Archivi categoria: install

problem solving

problemi con i testi scritti? ripetizioni qui:

http://slowforward.wordpress.com/2011/01/04/chi-ha-problemi-con-i-testi-installativi/
->http://slowforward.wordpress.com/2011/01/04/extensive-immanence/

http://slowforward.wordpress.com/2011/01/06/chi-ha-problemi-con-le-immagini-di-prosa-in-prosa/

http://eexxiitt.blogspot.it/2012/09/spiegazione-della-scrittura-di-ricerca.html

e, per chi volesse performare, qui:
http://archive.org/details/quantum-rilke-deconstruction

 

[altra terza replica] _ “wall, 2010”

aprile :
intervista sull'”Ulisse”, da cui è tratto questo segmento:

Sono particolarmente interessato ai caratteri installativi dei testi verbali, che sarei tentato di definire in molti casi postverbali. Macchine elencative interminabili, blocchi verticali di textus che esce proprio quantitativamente dal campo della tessitura, del rinvio sonoro, lineare, performabile, per entrare semmai in quello della scultura, del volume-massa, dell’oggettualità piena, fissa. (Words to be looked at, recita significativamente il titolo del saggio di Liz Kotz dedicato non a caso a «Language in 1960s Art», MIT Press, 2007).

Se penso a Il dramma della vita, di Valère Novarina (la cui conclusione esce in italiano su Nazione indiana, tradotta da Andrea Raos), o ai monoliti che punteggiano le uscite di http://hotelstendhal.blogsome.com, o ai flowchart ritoccati di Brunt, di Emilio Villa, o ancora alle opere in rete di Jim Leftwich, Jukka-Pekka Kervinen, Peter Ganick, non mi torna affatto come eco distante un’idea di scrittura di scena che (si) fa muro: muro-scena, opera verbovisiva in sostanza. (Che perda o meno il suo carattere alfabetico cellulare, costituitivo). È una delle vie di comunicazione verso la visual poetry, anche.

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giugno :
recentissimo testo di Peter Ganick, nella cui pagina di presentazione su Lulu.com si parla precisamente di “wall of text”:

What is a text? After John Coltrane’s “wall of sound”, we have here a “wall of text”. What does making sense entail? Is it in the words themselves and/or the sequence of words? In “An Archeology of Theory”, Peter Ganick suggests both and neither in true spatial reference. Energy is space is a version here-to-be-read.

cfr.
http://slowforward.wordpress.com/2010/06/28/wall-of-text-stele-di-testo/

decentralized networker congress 2012

The Liminal Gallery, Community High School, Roanoke, VA USA
November 2 at 12:00pm until November 4 at 6:00pm

DECENTRALIZED NETWORKER CONGRESS 2012
A CALL FOR WORKS, PERFORMANCE, AND INTERACTIVITY.

In Celebration of the 20th Anniversary year of the Decentralized Networker Congress,
we are organizing a series of events, exhibitions, and actions in 6 locations around the globe.
The Decentralized Networker Congress of 1992, initially conceived by Networker H.R. Fricker,
and coordinated by Peter W. Kaufman eventually involved over 500 artists from 25 countries and over 250 events.
The original text is as follows :

Decentralized World-Wide Networker Congress 1992 (NC92)

more:

https://www.facebook.com/events/432615610116676/?ref=notif&notif_t=plan_user_invited

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Mariangela Guatteri legge da “figurina enigmistica”



[youtube=http://youtu.be/M4zqQ6yPUq8]

Mariangela Guatteri legge da “figurina enigmistica”, un testo inedito scritto tra il 2011 e il 2012 (e in divenire)

Verona, Libreria Bocù, sabato 28 Aprile 2012
[nell’ambito del progetto “Letteratura Necessaria – Esistenze e resistenze”, Azione n. 12]


promemoria: stasera, “USCITA 43”: Jennifer Scappettone e Difforme Ensemble al Cinema Palazzo

A Roma, OGGIsabato 5 maggio, alle ore 22:00

presso l’EX CINEMA PALAZZO – Sala VITTORIO ARRIGONI
(Piazza dei Sanniti, a San Lorenzo)

Jennifer Scappettone e  Difforme Ensemble in

USCITA 43

Un’archeologia della discarica e operetta di finestre “pop-up”: Uscita 43 è un lirico punto di fuga dall’incubo della tossicità della vita odierna periferica, da Roma a New York. Paesaggi testuali, proiettati nell’ambiente, diventano partiture per cori accattivanti di manager, politici, tossine, poetastri post-pastorali, e una Alice/Malice in Underland….

http://www.facebook.com/events/281110918644881/

http://www.nuovocinemapalazzo.it/event/jennifer-scappettone-difforme-ensemble-exit-43/

Jennifer Scappettone è nata a New York. Ha pubblicato le raccolte From Dame Quickly (New York: Litmus, 2009), Err-Residence (Milwaukee: Bronze Skull, 2007) e Beauty [Is the New Absurdity] (dusi/e kollectiv, 2007), e, come curatrice, Belladonna Elders Series #5: Poetry, Landscape, Apocalypse (New York: Belladonna, 2009), che raccoglie le sue poesie e prosa accanto a nuovi scritti di Etel Adnan e Lyn Hejinian. Ode oggettuale / Thing Ode (Roma: La Camera Verde, 2008) è stato tradotto da Scappettone in dialogo con Marco Giovenale. Ha tradotto dall’italiano l’opera poetica di Amelia Rosselli, uscita con l’University of Chicago Press con il titolo di LOCOMOTRIX, e ha curato un dossier sulla poesia di ricerca contemporanea italiana per la rivista “Aufgabe” (#7, 2008). Sta collaborando con la coreografa Kathy Westwater e l’architetto Seung Jae Lee a una serie di performance/installazioni di cui le prime rappresentazioni, intitolate PARK, hanno avuto luogo a Dance Theater Workshop e a Fresh Kills Park a New York City. Sue poesie visive sono state esposte a mostre in Italia, Belgio, Giappone, e negli Stati Uniti. È in corso di scrittura un suo studio critico su modernismo e postmodernismo a Venezia, intitolato Killing the Moonlight: Modernism in Venice. Testi, letture e video sono raccolti in http://oikost.com/. Scappettone è docente di Letteratura e Creative Writing all’Università di Chicago. E’ stata borsista del Rome Prize all’Accademia Americana di Roma.

Difforme Ensemble è formato da Marco Ariano, Renato Ciunfrini e Roberto Fega, musicisti-sperimentatori tra i più originali e poeticamente radicali della scena contemporanea.

Marco Ariano: http://marcoariano.idra.it/

Renato Ciunfrini: http://www.myspace.com/renatociunfrini

Roberto Fega: http://www.myspace.com/fegaroberto

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[ testi da Uscita 43 si possono trovare sul numero del “verri” n.48, attualmente in distribuzione:
alcune copie saranno disponibili in occasione della performance del 5 maggio ]

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5 maggio: “USCITA 43”: Jennifer Scappettone e Difforme Ensemble al Cinema Palazzo

A Roma, sabato 5 maggio, alle ore 22:00

presso l’EX CINEMA PALAZZO – Sala VITTORIO ARRIGONI
(Piazza dei Sanniti, a San Lorenzo)

Jennifer Scappettone e  Difforme Ensemble in

USCITA 43

Un’archeologia della discarica e operetta di finestre “pop-up”: Uscita 43 è un lirico punto di fuga dall’incubo della tossicità della vita odierna periferica, da Roma a New York. Paesaggi testuali, proiettati nell’ambiente, diventano partiture per cori accattivanti di manager, politici, tossine, poetastri post-pastorali, e una Alice/Malice in Underland….

http://www.facebook.com/events/281110918644881/

http://www.nuovocinemapalazzo.it/event/jennifer-scappettone-difforme-ensemble-exit-43/

Jennifer Scappettone è nata a New York. Ha pubblicato le raccolte From Dame Quickly (New York: Litmus, 2009), Err-Residence (Milwaukee: Bronze Skull, 2007) e Beauty [Is the New Absurdity] (dusi/e kollectiv, 2007), e, come curatrice, Belladonna Elders Series #5: Poetry, Landscape, Apocalypse (New York: Belladonna, 2009), che raccoglie le sue poesie e prosa accanto a nuovi scritti di Etel Adnan e Lyn Hejinian. Ode oggettuale / Thing Ode (Roma: La Camera Verde, 2008) è stato tradotto da Scappettone in dialogo con Marco Giovenale. Ha tradotto dall’italiano l’opera poetica di Amelia Rosselli, uscita con l’University of Chicago Press con il titolo di LOCOMOTRIX, e ha curato un dossier sulla poesia di ricerca contemporanea italiana per la rivista “Aufgabe” (#7, 2008). Sta collaborando con la coreografa Kathy Westwater e l’architetto Seung Jae Lee a una serie di performance/installazioni di cui le prime rappresentazioni, intitolate PARK, hanno avuto luogo a Dance Theater Workshop e a Fresh Kills Park a New York City. Sue poesie visive sono state esposte a mostre in Italia, Belgio, Giappone, e negli Stati Uniti. È in corso di scrittura un suo studio critico su modernismo e postmodernismo a Venezia, intitolato Killing the Moonlight: Modernism in Venice. Testi, letture e video sono raccolti in http://oikost.com/. Scappettone è docente di Letteratura e Creative Writing all’Università di Chicago. E’ stata borsista del Rome Prize all’Accademia Americana di Roma.

Difforme Ensemble è formato da Marco Ariano, Renato Ciunfrini e Roberto Fega, musicisti-sperimentatori tra i più originali e poeticamente radicali della scena contemporanea.

Marco Ariano: http://marcoariano.idra.it/

Renato Ciunfrini: http://www.myspace.com/renatociunfrini

Roberto Fega: http://www.myspace.com/fegaroberto

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[ testi da Uscita 43 si possono trovare sul numero del “verri” n.48, attualmente in distribuzione:
alcune copie saranno disponibili in occasione della performance del 5 maggio ]

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new publications _ from TROLL THREAD


TROLL THREAD
 Press announces the release of the third cycle of publications,

featuring the poets and writers:

CHRIS SYLVESTER +

ISAAC LINDER +

JEREMIAH RUSH BOWEN +

JOEY YEAROUS ALGOZIN +

JOSEF KAPLAN +
TROLL THREAD circulates the work happening now now.

TROLL THREAD claims no permanent ownership of the texts it publishes.

TROLL THREAD circulates work while it is working.

The work happening now is:

CHRIS SYLVESTER + JUNK ROOMS

ISAAC LINDER + THE MOVIEGOER

JEREMIAH RUSH BOWEN + NAZI + FAGGOT

JOEY YEAROUS ALGOZIN + THE LAZARUS PROJECT: FACES OF DEATH

JOSEF KAPLAN + 1-100

check out the previous release(s) here:
http://slowforward.wordpress.com/2011/12/30/4-from-troll-thread/ 

il 5 aprile all’E-Theatre (Roma): “Icemoney – Tipping point”

   ICEMONEY – Tipping point
   Live multimedia performance
   
   Pierre Hébert, live visual
Paolo Monti, banconote, ghiaccio, materiali vari
Massimo Ceccarelli, contrabbasso, chitarra, sine waves
Massimo D’Andrea, percussioni

   Giovedì 5 Aprile 2012 – h. 21:30

E-Theatre
  Via Capo d’ Africa 29/a, Roma  

ICEMONEY – Tipping point, è un progetto concepito appositamente per Roma frutto della collaborazione tra il filmmaker e artista canadese Pierre Hébert, l’artista Paolo Monti e il musicista Massimo Ceccarelli. Un omaggio concepito da Monti all’economista libertario Silvio Gesell (1862-1930)  che verte sul proposito geselliano di riforma monetaria “ICEMONEY” come fondamento di uno stato sociale. Precederà l’evento performativo la proiezione di uno degli ultimi video di Hébert inerenti il binomio urbano di Lieux et monuments (Luoghi e Monumenti) che per l’occasione sarà sonorizzato dall’esecuzione in prima assoluta di una composizione per contrabbasso amplificato e percussioni di Ak2deru.
    
h. 21:30
Live sonorization
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