Alison Knowles, Untitled, 1986
ca. 9 x 6 x 1 cm / vitrine 12 x 11 x 11 cm
white bean embedded in papier maché
signed, numbered
edition 100
published by Edition Hundertmark, Düsseldorf, Germany
Collezione S. Oriente – E. Piscolla
https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/03/27/news/morto_mario_persico-343025513/
https://www.napolitoday.it/cultura/mario-persico-artista-morto.html
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/07/mario-persico.html (2007)
https://teseo.unitn.it/palinsesti/article/view/806
https://teseo.unitn.it/palinsesti/article/view/806/632
http://frequenzepoetiche.altervista.org/giorgio-moio-documento-sud/
https://www.verbapicta.it/dati/gruppi/gruppo-58
https://artslife.com/2016/09/15/documento-sud-e-il-gruppo-58-invito-alla-rivolta/
idem: indicazioni per la scrittura (e la sua storia, remota e recente), anzi, le scritture
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dallo stesso video citato nel post precedente
daccapo, e per l’ennesima volta (come per CB), una affinità: quello che enrico ghezzi dice su Alberto Grifi e il suo cinema è quello che si potrebbe dire su un certo tipo di scrittura di ricerca – qui in rapporto con un versante politico (e, così, con l’evitamento di una sua assertività).
il video intero di Maraboshi (Cesare Maccioni) è qui:
altro, molto altro, su http://www.albertogrifi.com/
e in particolare il video di Maraboshi è qui:
http://www.albertogrifi.com/122?current_page_1820=4
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Galileo Galilei drew our Sun’s spots at about the same time each day over the course of 37 days in June and July of 1612 (skipping two days and yielding 35 drawings). He could not look directly at our Sun without significant damage to his eyes. His solution was to use the latest technology – a telescope – to project an image of the Sun onto a piece of prepared paper. Galileo drew a circle with a compass and positioned the paper so that the Sun aligned with the circle, allowing him to draw in the sunspots from a consistent perspective each day. A casual review of these drawings makes evident that our Sun rotates, and at a much slower rate than Earth’s 24-hour cycle. This cascading accordion presents those 35 drawings, side-by-side, in sequence, across 70 pages. This book may be read by by flipping through the pages, like a normal book, or played, like a flip-book crossed with a slinky, to animate one full rotation of our Sun (back and forth).
https://www.printedmatter.org/catalog/59749/
Ogni volta che in Italia uno scrittore vuole essere contemporaneo di una cultura non gretta deve scontrarsi con l’immaturità sociale, col provincialismo politico, con le improvvisazioni e inquietudini che si pretendono soluzioni, con la perpetua commistione di anarchismo e legittimismo
(Alfredo Giuliani, introduzione ai Novissimi, 1961)
Oggi meno che mai la poesia è un luogo privilegiato: le prose che c’interessano hanno gli stessi problemi di struttura e di trattamento della materia e, quando riescono, la stessa intensità che siamo soliti attribuire alla poesia. Ma ciò accade in quanto la prosa ha ormai cessato di godere del presunto favore della discorsività, mentre la poesia ha acuito la sua capacità di contatto, un tempo limitata dai pregiudizi del ritmo, della rima, del lessico, e via dicendo. Una prosa che si assuma le responsabilità stilistiche proprie della poesia non è affatto una “prosa poetica”, e una poesia che si libera delle regole falsamente poetiche non è affatto una “poesia prosastica”. Restano, senza dubbio, differenze tra l’una e l’altra, ma non di natura: di destinazione e d’uso; differenze quali possono darsi tra prodotti contigui di una medesima cultura materiale
(Alfredo Giuliani, prefazione all’edizione 1965 dei Novissimi)
An evening with OEI & Lytle Shaw at After 8 BooksCome celebrate with us the latest issue of OEI (#94-95: geografier [geographies]) – 464 pages triangulating between geopoetics, geopolitics, and cultural geography

Giovanni Fontana
VERY SAD NEWS
ENDRE SZKAROSI (28 maggio 1952 – 22 marzo 2022) PASSED AWAY.
Purtroppo, due giorni fa, Endre ci ha lasciato. Era nato a Budapest nel 1952. Poeta, performer, insegnava letteratura italiana all’Università di Budapest. Fin dagli anni ottanta, aveva avuto rapporti con gli ambienti letterari italiani, nei quali aveva coltivato studi e amicizie fraterne. In Ungheria aveva organizzato importanti iniziative editoriali e rassegne di poesia sperimentale. Tra queste, la dodicesima edizione del festival transnazionale, animato da Jean-Jacques Lebel, “Poliphonix” (1988), al quale, tra l’altro, intervennero Adriano Spatola, Bernard Heidsieck, Françoise Janicot, Joel Hubaut, Tibor Papp. Fu in quell’occasione che la nostra amicizia si consolidò.
Nel 2006 aveva curato l’antologia multimediale “Il mondo è stato riconsiderato. Poesie italiane del secondo Novecento” (CDrom Bölcsész Konzorcium HEFOP Iroda, Budapest, 2006).
Le sue sperimentazioni di poesia sonora, ma anche di arti visive, videopoesia e performance, erano apprezzate sulla scena internazionale. Ha collaborato con vari gruppi di musicali, fra i quali i Konnektor, la band inglese Towering Inferno e Spiritus Noister. Ha partecipato a numerosi festival internazionali di poesia e performance.
Voglio ricordarlo con questa gioiosa fotografia scattata a Santa Teresa di Gallura, in occasione del festival “Poesia Azioni Parole”, a cura di Paolo Berardelli (anche lui recentemente scomparso).

Nella foto, da sinistra a destra: Bernard Aubertain, Fernanda Salbitano, Lamberto Pignotti, Giovanni Fontana, Jean-François Bory, Fernando Aguiar, Endre Szkarosi, Julien Blaine, Santa Teresa di Gallura, 10-13 giugno 2010.
Unfortunately, Endre left us two days ago. He was born in Budapest in 1952. Poet, performer, he taught Italian literature at the University of Budapest. Since the eighties, he had had relations with the Italian literary circles, in which he cultivated studies and fraternal friendships. In Hungary he had organized important editorial initiatives and reviews of experimental poetry. Among these, the twelfth edition of the transnational festival, animated by Jean-Jacques Lebel, “Poliphonix” (1988), which, among other things, was attended by Adriano Spatola, Bernard Heidsieck, Joel Hubaut, Tibor Papp, Alberto Masala and me. It was on that occasion that our friendship was consolidated.
In 2006 he edited the multimedia anthology “Il mondo è stato riconsiderato. Poesie italiane del secondo Novecento / The world has been reconsidered. Italian poems of the second half of the twentieth century” (CDrom Bölcsész Konzorcium HEFOP Iroda, Budapest, 2006).
His experiments in sound poetry, but also in visual arts, video poetry and performance, were appreciated on the international scene. He has collaborated with various musical groups, including Konnektor, the English band Towering Inferno and Spiritus Noister. He has participated in numerous international poetry and performance festivals.
I want to remember him with a joyful photograph taken in Santa Teresa di Gallura (Sardinia), on the occasion of the “Poesia Azioni Parole / Poetry Actions Words” festival, curated by Paolo Berardelli (who also recently passed away).
In the photo, from left to right: Bernard Aubertain, Fernanda Salbitano, Lamberto Pignotti, Giovanni Fontana, Jean-François Bory, Fernando Aguiar, Endre Szkarosi, Julien Blaine, Santa Teresa di Gallura (Sardinia), 10-13 June 2010.