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punto critico: luglio e settembre

settembre 2013

luglio 2013

corrispondenza privata_ (5) : orientamento

[…] sembra sensato definire essenziale una quota alta di introiezione (e dunque dissipazione) del percorso critico-analitico, e quindi di (pregresso, precedente) abbandono al gesto stesso dell’operazione scrittoria. Banalmente: nell’atto di scrivere sta, disseminata in ogni cellula di quel che il corpo è, la sacrosanta catasta di interdizioni che una coscienza (storica, letteraria, critico-analitica, di percezione del “contemporaneo”) ha accumulato, e che non è un deposito inerte o un tool da “applicare”, ma costituisce proprio il corpo. (E: il proprio corpo; e forse: il proprio del corpo).

Insomma… le persone (tutte) sono un alveare di vicoli ciechi. Di blocchi, di interdizioni. Di restrizioni. (Questo siamo, direi).

Le interdizioni, le restrizioni, sono materia reale e necessaria se allora funzionano come corpo; non se vengono “applicate” come un tool (da un freudiano Super-Io mascherato da qualsiasi altro attore) al gesto della scrittura.

Se vengono “applicate”, i “risultati” della scrittura ne risentono. (È pressoché matematico).

Non bisogna “studiare” googlemap per andare in un posto. Bisogna “essere” (o perlomeno vedere!) googlemap. (Chiedo venia per lo sciocco parlar figurato).

(E… Continua a leggere

post everything poetics: ron silliman in montreal

Oct. 5th, 2013, Concordia University Library Building, Room 646, 1400 de Maisonneuve Blvd. W.
1:00 pm to 5:00 pm

This is not a “writing workshop” per se, but rather a look at some recent developments in writing & how they relate to (are driven by) the world we share, with an eye to looking at how we can use our own poetry to encourage, reflect, & engage change that is more than mere fashion. Topics of discussion will include Modernism and the poetics of capitalism, world-system analysis, gender capital, writing beyond capitalism, and poetry as a post-capital (or even post-everything) venture. Participants will come to the workshop having read a variety of material and will be prepared to participate in a discussion of this material and share their own work in relation to the readings.

https://www.facebook.com/events/606756399374574/

http://posteverythingpoetics.blogspot.ca/

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incipit

qui l’incipit di Spettri che parlano, annotazione dedicata alle nuove scritture (e non solo alle scritture) in “alfabeta2”, n. 32, sett.-ott. 2013, p. 26: cfr. http://slowforward.wordpress.com/2013/09/10/nel-nuovo-numero-di-alfabeta-ora-in-edicola/

incipit

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jim leftwich e la “pansemic playhouse”

In questi anni recenti, oltre a lavorare in numerosi ambiti verbovisivi, e ovviamente nelle aree della poesia concreta e visiva, del glitch, della fotografia, del collage e della mail-art, Jim Leftwich ha ospitato materiali altrui, organizzando veri e propri archivi in rete, tutti o quasi tutti legati ai molti blog a cui collabora, ma soprattutto alle sue pagine http://www.flickr.com/photos/textimagepoetry/ e http://textimagepoem.blogspot.com e ai vari festival e iniziative (collab fests, o marginal arts festivals) di arte e di scritture sperimentali ai quali ha preso parte, a Roanoke (Virginia), la città in cui vive.

L’accumulo di materiali, altrui e propri, che questi anni di lavoro (e i precedenti) hanno portato è impressionante. Molti – degli anni 2005-07 – sono archiviati in un’apposita pagina allestita grazie a John M. Bennett dalla Ohio State University: http://library.osu.edu/finding-aids/rarebooks/TextImagePoemArchive.php.

Molti altri, specificamente di Leftwich, sono spread all over the world, diffusi ovunque nel mondo sia in forma cartacea (spedizioni, invii) sia in blog e siti i più diversi. Anche una superficiale ricognizione su google testimonierà della straordinaria diffusione di opere di Leftwich, o di sue collaborazioni (collab works).

Da circa due anni, da luglio 2011 ad oggi, anche con periodi in cui l’attività di postaggio è quantitativamente minore, Jim Leftwich sta inoltre pubblicando sul suo già ricchissimo e generoso spazio flickr una serie intitolata Pansemic Playhouse. Si può prendere visione dei vari “set” che la compongono a partire dalla pagina citata sopra:

http://www.flickr.com/photos/textimagepoetry/sets/?&page=1

Una playhouse è una casa giocattolo, una casa dei giochi. Nel progetto e idea di una simile casa “pansemantica” molti elementi assai felicemente e positivamente convergono. Per ragionarne, direi di tenere presente sullo sfondo, come elemento differenziale, l’orizzonte della “asemic writing”, ossia della scrittura asemantica. Leftwich, per altro, è stato uno dei primi statunitensi a occuparsi di asemic writing in maniera sistematica, a partire dagli ultimi anni del Novecento (in colloquio con John Byrum e Tim Gaze).

In Pansemic Playhouse, al contrario che nella scrittura asemantica, e – davvero – in rapporto differenziale netto con questa, Leftwich espone/sovraespone, accumula e moltiplica immagini e materiali anche casualissimi (classico e ritornante è lo scatto assolutamente random da cellulare) in cui tutto è semantico, tutto acquista un rilievo di senso, in qualche modo. E, questo, non volontaristicamente, ma come una sorta di emersione (data per oggettiva anche se conscia del fatto che oggettiva non sarà mai) dell’evidenza di senso di ogni nostra percezione. (Insisto: a specchio e differenza dei percorsi asemantici di alcuni segni grafici).

Leftwich è perfettamente cosciente del ‘brutto’ e del ‘non riuscito’ in alcuni scatti e immagini, ma quel che a lui interessa è il versante ‘costruttivo’ dello sguardo stesso di chi apre immagini e sequenze. Al centro del meticoloso progetto di una casa/catasta pansemantica sta insomma un’idea legata all’affioramento non casuale ma quasi cronometrico, prevedibile, inevitabile, di un costante microrilievo di senso, una traccia aggiunta possibile, che sta dunque proprio al fondo di ogni – veramente ogni – cosa ed esperienza). (Tutto ciò ha in parte anche interessanti – pur se non inediti – risvolti etici).

Il progetto di flusso visivo che conserva numerose versioni di uno stesso frame è in fondo analogo al sistema di varianti moltiplicate (e variazioni non necessariamente infinitesimali) apprezzabile nel vasto progetto testuale – e visivo – di Six Months Ain’t No Sentence, per adesso diviso in 50 libri gratuitamente scaricabili dall’indirizzo differxhost seguente: https://app.box.com/s/l76xlrg78e5s8evbi4c4. Altro tassello del colossale lavoro di sperimentazione di Leftwich.

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alcuni link aggiornati:
http://jimleftwichtextimagepoem.blogspot.it/2013/09/pansemic-playhouse-1-600-jim-leftwich.html

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la poesia / la scrittura di ricerca: alcuni dialoghi e interventi recenti su “l’immaginazione” e “alfabeta2” (e altrove)



Andrea Inglese, Verso una letteratura generale? Riflessioni a margine del progetto EX.IT
in “l’immaginazione” n. 276 ora in distribuzione, e in Nazione indiana e Punto critico:
http://www.nazioneindiana.com/2013/09/16/verso-una-letteratura-generale-riflessioni-a-margine-del-progetto-ex-it/
http://puntocritico.eu/?p=5798

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Andrea Cortellessa, Per riconoscere la poesia: tre connotati
in “alfabeta2” n. 32 ora in edicola, e in Le parole e le cose:
http://www.leparoleelecose.it/?p=12106

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Andrea Inglese, Per una poesia irriconoscibile
in “alfabeta2” n. 32 ora in edicola, e in Nazione indiana:
http://www.nazioneindiana.com/2013/09/23/per-una-poesia-irriconoscibile/

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Presentazione di alfabeta2 a Roma, 25 settembre:
https://www.facebook.com/events/545623435506615/
http://slowforward.wordpress.com/2013/09/20/alfabeta2-alla-sala-della-crociera-roma-25-settembre/

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Che cosa è EX.IT :
http://eexxiitt.blogspot.it/search/label/video

* Continua a leggere

link cambiato

per un errore nel percorso web, è cambiato il link a
corrispondenza privata (4)_ da una mail a un sito
qui il percorso corretto:

http://slowforward.wordpress.com/2013/08/31/corrispondenza-privata-4_-da-una-mail-a-un-sito/

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messaggi ai poeti (#24)

vediamo se riesco a spiegarmi:

http://littéralité.com

tarkos

http://littéralité.com

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pagine estive (o quasi) che vanno bene anche per l’autunno _ (23) lost and found [quarta replica, parziale]

1

[…]

Marcel Duchamp, circa cento anni or sono, non ha fatto – in qualche modo – che dare statuto di “opera” e “iterazione” a quella chiarissima imprevedibilità dell’oggetto estetico che la stessa nascita della fotografia aveva – a sua volta addirittura un secolo prima – materiato in meccanismo. (la nascita di una tecnica attraverso cui il mondo si cattura da sé, ridimensionando il ruolo del gesto intenzionante dell’artista, significherà pure qualcosa. sarà pure segno di qualcosa il fatto che il 1839 dista meno di cinquant’anni dalla terza Critica kantiana).

si intenda “oggetto estetico” come oggetto attivante il gioco di senso-non-senso che è di tutte le percezioni. (non tutto è “estetico” – in questo senso. ma: la fotografia dimostra [= nasce dal fatto] che la sensibilità dell’anthropos, a partire da un dato intreccio di momenti della sua storia, ha iniziato a essere virata verso una quantità prima impensabile di luoghi e oggetti. il “bello” si è disseminato; è diventato una possibilità fotografata, una differenza ormai visibile, come un cursore spostato ovunque: il telemetro dell’obiettivo, il quadrato di legno della ’scena’ da fotografare).

(questo ha a che vedere con la rivoluzione industriale, ovviamente: ma non ne è soltanto e meccanicamente “conseguenza”). (ogni modificazione di linguaggi e percezione retroagisce sulle culture umane, che a loro volta ricodificano e fabbricano stimoli di risposta). Continua a leggere

da: “vediamo se riesco a spiegarmi” _ [ replica: da 1 a 14 ]

http://slowforward.wordpress.com/2011/05/09/messaggi-ai-poeti-01/

http://slowforward.wordpress.com/2011/05/09/messaggi-ai-poeti-02/

http://slowforward.wordpress.com/2011/05/12/messaggi-ai-poeti-03/

http://slowforward.wordpress.com/2011/05/15/messaggi-ai-poeti-04/

http://slowforward.wordpress.com/2011/05/25/messaggi-ai-poeti-05/

http://slowforward.wordpress.com/2011/05/30/messaggi-ai-poeti-06-brian-dettmer/

http://slowforward.wordpress.com/2011/06/02/messaggi-ai-poeti-07/

http://slowforward.wordpress.com/2011/06/04/messaggi-ai-poeti-08/

http://slowforward.wordpress.com/2011/06/20/messaggi-ai-poeti-09/

http://slowforward.wordpress.com/2011/08/28/messaggi-ai-poeti-10/

http://slowforward.wordpress.com/2011/08/31/messaggi-ai-poeti-11/

http://slowforward.wordpress.com/2011/09/19/messaggi-ai-poeti-12/

http://slowforward.wordpress.com/2011/09/20/messaggi-ai-poeti-13/

http://slowforward.wordpress.com/2012/01/30/messaggi-ai-poeti-14/

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