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i potenti tribolati. (ovvero le pene del mainstream) / differx. 2020
di tanto in tanto il mainstream si lamenta. ahi con quanta ragione…
poveri autori, poveri lettori.
gli editori a maggior distribuzione, che felicemente riempiono gli scaffali di poesia di poesia, e meritevolmente senza quasi accorgersene stupefatti raccolgono premi spazi festival radio tv giornali siti salotti marine e gianduiotti, baci e contratti, fanno il pianto santo, che condivido, che si sentono minacciati dalla poesia e pure dalla prosa che non si capisce.
per fortuna da sette lunghi anni gli incomprensibili stanno rinsavendo, ritrattando: https://gammmorg.files.wordpress.com/2013/03/Bernstein_Recantorium.pdf
e dal 2009 vanno dando ragione ai tartassati editori corsivisti blogghettari e facebookers: https://puntocritico2.wordpress.com/2011/09/13/lormai-attestata-egemonia-degli-autori-sperimentali-in-italia/
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copernico vs. tolomeo / carmelo bene
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fonte: youtu.be/zhcnHRMXZ94
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a time we are in / differx. 2020

untitled (hush) / differx. 2013

[r] _ raggiera o controindicazione di identità / differx. 2018
Una dichiarazione di identità legata a più scritture, tagliata e mescolata (cut-up), diventa una controdichiarazione (a suo modo, anche, di poetica):
[il tono serioso non inganni]
origine (2018):
https://slowforward.net/2018/12/04/raggiera-controdichiarazione/
da oggi su archive.org:
https://archive.org/details/raggiera-o-controdichiarazione-di-poetica_-mg_-28-nov-2018
sintetizzando il cambiamento
Dovendo e magari volendo sintetizzare. Il Novecento ha magnificamente fatto battagliare, in poesia, due bandiere: pertinenza e impertinenza. (Penitenza e impazienza, eccetera).
La seconda metà del secolo, diversamente, ha introdotto e sviluppato (specie nel ventennio ultimo) tutt’altro: una indecidibilità, l’indeterminato. Formale, tematico, perfino narrativo.
mi si dice che la scrittura di ricerca non esiste: usano un’espressione diversa, che mi è abbastanza estranea, usano “poesia di ricerca”, per poi immediatamente affrettarsi ad aggiungere che “tutta” la poesia, se è poesia, è di ricerca.