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laboratorio didattico @ fondazione baruchello

Fondazione Baruchello presenta:
Laboratorio didattico
per bambini dai 5 ai 7 anni
Giovedì 7,14,21 luglio 2022
Ore 17.00 – 18.30
Fondazione Baruchello
Via del Vascello 35, 00152 Roma

Nell’ambito della mostra Il giardino libernautico la Fondazione Baruchello presenta il Laboratorio didattico per bambini dai 5 ai 7 anni.

In tre giornate (7,14,21 luglio) la sede della Fondazione Baruchello in via del Vascello 35 apre le porte ai più piccoli organizzando un laboratorio creativo ideato per bambini, che saranno invitati a scoprire e indagare aspetti legati al mondo dell’arte contemporanea e in particolare alle opere degli artisti in mostra.

Il laboratorio ruoterà intorno al tema della natura e del mondo che ci circonda, sviluppato attraverso l’esercizio dell’immaginazione, dello stimolo al dialogo e del lavoro di gruppo.

Durante queste tre occasioni, i bambini si confronteranno con varie attività. Il primo incontro, prendendo spunto dall’opera del duo artistico Grossi Maglioni, prevede un’attività che educhi i partecipanti a prendersi cura di una pianta seguendo il suo ciclo vitale. Il secondo incontro invece sarà volto all’esplorazione degli spazi della Fondazione attraverso un esercizio creativo che porterà alla realizzazione di mappe immaginarie come nel lavoro di Jacopo Natoli. Infine l’ultimo incontro ha come fine la creazione di un oggetto da parte dei bambini, così da scoprire l’importanza del lavoro manuale nel rapportarsi con il mondo, come sottolineato dall’opera di Sara Basta. Guardando al lavoro di John Cascone, in ogni incontro la narrazione e la creazione di storie farà da filo conduttore a tutto il laboratorio.

Calendario degli incontri:

Giovedì 7 luglio dalle 17.00 alle 18.30

Giovedì 14 luglio dalle 17.00 alle 18.30

Giovedì 23 luglio dalle 17.00 alle 18.30


Rivolto a bambini dai 5 ai 7 anni

I laboratori sono gratuiti ed è richiesta prenotazione.

Per prenotazioni:
info@fondazionebaruchello.com

065809482

la storia di ‘frigidaire’: in podcast

https://www.spreaker.com/show/frigo_1

La rivista Frigidaire nasce il 28 ottobre 1980 ed esce in edicola al prezzo di duemila lire. Il suo primo e unico direttore si chiama Vincenzo Sparagna e insieme a lui ci sono cinque future glorie del fumetto italiano: Andrea Pazienza, Stefano Tamburini, Tanino Liberatore, Filippo Scozzari e Massimo Mattioli. I primi due moriranno giovanissimi per overdose, lasciandosi alle spalle una serie di capolavori adorati da un’intera generazione di lettori. Frigidaire non fu una semplice rivista, ma un modo incendiario di vivere e forse l’ultima vera avanguardia del Novecento italiano. Tutti i suoi protagonisti avevano attraversato i folli e turbolenti anni Settanta; con Frigidaire diventarono i massimi interpreti e profeti degli ancora misteriosi anni Ottanta. Oggi Vincenzo Sparagna abita sulle pendici dei Monti Martani, in Umbria, in un luogo rinominato Frigolandia. Con lui sopravvive lo sterminato archivio di Frigidaire. L’esistenza di Frigolandia e del suo archivio, tuttavia, sono in pericolo. Le generazioni che verranno rischiano di perdere un tesoro e una grande lezione di libertà.

https://www.spreaker.com/show/frigo_1

‘engaged visuality’: rome, 7-8 july, 2022

Academia Belgica, Rome. July 7, 2022 / Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. July 8, 2022, Jul 7–08, 2022

International Symposium: “Engaged Visuality. The Italian and Belgian Poesia Visiva Phenomenon in the 60s and 70s.” Organized by Maria Elena Minuto (Université de Liège; KU Leuven) and Jan De Vree (M HKA Museum, Antwerp) fifty-one years after “Lotta Poetica” foundation.

July 7, 2022, 09:00 am – 6:00 pm (Academia Belgica, Rome. Sala Conferenze)

July 8, 2022, 10:00 am – 6:00 pm (Università degli Studi “La Sapienza”, Rome. Aula Odeion, Museo dell’Arte Classica)

Conference language: English, French, and Italian. Open to the public.

description + panels here: https://arthist.net/archive/36872

stephanie chadwick: “jean dubuffet, bricoleur”

Sandro Ricaldone

STEPHANIE CHADWICK
Jean Dubuffet, bricoleur.
Portraits, Pastiche, Performativity
Ava Publishing, 2022

Celebrating Art Brut (the art of ostensible outsiders) while posing as an outsider himself, Dubuffet mingled with many great artists, writers, and theorists, developing an elaborate and nuanced stream of conceptual resources to reconfigure painting and reframe postwar anticultural discourses. This book reexamines Dubuffet’s art through the lens of these portraits (a veritable who’s who of the Parisian art and intellectual scene) in tandem with his writings and the art and writings of his Surrealist sitters. Investigating Dubuffet’s painting as bricolage, this book reveals his reliance upon an anticulture culture and the appropriation of motifs from Surrealism to the South Pacific to explore the themes of multivalence, performativity, and multifaceted identity in his portraits.