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dal 26 ottobre, a palazzo altemps: “virginia woolf e bloomsbury. inventing life”

Dal 26 ottobre 2022 al 12 febbraio 2023 arriva al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps la mostra “Virginia Woolf e Bloomsbury. Inventing Life”.

info https://www.museonazionaleromano.beniculturali.it e https://www.electa.it

Per la prima volta in Italia una mostra celebra lo spirito che animò Bloomsbury: il luogo dove si sono sperimentate forme di vita e di pensiero nuove che cambiarono i principi vittoriani e il forte spirito patriarcale di cui era ancora intriso il ventesimo secolo.

Ideata e curata da Nadia Fusini – profonda conoscitrice dell’autrice inglese – in collaborazione con Luca Scarlini – scrittore, drammaturgo, narratore, performance artist – l’esposizione racconta innanzi tutto un’esperienza di amicizia intellettuale attraverso libri, parole, dipinti, fotografie e oggetti dei protagonisti di questa avventura dell’arte e del pensiero.

Nelle cinque stanze di Palazzo Altemps, corrispondenti alle sezioni della mostra, si svolge il racconto delle figure di Bloomsbury: Leonard Woolf, John Maynard Keynes, Lytton Strachey e tanti altri.

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dal 26 ottobre, a palazzo altemps: “virginia woolf e bloomsbury. inventing life”

Dal 26 ottobre 2022 al 12 febbraio 2023 arriva al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps la mostra “Virginia Woolf e Bloomsbury. Inventing Life”.

info https://www.museonazionaleromano.beniculturali.it e https://www.electa.it

Per la prima volta in Italia una mostra celebra lo spirito che animò Bloomsbury: il luogo dove si sono sperimentate forme di vita e di pensiero nuove che cambiarono i principi vittoriani e il forte spirito patriarcale di cui era ancora intriso il ventesimo secolo.

Ideata e curata da Nadia Fusini – profonda conoscitrice dell’autrice inglese – in collaborazione con Luca Scarlini – scrittore, drammaturgo, narratore, performance artist – l’esposizione racconta innanzi tutto un’esperienza di amicizia intellettuale attraverso libri, parole, dipinti, fotografie e oggetti dei protagonisti di questa avventura dell’arte e del pensiero.

Nelle cinque stanze di Palazzo Altemps, corrispondenti alle sezioni della mostra, si svolge il racconto delle figure di Bloomsbury: Leonard Woolf, John Maynard Keynes, Lytton Strachey e tanti altri.

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20 ottobre, roma, contemporary cluster: incontro con luigi serafini

Libri Belli arriva per la prima volta a Roma, ospite di Contemporary Cluster (via Merulana 248), con una serie di tre incontri animati da Livia Satriano, fondatrice del progetto nato nel 2017 su Instagram, per riscoprire libri italiani del passato, anche e soprattutto attraverso il loro aspetto visivo.

Nel ciclo di incontri in programma, artisti, illustratori, grafici, studiosi presenteranno al pubblico i loro “libri belli”. Volumi provenienti dalle loro librerie, che abbiano ispirato progetti oppure formato e influenzato, per il loro aspetto o contenuto, il gusto e l’estetica degli ospiti invitati.

Si inizia il 20 ottobre, h. 18:30, con Luigi Serafini, artista eclettico e autore del visionario Codex Seraphinianus, che porterà una sua speciale selezione di curiosità librarie. A seguire, 24 novembre, con l’illustratore Marcello Crescenzi e lo storico Edoardo Angione (noto su Instagram con lo pseudonimo Paul Pindar), per un viaggio fra vecchi albi illustrati e antiche incisioni. Il 15 dicembre è la volta dell’art director Francesca Pignataro e dell’illustratrice Irene Rinaldi alla scoperta di belle copertine e ispirazioni trovate in mercatini dell’usato.

Posti limitati, si consiglia di arrivare in anticipo
INGRESSO GRATUITO

corrado costa: “i minimi sistemi” [una prima parte]

Il testo di Costa è stato messo in scena in collaborazione con il Teatro d’Arte e Studio e interpretato da Auro Franzoni e Monica Franzoni. In questo video, recuperato dagli archivi personali dell’attore e regista reggiano, la prima parte dello spettacolo.

il testo: https://issuu.com/diabasisedizioni/docs/minimi_sistemi_e_altre_storie_-_cor

roma, 25-30 ottobre 2022: “de natura sonorum”, quarta edizione

La quarta edizione di “De natura sonorum” a Roma, organizzata dall’Associazione Teatroinscatola, è un omaggio all’incontro di culture fra America Latina ed Europa, fra passato e presente.

Dal 25 al 30 ottobre concerti, presentazioni di libri e CD, seminari e incontri.

Oltre dieci appuntamenti dislocati nella capitale, dagli spazi più noti a quelli da scoprire o riscoprire, tutti ad ingresso gratuito, dedicati all’incontro fra culture, con una particolare attenzione a quello tra America Latina ed Europa, e uno sguardo rivolto al Brasile, paese che ha fondato la sua identità sull’idea di meticciato. “Racconteremo l’incontro tra popoli che si formano o vengono in contatto a seguito di migrazioni, come l’incontro tra intellettuali e la cultura popolare che dà alla luce manifestazioni ibride”, racconta Lorenzo Ciccarelli direttore artistico di Teatroinscatola, che per questa edizione si avvale della collaborazione del compositore Giovanni Guaccero.
In programma concerti, presentazioni di libri, novità discografiche e seminari. Dall’Ambasciata del Brasile alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio, dalla libreria Spazio Sette alla Stanza della Musica, passando per il Palazzo delle Esposizioni e il Teatro Anfitrione, sei giorni dedicati alla cultura latinoamericana, in un intreccio fra passato e presente, attraverso l’architettura, la musica, l’arte, in uno stimolante confronto fra studiosi e artisti.

Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura,è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020 – 2021 – 2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

IL PROGRAMMA

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piccola ricostruzione tascabile del ritorno all’ordine

L’afasia di Villa, la scomparsa di Costa, Spatola, Manganelli, Sassi, Anceschi, Beltrametti e molti altri, cioè di una se non due generazioni di sperimentatori, negli anni Ottanta e Novanta, è infelicemente andata in parallelo all’attestarsi di un incredibile quanto incrollabile “ritorno all’ordine” (non casuale, anzi evitabile, ma fortemente voluto e progettato da chi di sperimentazione nulla voleva leggere né intendere).
Ritorno all’ordine che ha ossificato una situazione di assertività aproblematica e sfacciata che tutt’ora e da circa quarant’anni – come una DC atemporale – non solo dirige i giochi dei testi che finiscono sugli scaffali delle librerie, nelle riviste, nei festival, nei premi, in radio, eccetera, ma spudoratamente lamenta e piange una “egemonia” (!) che sarebbero invece gli sperimentatori a detenere (!!).


Una ricostruzione della vicenda, basata su dati editoriali e cronologia (sommaria ma non contestabile), è offerta in due post
su slowforward:

Primo post:
https://slowforward.net/2022/02/21/poesia-per-il-pubblico-a-k/

Secondo post:
https://slowforward.net/2022/10/12/italia-sommersa-francia-emersa/

[nella foto qui sotto, un’altra corrente DC, sempre sul fronte dell’assertività]
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