beuys a milano (dalla collezione bonotto)

È in fase di allestimento la mostra Der Fehler fängt schon an, wenn einer sich anschickt Keilrahmen und Leinwand zu kaufen presso il Teatro OUT OFF di Milano

11 maggio / 19 dicembre 2021
ingresso su prenotazione
Teatro Out Off, Milano

La mostra presenta una selezione di edizioni e poster provenienti dalla Collezione Luigi Bonotto e prende il titolo dal famoso manifesto di Joseph Beuys del 1985: Le cose iniziano ad andare male quando qualcuno va a comprare un telaio e una tela. A cura di Patrizio Peterlini.

https://www.facebook.com/events/294216058875060/

otoliths, issue #61

 

issue sixty-one of Otoliths, the southern autumn 2021 issue has gone live, featuring paintings, drawings, music, essays, vispo, fiction, fact, poetry, photography, & vispo, from Laurent Grison, Sanjeev Sethi, Olchar E. Lindsann, Brandstifter & Texas Fontanella, Louise Landes Levi, Linda M. Walker, Demosthenes Agrafiotis, John Bradley, Sarah-Jane Crowson, Doren Robbins, Andrew Topel, Clive Gresswell, Elaine Woo, Heller Levinson, Judith Skillman, Jack Galmitz, Patrick Cahill, Cecelia Chapman & Jeff Crouch, Paul Dickey, C.S. Fuqua, Clara B. Jones, Nicholas Alexander Hayes, Anna Cates, Jim Meirose, Joann Renee Boswell, hiromi suzuki, William Doreski, Bart Plantenga, Tony Rauch, Pete Spence, Ryan Quinn Flanagan, David Miller, Ian Ganassi, Cecelia Chapman, GTimothy Gordon, Adam Fieled, Jim George, Gavin Lucky, Joseph Salvatore Aversano, Guy R. Beining, Ron Riekki, John McCluskey, Cameron Lowe, Grzegorz Wróblewski, Greg Hill, Lynn Strongin, Mary Corbin, Josie/Jocelyn Deane, Isabel Gómez de Diego, Jim Leftwich, Dave Read, Remi Seamon, Karl Bachmann, Dennis Hinrichsen, Nina Živančević, Texas Fontanella, Charles Freeland, John M. Bennett & Adam Roussopoulos, Hazel Smith, George Myers, Jr., Daniel F Bradley, Peter J. King, Rosella Quintini, Mark DuCharme, Sreemanti Sengupta & Snigdhendu Bhattacharya, Mary Cresswell, Kenneth Rexroth, John Gallas, Bob Lucky, Heath Brougher, Daniel de Culla, Nathan Whiting, Carol Stetser, Mike Callaghan, John Levy, Jake Goetz, Tony Beyer, Simon Perchik, John M. Bennett, Hugh Tribbey, S. K. Kelen, harry k stammer, Jeff Bagato, Jeff Harrison, Luis Cuauhtémoc Berriozábal, Richard Kostelanetz, Tim Pilgrim, Paul Ilechko, Martin Edmond, J. D. Nelson, John Sweet, Megan Wildhood, Aysegul Yildirim, Magdelawit Tesfaye, Bob Kotyk, Elmedin Kadric, Michael Neal Morris, Randee Silv, Eric Hoffman, David Lohrey, Sophia Archontis, Sheila E. Murphy, Keith Nunes, M.J. Iuppa, jeremy witherington, John J. Trause, Michael J. Leach, Tom Beckett, Alison J Barton, Diana Magallón, Mark Pirie, Penelope Weiss, Olivier Schopfer, Keith Polette, Keith Higginbotham, Marilyn Stablein, Bob Heman, Hrishikesh Srinivas, Fotis Begetis & Jack Galmitz, Katrinka Moore, Sam Langer, Paul Pfleuger, Jr, Michael Brandonisio, Jane Simpson, Cherie Hunter Day, Alex Glynne, Javant Biarujia, & Stephen Nelson

 

podcast di “20”, a cura di radioarte / andrea astolfi: 20 autori per i 20 anni della radio il 20 marzo 2021

 

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hope is a chain of submission: 4 films_ free+online till today or may 14th_ thx to the centre d’art contemporain genève

HOPE IS A CHAIN OF SUBMISSION (Partie I)
Une proposition de Stéphanie Moisdon
Avec les œuvres de Marion Scemama, Sturtevant, Bernadette Corporation & Dominique Gonzalez-Foerster

« Hope is a chain of submission », cette phrase qui a valeur de manifeste résonne avec force dans l’essai sur David Wojnarowicz de Marion Scemama. Elle affecte et innerve l’ensemble de cette sélection proposée par Stéphanie Moisdon, centrée sur des œuvres complexes, ni documentaires, ni fictives. Toutes font différemment l’expérience du chaos, d’un monde qui n’est jamais donné, traversé par les tensions de la révolte et du vivant, du sexe et de la pensée, habité par des figures enragées. Parce qu’il fallait se demander comment revoir ou faire voir ces expériences filmiques qui mobilisent le concept de rage, d’amour, de lutte, de disparition et à travers elles, envisager le contemporain de la crise comme le site d’élaboration non-linéaire d’un temps collectif historique. Les films présentés sont :

Marion Scemama
Self-Portrait in 23 Rounds, A Chapter in David Wojnarowicz’s Life (1989-1991)
2018, 118 min

Sturtevant
Dark Threat Of Absence
2002, 14 min 37

Bernadette Corporation
Get Rid of Yourself
2003, 61 min

Dominique Gonzalez-Foerster
Atomic Park
2004, 9 min

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invettiva del primo maggio / [testo e immagine di] ugo pierri. 2021


questa non è la festa di san giuseppe lavoratore

come blatera il prete (dal pulpito, addirittura!)
non dei lavoratori (idem dal cugino di moder-complice passivo dell’odierna sopraffazione-personificazione della mediocrità politico-sociale !)
ma degli sfruttati, del popolo dell’abisso, gregge senza pastore

il popolo reso scientificamente ignorante con specchietti e collanine di vetro

e i corti affollano il concertone, cara norma desmond !

e quel cornuto di suo marito che continua a infilare il garofano rosso nell’occhiello della sua armani !

e nessuno che abbia il coraggio di prendere a calci in culo i traditori del popolo oppresso !

ekaterinenburg !

in nomine domini

*

[mail inviata da Ugo Pierri alla diocesi di Trieste, 1 maggio 2021]

lunedì 3 maggio: open day del centroscritture, “conoscere e comprendere la poesia contemporanea”

Che cosa vuol dire oggi scrivere, conoscere e comprendere la poesia contemporanea? Ecco un’occasione per scoprirlo con una delle realtà italiane più attive nella formazione e nella promozione della poesia contemporanea.

Lunedì 3 maggio alle ore 18 sulla pagina Facebook del CentroScritture andrà in onda, tramite StreamYard, l’OPEN DAY di presentazione del centro e delle attività di questa primavera: l’associazione, il corso di maggio, l’evento-seminario di giugno e il progetto editoriale.

Con il direttore Valerio Massaroni e il coordinatore Marco Giovenale ci saranno i docenti Maria Borio e Giovanna Frene.

L’evento è libero e aperto a tutti.

Info su www.centroscritture.it

Due aree. Un post generale, poi personale

1. In sintesi estrema
“Nuovi Argomenti” nasce nel 1953. “Il verri” nel 1956. È del 1957 la polemica aspra fra Pasolini e Sanguineti su sperimentalismo e neosperimentalismo, che si consuma tra le pagine di un paio di numeri della rivista “Officina”.
Da allora e fino a oggi, dunque da quasi 70 anni, la letteratura italiana è spezzata in due.
Dopo qualche circoscritta fortuna einaudiana e feltrinelliana, l’editoria ‘maggiore’ (oggi, meglio: ‘a grande distribuzione’, o forse ‘generalista’) sarà costantemente collocata, o in misura maggioritaria collocabile, nell’area Mondadori Garzanti Pasolini Sereni Bertolucci eccetera. Scelta fatta. Per una forma sempre ‘rassicurante’.
Sponda — soprattutto dagli anni Ottanta — per la nuova lirica, visceralmente avversa alla sperimentazione, negatrice e radicale eraser di tutto quello che succede sul versante della ricerca letteraria, specie se avanzata (e sotto qualsiasi egida, fosse pure universitaria, o artistica, in legame o no con istituzioni come il MoMA o il Centre Pompidou, per dire).

2. Personalmente
(Già direi dal 1987 o giù di lì, studente & sprovveditissimo) mi rifiuto di: (a) ereditare all’infinito la scissione; (b) non vedere la palese sproporzione di potere tra le due aree;
e semmai tento con altri e da solo di: (a) occuparmi delle linee della ricerca letteraria comunicandole anche in e attraverso canali riconducibili al mainstream, nonostante tutto; (b) seguire, nell’ascolto, le intuizioni e indicazioni di apertura di due amici, Roberto Roversi e Giuliano Mesa; (c) non uscire dal rigore di sguardo di alcuni che hanno inciso sul lavoro svolto, personale, in forme diverse: Rosselli, Garroni, Balestrini, Costa, Villa, Bene, Tarkos, Derksen. E Woolf quasi più di Eliot.


[n.b.: il post non ha e non vuole avere niente di ‘scientifico’/saggistico. non a caso è stato pubblicato inizialmente sul sito personale all’indirizzo https://slowforward.net/2020/08/11/due-aree-post-generale-poi-personale/#more-56656]

anche in: 
https://puntocritico2.wordpress.com/2020/08/11/marco-giovenale-due-aree-post-generale-poi-personale/
e https://www.academia.edu/43829289/Due_aree_Un_post_generale_poi_personale