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unarchive _ found footage fest: roma, 14-19 dicembre 2021

unarchive

found footage fest

festival dell’archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico dedicato al riuso creativo del cinema d’archivio

UnArchive – Found Footage Fest è l’edizione “numero zero” del festival promosso dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico dedicato al riuso creativo del cinema d’archivioIn programma esperienze e percorsi artistici con proiezioni, dibattiti, concerti e performance audiovisive per riscoprire il footage cinematografico e interrogarsi sul ruolo della memoria e degli archivi nella cultura contemporanea

Dal 14 al 19 dicembre 2021
LIVE ALCAZAR
Via Cardinale Merry del Val, 14b – Roma (Trastevere)

 

Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili

L’iniziativa si svolgerà nel rispetto della normativa anti Covid-19. Ingresso con presentazione obbligatoria di Super Green Pass

Prenotazione ai seguenti recapiti: +39 06 57305447 – eventi@aamod.it

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Da sempre l’ Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico è promotore della trasmissione della memoria collettiva della vita sociale e impegnato nella ricerca, raccolta, conservazione di documenti audiovisivi storici, di repertorio, di attualità, di ricostruzione narrativa, che ne permettano l’analisi, la conoscenza e la rielaborazione finalizzata alla creazione di opere contemporanee. Da questi obiettivi è nato il termine “unarchive ” (letteralmente “de-archiviazione”), sul quale l’AAMOD ha fondato alcune iniziative rivolte alle nuove generazioni creative, tra cui il Premio Zavattini UnArchive,  Suoni & Visioni UnArchive, e L’aperossa UnArchive. Da queste premesse e a queste attività si aggiunge ora l’edizione zero di UnArchive Found Footage Fest, un evento di 6 giorni, dal 14 al 19 dicembre 2021 , nell’accogliente spazio del Live Alcazar di Roma (Trastevere), volto a raccontare esperienze e percorsi artistici che riscoprono il footage cinematografico e offrono nuovi spunti di riflessione e consapevolezza a chi si interroga sul ruolo della memoria e degli archivi nella cultura contemporanea.
Non solo cortometraggi e lungometraggi a base d’archivio, ma anche live performance artistiche e audiovisive, nel segno della manipolazione e risignificazione dei materiali e dell’ibridazione dei linguaggi del cinema, della musica, del teatro.
Il programma prevede tre slot di programmazione giornalieri: UnArchive ShortUnArchive LongUnArchive Live costellati da incontri con gli autori e presentazioni, oltre ad alcune première ed eventi speciali, per un totale di 9 cortometraggi, 7 lungometraggi e 5 live performance. 

Tra gli ospiti in calendario, il regista Marco Bellocchio, i musicisti Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra, i performer di Artistico Collettivo e numerosi giovani videomaker che hanno fatto della “de-archiviazione” creativa e sperimentazione una costante nella produzione delle proprie opere audiovisive.

La selezione delle opere in programma è a cura di Marco Bertozzi, Giacomo Ravesi, Luca Ricciardi, Chiara Rigione.

L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili, previa presentaziono alla mail eventi@aamod.it

UnArchive Found Footage Fest è un’iniziativa prodotta dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, nell’ambito del progetto l’Aperossa, con il contributo del Ministero Italiano della Cultura (MIC) e con il sostegno di Euroma2 Cultural Experience.

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PROGRAMMA: Continua a leggere

roma, 11-22 dicembre: mostra di ferruccio de filippi

Ferruccio De Filippi è uno dei principali interpreti dell’arte concettuale a Roma, partecipe delle rassegne internazionali quali la VIII Biennale di Parigi e “Italy two. Art around ’70” al Museum of the Philadelphia Civic Center. Ha attraversato gli anni Settanta dando vita a un percorso personale il cui perno cruciale è il disegno, intrapreso nella pratica quotidiana. Qui saranno esposti dipinti finora meno noti, degli anni Ottanta e Novanta.

lucienne peiry: “fernando nannetti. libro di pietra”

Sandro Ricaldone

LUCIENNE PEIRY
Fernando Nannetti
Libro di pietra
traduzione di Eva Di Stefano
fotografie di Pier Nello Manoni
Pagine d’arte, 2021

Fernando Nannetti ha prodotto una delle opere più singolari dell’Art Brut. Internato nel manicomio di Volterra in Toscana, incise i muri con la fibbia del suo gilet. Su questa roccia cementata, difficile da incidere con uno strumento così irrisorio, l’opera diventa colossale: 70 m di lunghezza.
Il risultato è criptico, ermetico e misterioso. Nannetti inventa un alfabeto, elimina tutta la punteggiatura, lo spazio è saturo di segni e la direzione delle lettere cambia alla fine delle linee… Lucienne Peiry, evocando la loro raffinatezza stilistica, riesce a chiarire segmenti di queste iscrizioni insolite e ci conduce in questa autobiografia fantasmagorica, attraverso la quale la Nannetti si crea una nuova identità. Collegandolo alla cultura etrusca e al futurismo, lo colloca in una lunga storia.
Il Libro di Pietra rivela un’opera unica e disinteressata, frutto della disperazione e della reclusione, una via di fuga dalla vita claustrale del manicomio. I muri che circondano Nannetti diventano il suo mezzo di espressione e il luogo della libertà creativa. Mentre oggi queste incisioni stanno gradualmente sbiadendo e scomparendo, questo libro ci ricorda la loro ineguagliabile inventiva poetica.

(dalla presentazione dell’edizione francese, Éditions Allia, 2020)

https://www.paginedarte.ch/

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jim leftwich per slowforward

Welcome on board, Jim !

Un forte augurio di benvenuto a Jim Leftwich, poeta verbovisivo, scrittore, saggista, artista e organizzatore culturale statunitense (ma cittadino del mondo, of course), amico di lunga data. Un grande grazie per aver accettato di collaborare come redattore a slowforward.

I suoi post sul sito risulteranno firmati da “textimagepoem”, che è anche parte del nome del suo sito principale: https://jimleftwichtextimagepoem.blogspot.com/.

Chi volesse sapere di più su di lui può consultare questo file:

https://slowforward.files.wordpress.com/2021/11/jim-leftwich_-biobiblio_-28-nov-2021.pdf