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Archivi categoria: testi di mg online:
“il verri” n. 48, febbraio 2012 : alcuni materiali in rete
don’t forget / non dimenticar
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l’indice: http://slowforward.wordpress.com/2012/04/02/il-verri-n-48/
i materiali:
Gherardo Bortolotti, La scoperta dell’America
http://gammm.org/index.php/2013/05/09/la-scoperta-dellamerica-gherardo-bortolotti-2006-07/
Ron Silliman, La frase nuova
http://www.scribd.com/doc/168938668/Ron-Silliman-La-frase-nuova
Antonio Loreto, Il cinismo estetico di Alessandro Broggi
https://puntocritico2.wordpress.com/2012/05/23/il-cinismo-estetico-di-alessandro-broggi/
Charles Bernstein, Recantorium
http://gammm.org/wp-content/uploads/2013/03/Bernstein_Recantorium.pdf
K. S. Mohammad, Sought Poems
http://gammm.files.wordpress.com/2007/02/mohammad_soughtebook.pdf
Marco Giovenale, CDK
http://tir-aux-pigeons.blogspot.it/2009/03/cdk-marco-giovenale.html
(see link to the free pdf)
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http://oikost.com/2012/04/01/announcing-il-verri-n-48/
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(don’t) explain: #3, differx.it
(don’t) explain: #2, differx
claro, claro
Beware: quando scrivo (su fb) “stop avant-guardrail, enjoy old new entries” e ipso facto segnalo & linko http://slowforward.wordpress.com/2014/02/01/tre-testi-verdi/, lo faccio aderendo alle SCRITTURE DI RICERCA (nuove scritture, scritture dopo il paradigma) che poco o nulla hanno a che fare con l’avant-guardrail dell’ultimo scorcio di Novecento. Dunque leggendo in maniera estremamente partecipe il testo di Jan H. Mysjkin che citavo in questo post: http://slowforward.wordpress.com/2014/01/27/corrispondenza-privata_-6-francia-italia/
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(don’t) explain: #1, installance
[replica] ampia collezione di utili tag per affrontare con estremo rigore la spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno
A, a intellettuali, aa, aa intellettuali, aaa intellettuali, abaco intellettuale, abbasso gli intellettuali, addavenì l’intellettuale, adesso gli intellettuali vanno in radio, affrontare con estremo rigore la spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, agli intellettuali servirebbe un po’ di digiuno, aree di ripopolamento della fauna intellettuale, assenza di intellettuali, bada intellettuale, balie intellettuali, basta intellettuali, bidoni con intellettuali dentro, bis di intellettuali, buche intellettuali, c’è una impressionante povertà di idee in questi intellettuali, che avrebbe detto pasolini, che c’entra pasolini, che fine hanno fatto gli intellettuali, ci sono meno intellettuali alla radio, come fare senza intellettuali, come si fa a fare quello che si faceva prima se adesso gli intellettuali non ci dicono se è giusto o no, come si fa senza intellettuali, cosa fare in casa quando vengono a mancare gli intellettuali, crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, da una recente statistica, da una recente statistica gli intellettuali in italia tendono a scomparire, da una recente statistica sembra assodato che gli intellettuali in italia stiano riprendendo a proliferare, da una recente statistica sembra che il numero degli intellettuali sia in drammatico calo, da una recente statistica sono scomparsi gli intellettuali in italia, digiunano gli intellettuali, disgusto intellettuale, disordine, disordini intellettuali, disordini tra gli intellettuali, dove sono gli intellettuali, dovrebbero tornare gli intellettuali, e tu saresti un intellettuale, gli intellettuali andrebbero vietati, gli intellettuali dovrebbero, gli intellettuali dovrebbero digiunare di più, gli intellettuali dovrebbero digiunare meno, gli intellettuali dovrebbero essere cacciati, gli intellettuali dovrebbero fare politica, gli intellettuali e i poeti, gli intellettuali e la politica, gli intellettuali hanno meno voce in capitolo, gli intellettuali hanno più voce in capitolo, gli intellettuali hanno tradito, gli intellettuali in tv, gli intellettuali intervenivano nel vivo, gli intellettuali non dovrebbero fare politica, gli intellettuali non producono che guasti, gli intellettuali si sono guastati, gli intellettuali sono come, gli intellettuali sono come il pesce, gli intellettuali sono come l’ospite, gli intellettuali sono comici, gli intellettuali sono stati traditi, gli intellettuali sono vivi, gli intellettuali una volta erano la coscienza critica della nazione, gli intellettuali vanno riparati, haddavenì l’intellettuale, help intellettuali, hop hop intellettuale, i comici sono gli unici intellettuali rimasti, i guasti degli intellettuali, il declino dell’intellettuale, il mondo intellettuale è povero, il tradimento degli intellettuali, il tradimento dei chierici, il tramonto dell’intellettuale, in miniera in miniera, intellettuale per piccino che tu sia tu mi sembri una badia, intellettuali comodamente a casa tua, intellettuali d’accatto, intellettuali d’oggidì, intellettuali odierni, intellettuali specie a rischio, intellettuali tutti al mare, intellettualismi, intellettualismi inquinanti, intellettualismi inutili, intellettualismi perniciosi, l’impegno dell’intellettuale si vede dal conto in banca, l’intellettuale fa male digli di smettere, la crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, la politica senza intellettuali, la preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, la questione degli intellettuali è all’ordine del giorno, la radio è cambiata e ci sono meno intellettuali ad arricchirla, la scomparsa degli intellettuali, la spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, la tv è cambiata e quei rari intellettuali che vi compaiono dicono barzellette, la tv è cambiata in peggio per colpa degli intellettuali, meno intellettuali, minor presenza di intellettuali, non ci sono più gli intellettuali di una volta, non ci sono più intellettuali, non si ascoltano gli intellettuali in radio, non tornano gli intellettuali, odierni intellettuali, ora che sono morti forse intervengono nel morto, ora parliamo di intellettuali, ora riapriranno degli spazi per gli intellettuali, Pasolini, pasolini avrebbe saputo cosa dire, pasolini ci salverà, pasolini in automobile, pasolini non avrebbe saputo a sua volta cavare un ragno dal buco, pasolini non l’avrebbe mai detto, pasolini non l’avrebbe mai fatto, pasolini si cuoce un uovo, per fortuna gli intellettuali tacciono, per riguardo agli intellettuali non diciamo altro, percentuale di intellettuali allo stato liquido, perché pasolini invece c’entra, più intellettuali, più intellettuali meno politica, più politica meno intellettuali, pochi intellettuali in giro, politica e intellettuali non vanno d’accordo, preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, presenza di intellettuali, quando c’era fortini, quando c’era pasolini, quando c’era pasolini questo non sarebbe successo, quando c’era sanguineti, quando c’erano gli intellettuali, quando gli intellettuali avevano voce in capitolo, quando sento parlare di intellettuali metto mano al portafoglio, quando sento parlare di intellettuali metto mano alla pistola, quando sento parlare gli intellettuali mi deprimo, quando sento parlare gli intellettuali non so dove nascondermi, questi intellettuali, questi intellettuali non sanno letteralmente che pesci pigliare, questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, ritaglia il tuo intellettuale, se ci fossero ancora gli intellettuali, senza badare a intellettuali, senza intellettuali di rango siamo tutti più poveri, senza intellettuali la tv si spegne, senza intellettuali non è più come prima, senza inutili intellettualismi, spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, tacciano gli intellettuali, tanto va l’intellettuale al lardo, ti ricordi quando c’erano gli intellettuali, tornano gli intellettuali, troppi intellettuali, troppi intellettuali in giro, troppi intellettualismi, una volta gli intellettuali andavano in tv, una volta gli intellettuali erano ascoltati, una volta gli intellettuali erano più ascoltati, utili tag per affrontare con estremo rigore la spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, virus intellettuali da estirpare, w gli intellettuali, z gli intellettuali, zz, zzz
the shape of the field / mg. 2013
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da un post su slowforward/splinder del 2004 [derrida, adorno, giacomelli, rosselli]
domenica, 17 ottobre 2004 [link]
Shelter
In occasione della lettura di venerdì scorso, 15 ottobre, coordinata da Aldo Mastropasqua al Macro (Museo di Arte Contemporanea di Roma) in cui eravamo ospiti M.Lefèvr,e V.Ostuni e io, ho letto una serie di poesie ancora inedite dedicate al luogo-parola «Shelter», riparo, rifugio, protezione e segregazione insieme.
Si può pensare alla ricerca fotografica di Giacomelli, ma sicuramente non soltanto a quella centrata sulle stanze dell’ospizio.
Numerose immagini di Giacomelli iterano, non meno ossessivamente del contrasto nettissimo fra i bianchi puri e i neri puri, un’attenzione maniacale alle grinze, alle rughe e fenditure e ondulazioni. Del terreno, delle lenzuola, delle vie, dei margini delle cose.
I vecchi, i coltivi, le arature, lo stesso ‘mosso’ (l’oscillare della macchina). Poi: l’una cosa fa (necessaria) l’altra. Il contrasto necessita delle ondulazioni, e viceversa. Si descrivono così, a vicenda impiegandosi/piegandosi come codice.
In gioco, nelle poesie di Shelter, è o vorrebbe essere tutto quello che dà ospitalità allo sguardo e lo minaccia. Nelle fotografie di G. è evidente che l’alternarsi di neri e bianchi marca aree assolutamente definite, e tuttavia dà – così – parola a quello che perde definizione e confini, a quello che si sbriciola in raschiamento, appunto in pieghe e piaghe. Quanto sparisce e si dissipa, ed è irregolare: frastagliato con metà inquadratura già fuori vita. Come l’identità ma come tutto.
Derrida cita questo passo da Minima moralia: «In una sera di tristezza incommensurabile, mi sono sorpreso ad adoperare il congiuntivo goffamente erroneo di un verbo che non è nemmeno propriamente altotedesco, una forma che appartiene al dialetto della mia città natale. Non mi era più accaduto di udire, e tanto meno di usare, quel solecismo familiare fin dal tempo dei primi anni di scuola. La malinconia, che mi trascinava irresistibilmente nell’abisso dell’infanzia, risvegliò quell’antica risonanza che attendeva, impotente, sul suo fondo. La lingua mi rimandava, come un’eco, l’umiliazione che mi ha inflitto la malasorte, dimenticandosi completamente di quello che sono» – e sùbito aggiunge (qui la voce di D.): «Sogno, idioma poetico, malinconia, abisso dell’infanzia, Abgrund der Kindheit che non è altro […] che la profondità di un fondo (Grund) musicale, la risonanza segreta della voce o di vocaboli che attendono in noi, come al fondo del primo nome proprio di Adorno, ma senza potere […]. Ohnmächtig, insisto su questo: senza potere, vulnerabili. […] Adorno […] cerca in modo quasi sistematico di sottrarre tutte queste debolezze, queste vulnerabilità, queste vittime senza difesa alla violenza o alla crudeltà dell’interpretazione tradizionale, cioè all’accaparramento filosofico, metafisico, idealista, e anche dialettico e capitalistico. / L’esposizione di questo essere-senza-difesa, di questa privazione di potere, di questa vulnerabile Ohnmächtigkeit può essere tanto il sogno, la lingua, l’inconscio, quanto l’animale, il bambino, l’ebreo, lo straniero, la donna». (Jacques Derrida, Il sogno di Benjamin, Bompiani, Milano 2003, pp.25-26).
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Ma il mio pianto, o piuttosto una stanchezza
che non può riportarsi nel rifugio
[ Amelia Rosselli, Serie ospedaliera ]
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corrispondenza privata_ (6) : francia, italia
Segnalo questo testo di Jan H. Mysjkin: https://www.ny-web.be/artikels/heureux-parmi-des-ruines-en-carton-pate/ caldeggiandone energicamente la lettura.
Non solo dice – con utile sintesi – come sono andate certe cose in poesia (e postpoesia) in Francia tra 1980 e 2000, ma a mio avviso dimostra anche quanto forti fossero in quegli anni affinità e differenze tra il panorama francese e quello italiano. Tra le differenze, anche in tema di riviste, è da ricordare (a lode della Francia) la presenza di “TXT”, “Java”, “Revue de Littérature Générale”, “Nioques”.
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[dal corsivo introduttivo:]
Cette étude sur la poésie française des années 1980-2000 a été publiée pour la première fois en néerlandais dans la revue Nieuwzuid (n° 29, 2008). Elle était conçue pour accompagner une anthologie avec des poèmes de Leslie Kaplan, Dominique Fourcade, Christian Prigent, Michelle Grangaud, Yves di Manno, Jean-Paul Auxeméry, Olivier Cadiot, Pierre Alferi, Véronique Pittolo, Katalin Molnár, Christophe Tarkos, Nathalie Quintane, Jean-Michel Espitallier et Ariane Dreyfus. […]
mg: lettura al teatro argentina, 28 marzo 2012
incontri a cura dei
QUADERNI DEL TEATRO DI ROMA
Attilio ScarpelliniPomeriggio del 28 marzo 2012: incontro con
Enrico Castellani (Babilonia Teatri)
e
Marco Giovenale
TEATRO ARGENTINA – SALA SQUARZINA
qui i video:
http://www.e-theatre.it/2012/06/05/QUADERNI-DI-SCENA-7—I-parte.cfm
http://www.e-theatre.it/2012/06/05/QUADERNI-DI-SCENA-7—II-parte.cfm
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scribd stuff #7: le tracce piccole, le tracce minori
[scribd id=192102986 key=key-2o1gray4nrb0fn4yf5po mode=scroll]



