Archivi categoria: art

accesso temporaneo alla cartella “extrasemics”

In occasione di questo evento, ho chiesto a parecchi artisti di inviare materiali. Alcuni di loro hanno spedito opere ora inserite in questa cartella. Date uno sguardo.
Presto sarà preparato un pdf con una selezione. Per ora è comunque possibile apprezzare l’intera serie di immagini. Non sarà sempre in rete.

On the occasion of this event, I asked for contributions to several artists. Some of them sent works now stored in this folder. Take a look.
Soon a pdf with a selection will be made. As for now, enjoy the whole set of images. It won’t be on line forever.

artisti / artists:

Andrea Astolfi, Levente Bakos, John M. Bennett, May Bery, Francesca Biasetton, Silvia Bordini, Angelo Calandro, Axel Calatayud, Cecelia Chapman, Jeff Crouch+Cecelia Chapman, Pietro D’Agostino+Marco Giovenale, Adelin Donnay, Federico Federici, Steven J. Fowler, Luis Gonzalez Boix, Mariangela Guatteri, Michael Jacobson, Edward Kulemin, Jim Leftwich, Diana Magallon, John McConnochie, Keith McKay, Miriam Midley, Claudio Molina, Michelle Moloney King, Laura Ortiz, Franco Panella, Enzo Patti, Antonio Francesco Perozzi, Mariella Ramondo, Tommasina Bianca Squadrito, Lina Stern, Miron Tee, Cecil Touchon, Paulino Valdelomar.

§

(C) I file nei folder extrAsemics sono di proprietà esclusiva degli autori. Ne è concessa solo la visione personale. Copie, appropriazione, riuso, editing non autorizzato ecc. sono proibiti.

(C) The files in the extrAsemics folders are an exclusive property of their authors. Only personal vision permitted. Copies, appropriation, re-use, unauthorised editing etc. are forbidden.

 

asemic translation:

un’opera (macro): giuseppe garrera parla dell’opera “d’io”, di gino de dominicis

AGORA / AGORÀ
A WORK / UN’OPERA
Gino De Dominicis, D’io
with/con Giuseppe Garrera

9/09/2020, MACRO, Rome

ENG – A Work is a format of AGORA developed in collaboration with Giuseppe Garrera, in which the musicologist, art historian and collector analyses philologically an art work of his choice for each meeting.

8 June 1972, Venice Biennale. Gino De Dominicis’ room is closed. The artist risks lynching. Even the Carabinieri intervene. “Hall of shame,” “exhibition of horrors,” “bestial art,” the newspapers headline: a “mongoloid” put on display, the sign of the swastika on a wall, a deafening laugh of mockery to welcome visitors. Never has art fallen so low. The Magistracy must take its course. But what had Gino De Dominicis exhibited? What happened? What was there to laugh about?

ITA – Un’opera è un formato di AGORÀ sviluppato in collaborazione con Giuseppe Garrera, nel quale il musicologo, storico dell’arte e collezionista analizzerà filologicamente un’opera a sua scelta per ogni incontro.

8 giugno 1972, Biennale di Venezia. La sala di Gino De Dominicis viene chiusa. L’artista rischia il linciaggio. Intervengono anche i carabinieri. “Sala della vergogna”, “mostra degli orrori”, “arte bestiale”, titolano i giornali: un “mongoloide” messo in mostra, il segno della svastica su un muro, una risata di scherno, assordante, ad accogliere i visitatori. Mai l’arte è caduta così in basso. Che anche la magistratura faccia il suo corso. Ma cosa aveva esposto Gino De Dominicis? Cosa è accaduto? Di cosa si rideva?

_

immortalità senza giovinezza? ancora su gino de dominicis e gli auguri del 1971

riflettendo: non si tratta della stessa cosa chiesta e ottenuta dalla Sibilla? l’immortalità del corpo. che però, senza eterna giovinezza, si traduce in estremo decadimento, nel tempo che non finisce.

Eliot in epigrafe al Waste Land:

saranno allora auguri, effettivamente, quelli di De Dominicis? o condanne?

_

macro / giuseppe garrera: omaggio a lorenza mazzetti, in occasione della giornata della memoria

continua (con ricordi, immagini e vicende, fino alla fondazione
del “Free Cinema Movement” e al ritorno in Italia) qui:
https://www.museomacro.it/it/extra/parole-it/giornata-della-memoria-un-omaggio-a-lorenza-mazzetti-il-cielo-cade/

_