http://otherroom.org/2013/08/31/tony-lopez-at-the-arnolfini/
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il discorso su (e di) Delvaux è strano. È un libro fatto sia di cose per tanti aspetti nuove, sia di ritorni e limature e riprese di pagine non del tutto espungibili dal “decennio Zero”. Ossia: da quel che [temo fluvialmente] ho scritto in quel decennio o poco prima, e che è finito nel poligono Criterio [+Storia dei minuti, che forse ne è ‘parte’ successiva] + Casa esposta + Shelter, a cui si aggiungono proprio Delvaux, anche se in posizione laterale, e poi un ulteriore testo in uscita tra qualche anno.
Perché il discorso Delvaux è ‘strano’? Perché tende/tenderebbe a mettere in dubbio (un dubium postnovecentesco) tutto il lavoro formale del poligono medesimo, giusto ‘estremizzandolo’. L’uscita del “libro tra qualche anno” sembrerà quella di un tassello ‘auto-epigonico’? Non saprei. Certo è che Delvaux dovrebbe funzionare come una specie di chiusura a vite (non ermetica) di una stagione, e invece esce in posizione penultima.
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and… here I guest curated a gallery of asemic writing:
Gallery 17: Asemic Writing — Skinner
Gallery 18: Asemic Writing — Samigulina
Gallery 19: Asemic Writing — Guatteri
Gallery 20: Asemic Writing — Tee
Gallery 21: Asemic Writing — Uzal
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[…]
Marcel Duchamp, circa cento anni or sono, non ha fatto – in qualche modo – che dare statuto di “opera” e “iterazione” a quella chiarissima imprevedibilità dell’oggetto estetico che la stessa nascita della fotografia aveva – a sua volta addirittura un secolo prima – materiato in meccanismo. (la nascita di una tecnica attraverso cui il mondo si cattura da sé, ridimensionando il ruolo del gesto intenzionante dell’artista, significherà pure qualcosa. sarà pure segno di qualcosa il fatto che il 1839 dista meno di cinquant’anni dalla terza Critica kantiana).
si intenda “oggetto estetico” come oggetto attivante il gioco di senso-non-senso che è di tutte le percezioni. (non tutto è “estetico” – in questo senso. ma: la fotografia dimostra [= nasce dal fatto] che la sensibilità dell’anthropos, a partire da un dato intreccio di momenti della sua storia, ha iniziato a essere virata verso una quantità prima impensabile di luoghi e oggetti. il “bello” si è disseminato; è diventato una possibilità fotografata, una differenza ormai visibile, come un cursore spostato ovunque: il telemetro dell’obiettivo, il quadrato di legno della ’scena’ da fotografare).
(questo ha a che vedere con la rivoluzione industriale, ovviamente: ma non ne è soltanto e meccanicamente “conseguenza”). (ogni modificazione di linguaggi e percezione retroagisce sulle culture umane, che a loro volta ricodificano e fabbricano stimoli di risposta). Continua a leggere
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______________2013_______________________________________________________________
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– guy bennett. da “self-evident poems”. 2011 [12-09-2013 .it]
– charles bernstein. ebook: recantorium [21-03-2013 .en / .fr / .it]
– gherardo bortolotti. la scoperta dell’america. 2006-07 [09-05-2013 .it]
– stan brakhage. glaze of cathexis. 1990 [15-08-2013]
– alessandro broggi. partendo da duchamp. un appunto sull’”indifferente”. 2003 [28-02-2013 .it]
– joel chace. popup. 2013 [19-06-2013]
– bob cobbing. alphabet of californian fishes. 1985 [01-08-2013 .en]
– bob cobbing. the jack poem. 1981-85 [05-09-2013 .en]
– danielle collobert. da: dire II. 1972 [23-05-2013 .it, con una nota di andrea raos]
– christian dotremont. à tervuren le train pour bruxelles, …. 1972 [14-02-2013 .fr / .it]
– marcel duchamp. trasformatore. 1940 [22-08-2013 .it]
– giovanni duminuco, un’idea di crisi, #2. 2012 [14-03-3013 .it]
– greg evason. a rambling sort of essay on poetics and despair. 1987 [21-02-2013]
– greg evason. to go mad. 2013 [30-05-2013 .en / .it]
– marco giovenale. phobos 2′ 34”. 2013 [06-06-2013 .it]
– peter handke. la nascita di un episodio durante la colazione. 1966 [27-06-2013 .it]
– helmut heissenbüttel. dibattito del mercoledì. 1962 [16-05-2013 .it]
– andrea inglese. quello che si vede. 2006 [03-01-2013 .it]
– elfriede jelinek. da: le amanti. 1975 [11-04-2013 .it]
– giacomo leopardi. argomenti di «idilli». 1819 [18-07-2013 .it]
– serse luigetti. due “volantini”. 2011-12 [24-01-2013]
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– man ray. le retour à la raison. 1923 [11-07-2013]
– renato pedio. cronache. 1967 [04-04-2013 .it]
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– nicola ponzio. time machine. 2012 [08-08-2013 .it]
– stephen rodefer. da: quattro conferenze. 1982 [07-03-2013 .en / .it]
– gustav sjöberg. ebook: πάθος. 2012 [07-01-2013]
– luigi socci. bibliografia fantastica. 2009 [03-07-2013 .it]
– aldo tambellini. black is. 1966 [29-08-2013]
– silvia tripodi. tre prose. 2013 [25-04-2013 .it]
– reid wood. 011213. 2013 [12-01-2013]
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…and more:
david shrigley [31-01-2013], marc van elburg [07-02-2013], luca zanini: opeb [27-03-2013], joseph beuys [18-04-2013], intervallo [02-05-2013]
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Da trenta-quarant’anni alcuni editori (la maggioranza, e i – sedicenti – ‘maggiori’) non traducono. Anche molti moltissimi siti, recentemente, più o meno. Voglio dire: non traducono le cose ‘giuste’. Cose che volendo sono lì, in qualsiasi piccola (spesso anche grande) libreria di Londra o Chicago o New York o Parigi o Los Angeles. Arriva l’editore italiano, fa un giro tra i reparti, entra in quello di poesia, e puntualmente esce con i titoli sbagliati, o con qualche bel romanzone da tradurre.
Cioè: non sanno e non possono o non vogliono sapere quello che si fa fuori dalla lingua italiana. A loro non interessa quello che sarà (da noi) storicizzabile; e che è già storicizzato e studiato, altrove.
Così, la gente si è attrezzata da sé, da uno o due decenni; anzi da prima, attraverso parecchie riviste. (Ripescherei esempi, riportabili, volendo, ai tempi della facoltà di Lingue e letterature straniere, Villa Mirafiori, seconda metà degli anni ’80).
No news.
La gente non è scema, e se c’è una crisi della lettura è anche perché gli scaffali delle librerie generaliste sono come sono. Quelli di poesia, per esempio. I lettori forti e meno forti sanno ormai da tempo che devono starne alla larga, e che in linea di massima perderebbero tempo a compulsarli.
Dunque – dicevo – da parecchio i lettori Continua a leggere
Le runbook 2012 // 2013 se termine ! Nous sommes heureux de vous inviter à télécharger un extra qui conclut cette nouvelle expérience.
Cordialement,
Colette Raynaud & Hervé Vachez
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