favour of a more inclusive, all-encompassing understanding of art.
harun farocki: “videograms of a revolution” @ fondazione baruchello, 12-23 dic. 2022
La Fondazione Baruchello, dal 12 al 23 dicembre 2022, all’interno della mostra “Aprire la storia” prosegue la rassegna dei film con la proiezione di Videograms of a Revolution di Harun Farocki realizzato in collaborazione con Andrei Ujica (1992).
Il film racconta la rivoluzione rumena del dicembre 1989 a Bucarest attraverso un montaggio critico di filmati amatoriali di quei giorni, filmati dei telegiornali e spezzoni dello studio televisivo di Bucarest occupato dai manifestanti. L’artista narra la rivoluzione che portò al crollo, in Romania, del regime comunista guidato da Nicolae Ceaușescu mettendo in discussione la comunicazione dei mass media, proponendo una narrazione dei fatti alternativa e stratificata, raccogliendo punti di vista differenziati e suggerendo una narrazione lontana da quella della televisione tradizionale.
“Aprire la storia” è una mostra, aperta fino al 24 febbraio 2023, che riflette sulle adiacenze tra l’universo massmediatico della comunicazione proposta da un quotidiano e la riflessione che artisti di diversa formazione e provenienza hanno dedicato alla storia: accanto alla narrazione di fatti e contesti del quotidiano «la Repubblica», è stata selezionata una serie di film d’artista attraverso i quali si indagano le radici della costruzione massmediatica dei fatti, ci si rivolge alle lacune e alle censure del racconto, si mettono in atto sguardi paralleli che non trascurano la memoria e gli affetti, si problematizzano i sistemi culturali alla base del racconto della storia.
Il film potrà essere visto dal lunedì al venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00.
Scarica qui il comunicato stampa della mostra e la programmazione dei film
15 dicembre: asta per luca sossella
un dialogo su asemic writing e glitch, con carlo selan
“dada magazines. the making of a movement”, by emily hage
Sandro Ricaldone
DADA MAGAZINES
The Making of a Movement
by Emily Hage
Ava Publishing, 2022
Dada magazines made Dada what it was: diverse, non-hierarchical, transnational, and defiant of the most fundamental artistic conventions. This first volume entirely devoted to Dada periodicals retells the story of Dada by demonstrating the centrality of these graphically inventive, provocative periodicals: Dada, New York Dada, Dada Jok, and dozens more that began crossing enemy lines during World War I. The book includes magazines from well-known Dada cities like New York and Paris as well as Zagreb and Bucharest, and reveals that Dada continued to inspire art journals into the 1920s. Anchored in close material analysis within a historical and theoretical framework, Dada Magazines models a novel, multifaceted methodology for assessing many kinds of periodicals. The book traces how the Dadaists-Marcel Duchamp, Tristan Tzara, Dragan Aleksic, Hannah Höch, and many others-compiled, printed, distributed, and exchanged these publications. At the same time, it recognizes the journals as active agents that engendered the Dada network, and its thematic, chronological structure captures the constant exchanges that took place in this network. With in-depth scrutiny of these magazines-and 1970s “Dadazines” inspired by them-Dada Magazines is a vital source in the histories of art and design, periodical studies, and modernist studies.





