OGGI, Mercoledì 21 giugno, a Roma, h. 18:30, da Tomo Libreria Caffè, Via degli Etruschi 4-14, Festa della poesia con i domaniAragno
a cura di Maria Grazia Calandrone, Andrea Cortellessa, Laura Pugno
letture di Gian Maria Annovi, Maria Teresa Carbone, Elisa Davoglio, Michele Fianco, Carmen Gallo, Marco Giovenale, Renata Morresi, Vincenzo Ostuni, Tommaso Ottonieri, Lidia Riviello, Luigi Severi, Italo Testa, Sara Ventroni
sabato 24 giugno, h. 19:00, l’antologia MULTIPERSO @ Sinestetica, viale Tirreno 70 a/b, Roma
Letture di Cristina Pasqua, Damiano Torre, Eda Özbakay, Fiammetta Cirilli, Francesca Perinelli, Niccolò Brunelli, Luigi Di Cicco. Coordina l’incontro il dirottatore della collana, Carlo Sperduti
multiperso è il primo volume di glossa.
glossa è una collana a margine dirottata da Carlo Sperduti: a margine della collana di narrativa ossa di pièdimosca edizioni; a margine della letteratura e dell’editoria attuali.
glossa si occupa di prose brevissime, con un’attenzione particolare alla sperimentazione e alla scrittura pura e una vocazione all’eterogeneità.
glossa sceglie la forma brevissima in quanto campo privilegiato di ricerca, sospensione, deragliamento, mistero, esattezza, stile, densità, spostamento.
glossa nasce dalla convinzione che non esista una definizione di letteratura ma che le sue definizioni siano, al contrario, potenzialmente infinite: vorrebbe contenerle tutte, ne propone alcune, le mette tutte in discussione.
Sinestetica Viale Tirreno 70 a/b, Roma Metro B, Conca d’Oro sinesteticaexpo.com info@sinesteticaexpo.com
Contenere moltitudini non è contraddizione. Contraddirsi non è contraddirsi. La letteratura non è una: il singolare è bandito. Non c’è letteratura. Soprattutto non c’è Letteratura. Ci sono letterature: impossibile contarle. Si può imboccare una via. Se ne possono imboccare molte. Ci si può soltanto perdere. Se non ci si perde, si rischia di arrivare. Di conseguenza: la tentazione di stare, la letteratura, la Letteratura. Il multiperso non sta.
Cristina Pasqua: FUGHE (pièdimosca edizioni, 2023)
presentazione alla Libreria Panisperna, via Panisperna 220 – Roma OGGI, 20 giugno 2023, ore 18:30
con l’autrice e Francesca Perinelli
interventi sonori di Luca Venitucci
Un essai d’Adriano Spatola traduit par Philippe Castellin avec un dialogue en postface entre Laurent Cauwet et Julien Blaine. C’est aux Presses du Réel dans la collection Al Dante.
Il Laboratorio Sguardi sulle differenze è lieto di condividere il volume Memorie, bussole, cambiamenti. Didattica e ricerca sugli studi delle donne e di genere, raccolta di vari interventi, a cura di Annalisa Perrotta e Maria Serena Sapegno. Presto verrà pubblicata anche la versione cartacea. Il PDF è attualmente scaricabile e disponibile open access sul sito di Sapienza Università Editrice: https://www.editricesapienza.it/book/8562
In copertina | Cover image:
G. Natalini, M.G. Prizzitano, M. Manfredi Selvaggi, La memoria degli Sguardi (2023), Roma. Tecnica: collage ed elaborazione digitale.
L’arte irregolare e le altre prima parte
letteratura – linguaggio – avanguardie Museo d’arte contemporanea di Villa Croce
18 maggio – 28 giugno 2023
GIUSEPPE ZUCCARINO Il caso Louis Wolfson
giovedì 22 giugno 2023, ore 17, Museo di Villa Croce, via J. Ruffini 3, Genova
La pubblicazione, nel 1970, del libro autobiografico Le Schizo et les langues, scritto direttamente in francese da un giovane e sconosciuto psicotico di New York, ha fatto sorgere non tanto un caso clinico, quanto piuttosto un caso letterario. L’opera infatti ha suscitato l’entusiasmo di scrittori quali Le Clézio e Auster, nonché l’interesse di filosofi come Deleuze e Foucault. In quel libro, l’autore spiegava quali bizzarre tecniche avesse inventato per eludere i discorsi in inglese, fastidiosi alle sue orecchie (specie quando provenivano da sua madre), trasformandoli in un miscuglio di parole francesi, tedesche, russe o ebraiche, simili per suono e senso a quelle di partenza. Quattordici anni dopo, da un altro suo volume, Ma mère, musicienne, est morte…, apprendiamo come è proseguita la sua esistenza: mentre lui dedicava molto tempo a scommettere sulle corse dei cavalli e a sognare un’estinzione della specie umana, sua madre si è ammalata di cancro, cosa che stranamente ha contribuito a far cessare l’ostilità che egli nutriva verso di lei. Ma le avventure dello «schizo» sono continuate anche in seguito, con una vincita milionaria alla lotteria elettronica e il trasferimento in Porto Rico, dove, ultranovantenne, vive tuttora.
Giuseppe Zuccarino, nato nel 1955, è critico e traduttore. Ha pubblicato vari volumi di saggi, tra cui Percorsi anomali (2002); Il desiderio, la follia, la morte (2005); Il dialogo e il silenzio (2008); Da un’arte all’altra (2009); Note al palinsesto (2012); Prospezioni. Foucault e Derrida (2016); Immagini sfuggenti. Saggi su Blanchot (2018); Interscambi. Filosofia, letteratura, pittura (2019); Forme della singolarità. Da Michaux a Quignard (2022). Ha tradotto fra l’altro opere di Bataille, Klossowski, Blanchot, Caillois e Barthes.
Claudio Salvi nasce a Milano nel 1976 e lì vive. Suoi testi sono stati pubblicati su Nazione Indiana, Vibrisse, GAMMM e Piazzaemezza. Album (Arcipelago Itaca Edizioni 2016) è la sua opera prima in versi. Nel 2023 è uscito per la collana ‘Manufatti Poetici’ di Zacinto Editore a Milano il volume Combinatoria.
Sulla sezione Le fortune del libro, in parte comparsa sul n.33 (gen.-mar. 2006, pp. 176-185) di «Nuovi Argomenti», e poi nel Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), si può leggere qui un’annotazione del 22 maggio 2006 :https://slowforward.net/2006/08/12/22-maggio-2006-annotazione-fortune/
Cose chiuse fuori conclude/completa e sigilla, “chiude fuori”, una possibile esalogia (“ES-a-logia”, volendo), di cui qui di séguito si dà il disegno – con nessun riferimento cronologico: i tasselli che andrebbero infatti pensati come “contemporanei in quindici anni” circa (2000-2015) sono La casa esposta, Delle osservazioni, Shelter, Delvaux, Manieranera – e, appunto, questo libro.
Libro che – oltre a pagine inedite – riprende in parte – e colloca in struttura – anche vari e variati testi usciti in Altre ombre (La camera verde, 2004), Superficie della battaglia (La camera verde, 2006), materiali inclusi nel Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), e Delvaux (Oèdipus, 2013).
È scrittura “assertiva”? Sì, in gran parte o del tutto. L’esalogia funziona da traccia novecentesca, diciamo, all’interno di un progetto di “opera di opere”, o raggiera più ampia di testi, che sarà o vorrà essere estranea a cronologia, storia, “sviluppi” e insomma a una presunta diacronia; e che includerà, in netta maggioranza, pagine non assertive.
Nella raggiera, che si intitolerà paradossalmente Delle restrizioni, l’elemento Cose chiuse fuori occuperà un posto strutturale.