Archivi tag: arte
3-5 maggio 2022, convegno su alfredo giuliani @ università di chieti-pescara
promemoria: dal 30 aprile 2022_ ray johnson_ relazioni marginali sostenibili_ mostre di materiali inediti
– Galleria: SANDRO BONGIANI VR SPACE
– Galleria: Spazio Ophen Virtual Art Gallery
con pubblicazione dei relativi cataloghi digitali di ogni mostra — entro il 2022.
In attesa del 30 aprile e del 1 maggio 2022, date delle prime due mostre di R.J., si può vedere qui allego la card 15×21 dedicata.
La prima mostra del 30 aprile su SANDRO BONGIANI VRSPACE presenterà in sette stanze virtuali 184 opere ancora inedite che fanno parte dell’Archivio Coco Gordon di Colorado.
La seconda mostra del 1 maggio 2022 su Collezione Bongiani Art Museum ospiterà in tre stanze virtuali 72 opere del progetto realizzato nel 1987 da Ruggero Maggi per l’Archivio Amazon di Milano.
Successivamente nei primi giorni di luglio 2022 ci saranno, sempre nelle due gallerie, altre due mostre collettive internazionali del progetto add to & return dal titolo: “Banana to Ray Johnson for 59. Biennial of Venice 2022.
Infine l’ultima mostra il 20 settembre fino al 26 novembre 2022 su SANDRO BONGIANI VRSPACE dal titolo “Ray Johnson and Coco Gordon in collaborative collaborations” con lavori inediti dei rispettivi autori americani che per oltre un ventennio hanno collaborato attivamente in interessanti scambi creativi.
work by anatol knotek (2022)
untitled / john mcconnochie. 2022
transient / adriano cava. 2022
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la finestra / emilio scanavino. 1964
sideral / hierarchy. 2022
[bandcamp width=100% height=120 album=2234162434 size=large bgcol=ffffff linkcol=0687f5 tracklist=false artwork=small]
https://www.union-editions.it/hierarchy/
cosa è/sarà il museo: incontri con giorgio de finis
Con l’obiettivo di riflettere insieme su cosa sia un museo del XXI secolo, ma anche di inventarne uno viene organizzato un ciclo di incontri nella Galleria Embrice, in collaborazione con Museo delle periferie, Moby Dick Biblioteca Hub Culturale e Millepiani coworking.
Mercoledì 27 aprile 2022
presso Moby Dick – Via Edgardo Ferrati, 3
Perché il museo deve farsi città
Ciclo di incontri a cura del Museo delle Periferie
ore 17
Saluti istituzionali: Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio Roma VIII
A cosa serve un Museo delle periferie?
con Eliana Cangelli, Francesco Careri, Orazio Carpenzano, Andrea Catarci, Carlo Cellamare, Giorgio de Finis
ore 18
Breve storia del primo “museo abitato” del Pianeta Terra
con Giorgio de Finis, Irene Di Noto, Paolo Di Vetta, Margherita Grazioli, Rossella Marchini, Gabriele Salvatori
Ore 19
Musei di/in periferia
con Cristina Giuliani (TormarArte), Claudio Gnessi (Ecomuseo Casilino), David Vecchiato (MURo);
coordina Giorgio de Finis
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Mercoledì 4 maggio, ore 17
presso Millepiani – Via Nicolo Odero, 13
Proiezione del Film documentario
MACRO ASILO. Il MUSEO DI TUTTI di Giorgio de Finis
una produzione Azienda Speciale Palaexpo, ita, 2021, 56’
Per 15 mesi il Museo d’arte contemporanea di Roma si è fatto “asilo”. Il nuovo dispositivo museale relazionale immaginato da Giorgio de Finis è qui raccontato per bocca di molti dei suoi protagonisti, in un tentativo di sintesi che prova, ad un anno dalla sua chiusura, a dar conto di un progetto sperimentale complesso e che può essere letto, stando al suo ideatore, anche come un’opera d’arte collettiva.
Segue dibattito con l’autore.
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Giovedì 5 maggio 2022
presso Moby Dick – Via Edgardo Ferrati, 3
ore 17
Progettare il museo relazionale
con Carmelo Baglivo, Francesco Careri, Patrizia Ferri, Alberto Jacovoni, Emmanuele Lo Giudice, Franco Purini
coordina Eleonora Carrano
ore 19
Il museo tra social e phygital
con Maria Elena Colombo, Sofia Francesca Miccichè, Antonio Pavolini
coordina Claudia Pecoraro
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Venerdì 6 maggio 2022, ore 17
presso Moby Dick – Via Edgardo Ferrati, 3
Presentazione dei volumi
- Giorgio de Finis (a cura di), MUSEO. Teorie, pratiche, politiche (Bordeaux edizioni, Roma, 2021)
- Giorgio de Finis, Giocare al gioco del museo, a cura di Silvia Pujia (Magonza editore, Arezzo, 2022)
- Giulia Grechi, Decolonizzare il museo. Mostrazioni, pratiche artistiche, sguardi incantati (Mimesis, Milano, 2021)
cfr. anche:
https://www.museodelleperiferie.it/evento/perche-il-museo-deve-farsi-citta
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22 aprile – 22 maggio, biella, 2166 cartoline per “cura di sé e cura dell’altro: mail art project”
OLTRE 2000 CARTOLINE A BIELLA
Cura di sé e cura dell’altro: mail art project
a cura di Vincenzo Alastra
Al via la mostra con 2.166 cartoline artistiche. Le opere saranno esposte dal 22 aprile al 22 maggio con ingresso libero presso la Fondazione Pistoletto – Cittadellarte a Biella. I gruppi scolastici potranno prenotare una visita guidata.
La visita all’esposizione è a ingresso libero, il sabato e la domenica dalle ore 11 alle 19; i gruppi scolastici e altri gruppi potranno invece prenotare una visita guidata su settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 17.
Maggiori informazioni sono disponibili al sito internet vocieimmaginidicura.it.
goethe-institut (roma), “l’inarchiviabile. radici coloniali, strade decoloniali”: mostra prorogata fino al 18 maggio
Roma – KunstRaum Goethe
Goethe-Institut Rom
Via Savoia 13/15 – Roma
Le tracce e le eredità del colonialismo continuano a infestare la nostra quotidianità come dei fantasmi assenti-presenti, non solo nei musei, nelle architetture o nell’odonomastica, ma dentro la nostra quotidianità, nelle nostre case, nel nostro modo di parlare, nei nostri affetti più profondi. L’aspetto più potente di questo processo è la sua apparente trasparenza, la sua quasi invisibilità, legata alla percezione di una abitudinarietà che fa da sfondo al nostro vivere quotidiano.
L’inarchiviabile, un progetto del Goethe-Institut Rom a cura di Viviana Gravano e Giulia Grechi, espone le opere di Luca Capuano / Camilla Casadei Maldini, Leone Contini, Binta Diaw, Délio Jasse ed Emeka Ogboh. Artiste e artisti hanno lavorato intorno ai temi delle ritornanze e delle iconografie coloniali e neo-coloniali. Luca Capuano / Camilla Casadei Maldini e Délio Jasse hanno prodotto lavori ad hoc per la mostra, realizzati in site specific all’interno dei depositi del MuCiv Museo delle Civiltà, che ospitano le collezioni dell’ex Museo Coloniale di Roma, e all’interno della collezione fotografica ISIAO conservata alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.
In collaborazione con:
- Routes Agency
- MuCiv Museo delle Civiltà di Roma
- AMM Archivio delle Memorie Migranti
Il Catalogo della mostra (in formato pdf) è liberamente scaricabile in rete.
Per chi lo desidera: VISITA GUIDATA il 28 aprile 2022. Qui il modulo di partecipazione:
https://www.goethe.de/ins/it/it/sta/rom/ver/online-anmeldung-mostra.html
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le nuove acquisizioni (2019-22) dell’istituto centrale per la grafica
La mostra presenta al pubblico una panoramica delle opere – stampe, disegni, fotografie, video d’artista e libri – pervenute all’Istituto centrale per la grafica attraverso doni o acquisti fatti negli ultimi anni (2019-2022), periodo nel quale, nonostante la scarsità di risorse e tutti i limiti imposti dalla pandemia, le attività di salvaguardia del patrimonio e di arricchimento delle collezioni sono proseguite senza soluzione di continuità. Si tratta di un patrimonio eterogeneo per tipologia di beni e cronologia, che offre un quadro esemplificativo della vastità e complessità del patrimonio dell’Istituto e che spazia dal disegno barocco alla video-arte, passando attraverso la grafica d’arte e la fotografia. Un rilievo particolare assume l’azione di tutela del patrimonio operata dal Ministero della Cultura attraverso particolari strumenti giuridici, che hanno consentito alle collezioni dell’Istituto di arricchirsi del foglio più importante dell’esposizione: Sitzender Mannerakt, un acquerello del 1910 del celebre artista austriaco Egon Schiele (1890-1918), assoluta rarità in relazione all’esigua presenza di lavori dell’artista sul territorio italiano.
The exhibition presents a selection of the artworks – prints, drawings, photographs, art- videos and books – received by Istituto centrale per la grafica in Rome through gifts or purchases made in recent years (2019-2022), a period in which, despite the scarcity of resources and all the limits imposed by the pandemic, the activities of safeguarding the heritage and enriching the collections continued without interruption. These artworks, heterogeneous in type and chronology, offer a view of the huge and varied heritage kept in the ICG, which ranges from baroque drawings to video-art, moving through graphic arts and photography. The importance of the protective action carried out by the Ministry of Culture through particular legal instruments is emphasized. This allowed the collections of the ICG to be enriched by the most important sheet of the exhibition: Sitzender Männerakt, a watercolor of 1910 by the famous Austrian artist Egon Schiele (1890-1918), an absolute rare presence, considering that works by this artist are hardly represented in the Italian public collections.









