

Max Renkel è un’artista multidisciplinare, nato a Monaco di Baviera, attualmente con base a Roma, che da oltre trent’anni realizza opere pittoriche, sculture, disegni, libri e oggetti che oscillano tra pura astrazione e elementi rappresentativi.
Nelle opere di Max Renkel i rigidi confini delle forme canoniche si dissolvono per trasformarsi in un insieme di tracciati, campiture e sfumature, cariche di sensualità primordiale e con un forte impatto psicologico.
Al centro del suo lavoro c’è un’indagine di ampio respiro sui processi mentali, sulle connessioni logiche, sulle memorie mutevoli e su tutti quei passaggi impercettibili che, durante la gestazione di un’opera d’arte, si frappongono tra idea ed esecuzione.
Lo studio meticoloso della composizione e la ricerca costante del colore puro, che l’artista esplora quasi con rigore scientifico, portano alla rappresentazione di entità ben distinte che nelle sue opere si fondono armoniosamente fino a creare immagini straniere ma, allo stesso tempo, familiari.
Sono forme curvilinee e sinuose che sembrano fluttuare in uno paesaggio delimitato ma estremamente profondo, come se fossero libere dal loro peso, in totale assenza di gravità. Sono entità geometriche voluttuose che rompono i limiti della loro superficie bidimensionale e che sembrano appartenere più al mondo della scultura che a quello della pittura.
La mostra Deepscapes si compone di 21 lavori – opere su tela e su carta, oggetti in legno e una linoleotipia – attraverso i quali Max Renkel esplora uno dei temi più significativi della pittura del Novecento e il suo assoluto anacronismo nel presente: la dicotomia tra figurativo e astratto.
Esplorando i processi di semplificazione in relazione alla rappresentazione del corpo umano, privilegiando come soggetto dominate quello femminile, l’artista crea un’interminabile sequenza di collegamenti tra questi due poli e spinge al limite estremo la potenza espressiva generata dal loro incontro.
L’ispirazione, che trae origine dalla contemplazione della natura e della figura umana, sfrutta la sua riconoscibilità istintuale, il senso di identificazione personale, intaccando ulteriormente l’idea che non esista un potenziale confine tra figurazione e astrazione.
Mariano Bàino presenta Il cielo per Roma alla Casa delle Letterature di Roma, con Cecilia Bello Minciacchi e Filippo La Porta.

Martedì 29 marzo, ore 18:00
Casa delle Letterature (Piazza dell’Orologio 3, Roma)
evento facebook:
https://www.facebook.com/events/712737879882343
il libro:
http://www.exormaedizioni.com/catalogo/il-cielo-per-roma-baino-exorma/
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L’anima pellegrina di Sinesio, antico filosofo e discepolo innamorato di Ipazia, trasmigra nel corpo stanco di Chiaffredo Buffaldieci Guastella, avvocato romano. Ha una missione da compiere, assegnata dalle “alte sfere”: indagare sul conflitto che sconquassa la Chiesa, divisa fra due papi, il rivoluzionario e in carica Materno I e il tradizionalista e dimissionario Gregorio XVII. Chi dei due è l’Anticristo?
Il cielo per Roma è un libro metamorfico che racconta una Roma sacra e profana, diurna e notturna, centrale e periferica, e in cui tutto sembra dare ragione alla frase del Chisciotte di Cervantes: «Purché sia vera, non c’è storia che sia cattiva».
https://youtu.be/tmi5UKylUKA
https://youtu.be/w5aEgiZe7ss
https://napoli.repubblica.it/cronaca/2022/03/27/news/morto_mario_persico-343025513/
https://www.napolitoday.it/cultura/mario-persico-artista-morto.html
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/10/07/mario-persico.html (2007)
https://teseo.unitn.it/palinsesti/article/view/806
https://teseo.unitn.it/palinsesti/article/view/806/632
http://frequenzepoetiche.altervista.org/giorgio-moio-documento-sud/
https://www.verbapicta.it/dati/gruppi/gruppo-58
https://artslife.com/2016/09/15/documento-sud-e-il-gruppo-58-invito-alla-rivolta/
Lancio online del libro Tempo. Excursions on 21-Century Italian poetry (Parthian, 2022)
Domenica 3 aprile alle 12 ora italiana (11 ora britannica)
È sufficiente registrarsi su Eventbrite: