Archivio mensile:Dicembre 2022

centroscritture.it: da gennaio, “scrittura di ricerca” e altri corsi

da gennaio 2023
*NUOVI CORSI IN PARTENZA* @ CentroScritture

\POESIA E SCRITTURA DI RICERCA/
Negli ultimi quarant’anni una scrittura di ricerca si è manifestata in più forme e tendenze, e in tutti i contesti letterari europei ed extraeuropei, con tratti identitari vicini ma talvolta anche fortemente discordanti rispetto alle esperienze di avanguardie e neoavanguardie. In Italia, a partire dal passaggio di millennio, e poi soprattutto dagli anni Zero, è stata ampia e visibile l’azione della sperimentazione letteraria: le lezioni in programma ne attraverseranno libri, autori, correnti e collane editoriali, tra il 1994 e il 2013.
Con Marilina Ciaco, Marco Giovenale, Florinda Fusco, Angelo Petrella, Chiara Portesine.
—da martedì 10 gennaio 2023

Info e iscrizioni e altri corsi su
https://www.centroscritture.it/corsi

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giuseppe muraca: “su ‘scrittori e popolo’, di alberto asor rosa”

Pubblicato nel 1965 dalla giovane casa editrice Samonà e Savelli, Scrittori e popolo di Asor Rosa è diventato nel corso degli anni sessanta e settanta uno dei libri di culto dei giovani intellettuali della nuova sinistra su cui ha avuto un effetto a dir poco dirompente proprio per la sua intensa carica polemica e il suo spirito di rottura, riscontrando il favore di un vasto pubblico di studenti e di lettori. Raramente un libro di saggistica letteraria è stato così fortunato. Insieme a Verifica dei poteri di Franco Fortini, pubblicato nello stesso anno, esso infatti ha aperto una nuova fase nell’ambito della cultura marxista italiana, animato da una passione rivoluzionaria e da una carica utopica davvero singolari, che ha pochi precedenti nella tradizione letteraria e culturale italiana. Scritto tra il 1962 e il 1964, nel clima di riviste come “Quaderni rossi” e “Classe operaia”, Scrittori e popolo ripercorre un secolo e mezzo di storia della cultura e della letteratura, dagli albori dell’ottocento fino ai primi anni sessanta, soffermandosi sui protagonisti della cultura letteraria italiana contemporanea che vengono riletti e interpretati con gli occhi del presente e con uno spirito iconoclasta e demolitore. Infatti, lo scopo principale che si prefiggeva Asor Rosa nel suo libro era quello di liquidare un certo atteggiamento politico paternalistico e rinunciatario assunto dagli scrittori italiani nel corso del tempo nei confronti delle classi subalterne, la politica culturale della sinistra tradizionale, la logica nazional-popolare e il progressismo post-bellico, il rapporto che si era instaurato tra movimento operaio e intellettuali, tra politica e cultura. Partendo da questa premessa, Asor Rosa accusa la maggior parte degli scrittori italiani di aver mantenuto nei confronti delle classi subalterne un atteggiamento di vago e “sussiegoso umanitarismo” e di asfittico provincialismo che ha finito per condizionare profondamente anche la ricerca letteraria, e di aver rappresentato le classi subalterne in maniera ottimistica, mitologica e mistificata, tanto che l’andata verso il popolo di molti di loro si è tradotto in un impegno generico, che ha finito per smarrire qualsiasi impronta classista e rivoluzionaria.

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patti smith, stasera un documentario

Stasera mercoledì 21 dicembre alle 23.05 Rai 5 presenta il documentario “Patti Smith Electric Poet”.

Una storia che – tra materiali d’archivio e concerti leggendari – Sophie Peyrard e Anne Cutaia raccontano per ripercorrere il viaggio di un’amante delle parole che è diventata un’icona del rock e una dei maggiori artisti del nostro tempo.

Un punk nel cuore, Patti Smith non ha ceduto al richiamo della celebrità e in cinquant’anni di carriera ha creato la propria mitologia senza mai scendere a compromessi.