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trous etc (Emilio Villa, 1969)

fori, piccoli vuoti, carte bucate e relative dislocazioni della luce, in rapporto con la scrittura: un’opera di Emilio Villa esposta grazie a Catap e Nie Wiem alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata cinque anni fa, nella mostra Crepita la carta. Libri e vertigini di Emilio Villa

opera di Emilio Villa esposta alla Biblioteca Mozzi Borgetti, a Macerata, nel 2021

(altre immagini qui)

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è evidente: non i soli spazi di immaginario e i laboratori degli amici, della Nuova Foglio, per Villa, erano ragione, luogo ossia officina di invenzione e invenzioni. ma la realtà stessa, e non certo nella sola forma cartacea, poteva essere il supporto delle sue verbigerazioni.
delle sue operazioni capaci di mettere in flusso parola e immagine.

qui Villa ha preso un cartoncino leggero, di quelli che fanno da imballo interno delle scatole di banane, e ne ha tratto una copertina o cartellina per un’opera semplicissima, in cui i buchi fanno filtrare luce in forma di cerchio sul foglio.
e… anche definire semplicemente “fluxus” quest’opera è riduttivo. non la inscriverei in una corrente, semmai direi che va annoverata tra quelle idee che orientano (e anche però prescindono da) una corrente o definizione circoscritta, anche fosse la più plausibile per la loro natura fisica.

asemismo / enzo patti. 2025

su archive.org:
https://archive.org/details/2025-10-14-asemismo-impaginato

su slowforward:
https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2026/02/patti-enzo_-asemismo_-2025.pdf

ENZO PATTI: ASEMISMO
– BREVE SAGGIO SUL SEGNO SIGNIFICANTE SENZA SIGNIFICATO NEL PRIMO QUARTO DEL XXI SECOLO

Bologna: John Giorno @ MAMBO, dal 5 febbraio fino all’inizio di maggio

John Giorno: The Performative Word, la prima grande retrospettiva italiana dedicata al poeta e performer newyorkese John Giorno (1936–2019), è in corso al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna dal 5 febbraio al 3 maggio 2026.
L’esposizione, curata da Lorenzo Balbi, si svolge nella Sala delle Ciminiere e fa parte del programma istituzionale di Art City Bologna 2026, promosso dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere. 

mambo_ iniziative per john giorno

L’evento celebra uno dei protagonisti più radicali e visionari della cultura contemporanea, noto per aver trasformato la parola in forma d’arte viva, capace di abitare spazi pubblici, reti di comunicazione e performance. L’opera centrale della mostra è Dial-A-Poem Italy, la versione italiana del progetto pionieristico del 1969, che permette di ascoltare gratuitamente, tramite il numero +39 051 0304278, registrazioni di oltre 30 poeti e poetesse italiane.

La retrospettiva ripercorre oltre sessant’anni di ricerca, includendo opere visive, video-installazioni, materiali d’archivio inediti, Rainbow Paintings e testimonianze dell’impegno politico di Giorno per la comunità LGBTQ+ e contro l’AIDS. L’esposizione è accompagnata da un catalogo edito da Mousse Publishing.

Tutte le informazioni e i dettagli qui: 
https://www.museibologna.it/mambo/schede/john-giorno-the-performative-word-4934/