Archivi categoria: testi di mg online:

first 2 rizlasemics booklets ever

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Dec 28th, 2013: [my] first 2 rizlasemics booklets ever. Maybe the first ones in the world? I don’t know: http://asemic-net.blogspot.it/2013/12/rizlasemics-chapbooks-01-and-02-differx.html

[Well. In fact one of the two booklets I’ve made is not *fully* asemic, since I’ve signed it: “differx”]

Both are 6-pages asemic micro-chaps (the signed one has 1 page more).

nuova edizione di “double click”: @ indypendentemente

dclick

Marco Giovenale, Double click
testi 2002-03
[«Addressed to English Crowds»]

Con dieci immagini di Fulvio Leoncini. Postfazione di Florinda Fusco

QC _ Quaderni di Cantarena, 2005
&
ebook per Indypendentemente, 2013

http://indypendentemente.com/sud-rivista/Giovenale_DoubleClick.pdf

Grazie a Francesco Forlani e a Indypendentemente (e grazie al consenso di Cantarena / Mario Fancello, e di Fulvio Leoncini e Florinda Fusco), è ora disponibile – in questa pagina di ebook gratuitamente scaricabili – una nuova edizione di Double click, plaquette uscita per i Quaderni di Cantarena nel 2005. Qui con alcune varianti.

In particolare, questa nuova versione contiene tutte le dieci immagini che Fulvio Leoncini aveva realizzato per la plaquette.

Il caricamento del file sembra dare qualche problema con Google Chrome, ma funziona sia con Firefox che con Opera.

due articoli su corrado costa

da «il verri», n. 52, giugno 2013:

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punto di svista / cultframe: foto. documento. monumento. dal “passaggio di retorica” al “cambio di paradigma”

documento_monumento

continua qui: http://www.cultframe.com/2013/12/discorsi-sulla-fotografia-foto-documento-monumento/

ex link: http://www. puntodisvista. net/2013/12/discorsi-sulla-fotografia-foto-documento-monumento/

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one-page works / opere di una pagina

Dal punto di vista dell’oggetto, un libro di carta, gutenberghiano, è un contenitore che coincide con il contenuto. Un libro digitale no. Un libro digitale è ‘serialmente’ (infilato e sfilabile da) dentro un contenitore di plastica metallo vetro che non “è” il contenuto. Il metallo contenitore da un lato porta molti contenuti, e dall’altro va sondato, esplorato.

Mi metto davanti al lettore, espongo e sfoglio con un movimento il libro gutenberghiano, e dico questo è il testo. Mi metto davanti al lettore, espongo, accendo e sfoglio con vari movimenti il menu che compare sullo schermo del tablet, e dico questa è la biblioteca in cui si trova il testo, aspetta che te lo mostro.

Il libro è un libro, il tablet è una biblioteca.

Dal punto di vista del godimento e della trasmissione di un pacchetto di senso, ecco perché il libro gutenberghiano è tattilmente, eroticamente, più “immediato”. (E ingombrante, certo). Riduce il numero di passaggi fisici tra sguardo e accesso alla pagina.

Dallo stesso punto di vista, un minimo passo avanti verso le caratteristiche (di godimento) del libro cartaceo è rappresentato da bina (2003) e dall’one-page ebook, opeb (che però non abbiamo curato molto, in gammm, va detto). Ma l’ostacolo del contenitore resta.

Altrimenti si può pensare alla miriade di materiali e ritagli e one-page things che è possibile inventare, mettere in rete, o inviare, in formato elettronico, e poi parallelamente stampare, piegare, portare con sé, in una o più lingue europee o meno. Il campo è aperto. Ma il suo versante fisico, tattile, resta prioritario e in qualche modo privilegiato, se è al godimento sensoriale che – ragionevolmente – si pensa.

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the shape of the field / mg. 2013

lettre_à_Rachel__Mai_2010.is it really (only) “visual poetry” the thing I deal with?

I realize I’m absolutely interested in signs, traces, borders, explanations, asemic areas, glyphs, arrows, cacography, alphabets, open fields, blurred images, distant grass, abstract figures and movies, glitch in sound and vision, ripped cardbox, scratched wood, scratched tapes, uncanny machines, lack of meaning, naive drawings, art brut, lowres shots, random shots, bad photos of notes and things, boring manuscripts, boring explanations, boring graffiti, handwritten lists and instructions, weird diagrams, diaries, “action writing” / action painting, mixed excerpts of any kind, verbovisual chaos, contradictions, plain statements, twisted sentences, heaps of words, chalk drawings, empty

rooms, empty squares, pseudo-fields of forces, found items, readymades, unfinished sketches, bad prose pieces, cut-up prose, diagonals, bunch of diagonals, ugly scribbles and doodles, fake math, stains and lakes and wires and snakes of black ink, ideograms, fake ideograms, cursive overwriting, collapse of sound, and noise, superimposed images, collage, digital collages, disturbed texts, écriture, walls and sheets of words, handwritten papers, rough handwriting, incomplete transcriptions, photos of manuscripts, scanned fragments, bad scans, arte molto povera, installances, lost leaflets, dirty ones, old and new ephemera, marginal events, short movies, b/w works, out-of-focus, stones, written stones, my bad English…

all of this stuff is what I try to mix, write, pick up, store, and

I’m against editing, post-production, bellettrisme, wise quotations, meta-language, mimicry, novels, serious art, and

I DO REJECT HI-RES.

what do I have to do with all of the thousand hi-res & calligraphically rendered online landscapes? first of all, I have some actual landscape offline. and: I’ve no time at all.

___’d better go fetch errors and misshapen signs, traces, borders, …

http://jimleftwichtextimagepoem.blogspot.it/2013/09/marco-giovenale-shape-of-field.html

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cinque ellissi / cinq ellipses

Ecco in formato pdf [41 Kbytes] le Cinque ellissi con testo a fronte francese: la traduzione è di Ryoko Sekiguchi. Uscirono sul n.177 (sett. 2004, pp.46-47) di “Action Poétique”, all’interno di una sezione antologica di poeti italiani curata da Andrea Raos.

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lettura di mg ad albinea (reggio emilia), per ex.it 2013






Alcuni testi letti :
Phobos 2′ 34”http://gammm.org/index.php/2013/06/06/phobos-2-34-marco-giovenale-2013/
Erano in pericolo, da Quasi tutti (2010) : http://compostxt.blogspot.it/2013/09/marco-giovenale-da-erano-in-pericolo.html

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