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la luce del nero: mostra alla fondazione burri

LA LUCE DEL NERO
Dal 14 aprile 2022 al 28 agosto 2022
CITTÀ DI CASTELLO | PERUGIA

A cura di Bruno Corà
presso la Fondazione Burri, Via Albizzini 1

INFO: http://www.fondazioneburri.org

Alberto Burri, Cellotex, 1980. Cellotex, acrilico, vinavil su tavola 70,5 x 100,5 cm (da https://www.arte.it/calendario-arte/perugia/mostra-la-luce-del-nero-84335#_)

“Appena inaugurata, la rassegna, che dura sino al 28 agosto, raduna lavori, tra gli altri, di Bizhan Bassiri, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Hans Hartung, Emilio Isgrò, Jannis Kounellis, Robert Morris, Louise Nevelson, Nunzio, Claudio Parmiggiani, Antoni Tàpies, più facsimili di opere di Burri che si possono toccare”.

https://www.arte.it/calendario-arte/perugia/mostra-la-luce-del-nero-84335

https://artemagazine.it/2022/04/14/la-luce-del-nero-alla-fondazione-burri-a-citta-di-castello/

https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/la-rivincita-del-nero-alla-fondazione-burri/139086.html

https://umbria7.it/2022/04/la-luce-del-nero-ai-capannoni-dellex-tabacco-tropicale-di-burri

Il nero prima di ogni altro colore, il buio prima della luce. Una immersione sensoriale, un invito a scoprire l’ arte toccandola per dare via libera allo sguardo interiore e alla percezione più profonda.

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disco / luciano caruso. 1979

Disco
Luciano Caruso
1979, Firenze
Scrittura con inchiostri vegetali e china su disco di gesso
Writing with vegetable inks and black ink on a chalk disk
Ph: Ana Mireles
https://www.archiviolucianocaruso.org/

ray johnson_ relazioni marginali sostenibili_ mostre di materiali inediti

cliccare per ingrandire le immagini

– Galleria:  SANDRO  BONGIANI VR SPACE

– Galleria:  Spazio Ophen Virtual Art Gallery

con pubblicazione dei relativi cataloghi digitali di ogni mostra — entro il 2022.

In attesa del 30 aprile  e del 1 maggio 2022, date delle prime due mostre di R.J., si può vedere qui allego la card 15×21 dedicata.

La prima mostra del 30 aprile su SANDRO BONGIANI VRSPACE presenterà in sette stanze virtuali 184 opere ancora inedite che fanno parte dell’Archivio Coco Gordon di Colorado.

La seconda mostra del 1 maggio 2022  su Collezione Bongiani Art Museum ospiterà in tre stanze virtuali 72 opere del progetto realizzato nel 1987 da Ruggero Maggi per l’Archivio Amazon di Milano.

Successivamente nei primi giorni di  luglio 2022 ci saranno,  sempre nelle due gallerie, altre due mostre collettive internazionali  del progetto add to & return dal titolo: “Banana to Ray Johnson for 59. Biennial of Venice 2022.

Infine l’ultima mostra il 20 settembre fino al 26 novembre 2022 su SANDRO BONGIANI VRSPACE dal titolo “Ray Johnson and Coco Gordon in collaborative collaborations” con lavori inediti dei rispettivi autori americani che per oltre un ventennio hanno collaborato attivamente in interessanti scambi creativi.  

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la mostra sulla carta coreana hanji è stata prolungata fino al 22 maggio

Alle luce del grandissimo numero di visitatori al Museo Bilotti per la mostra di arte contemporanea sull’Hanji “CartaCoreana”, la mostra continuerá fino al 22 maggio 2022.

Si possono consultare le informazioni sulla mostra al link https://italia.korean-culture.org/it/759/board/524/read/112445

Museo Bilotti – Roma, Viale Fiorello La Guardia, 6

ttt – ttttttttttttttttttttt

originally released on a cdr by Brise-cul Records ttttttttttttttttttttt
released 01 September 2008
Julien Berthier : Drums / Re-mix
Gilles Maillet : Guitar / Trumpet / Keyboard / Re-mix
Félix-Antoine Morin : Bass / Electronic stuff / Re-mix
guests : Nim : Keyboard / Electronic stuff
Maud : Voice
Jean-Dom : Bagpipes

blue tired heroes / massimo furlan. 2017

«Blue Tired Heroes», Performande von Massimo Furlan im Rahmen von PerformanceProcess in Basel.

Nella continuità di una serie di lavori sperimentati nello spazio pubblico intorno alla figura di Superman (Superman Cosmic Green, Love Story Superman), Blue Tired Heroes mette in discussione la nozione di figura eroica e il fantasma del superuomo accettato nell’immaginario popolare

[…]
Dopo la formazione all’Ecole des Beaux-Arts di Losanna, lo scenografo e artista visivo svizzero Massimo Furlan ha lavorato con diverse compagnie di danza e teatro. Nel 2003 ha fondato la sua compagnia dedicata alle arti dello spettacolo, Numéro23Prod., per interrogare l’atto della rappresentazione al di fuori dei con-fini dei generi. Le sue molteplici performance, essenzialmente articolate intorno all’umorismo e al contrasto, mettono in discussione le manifestazioni popolari e la nozione di squadra, i temi dell’immagine, della durata, dell’infanzia, della memoria e del gioco.

https://www.zonak.it/furlan/

atsuhiro ito / optron / fragments 2007-2019

Atsuhiro Ito Live @ FORESTLIMIT (Tokyo 2019)

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Diamond Version (Byetone & Alva Noto) + Atsuhiro Ito LIVE at EMAF TOKYO 2013 @LIQUIDROOM

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Atsuhiro Ito

: V.R. Specter 
- visible sound, audible light
December 1 – December 16, 2012
@ Snow Contemporary (Tokyo):
https://www.artsy.net/search?artist_ids%5B0%5D=atsuhiro-ito&term=atsuhirohttps://www.artsy.net/partner/snow-contemporary
& https://www.artsy.net/show/snow-contemporary-atsuhiro-ito-vr-specter-visible-sound-audible-light/info

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from SHIFT (a 2011 interview to Atsuhiro Ito by Julie Murikawa, http://www.shift.jp.org/en/archives/2011/03/atsuhiro_ito.html):
Atsuhiro Ito “crafted an instrument called the “OPTRON,” which outputs noise from the electrical discharge of a fluorescent light, when he was working on fluorescent light art exhibits in the 90’s. He plays the OPTRON not only as a solo act but also with other musicians both in Japan and overseas”.

An excerpt from the interview:

Why did you want to be an artist? Could you tell us the process of becoming an artist?

This is a problem of wording, but I have never been wanted to become an “artist.” (To me, it is hard to understand what people in this country want to achieve by becoming artists. It almost seems like the word “artist” itself can impress people. I know that it is a very convenient word to explain what people do though.)

In my case, rather than trying to contribute to the world, I’m more interested in creating things with my own hands and playing and listening to sounds. Since I have never stopped doing this, people started to think that this person might be an “artist” and refer to me as such. I have never really added any meaning or social contributions to my art and performances, and will continue to create and perform just because the visual and audible joy and stimulation keep me excited. By the way, my social positions are ‘an art creator and an OPTRON player.’

[…]

If you were not an artist, what would you be instead?

I don’t even know. Maybe a criminal or something. I bet that I’d be making a little better money than my current situation.

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14 aprile, galleria matèria: dialogo di giulia marchi con nicolò cecchella e andrea cortellessa

Giulia Marchi
dialoga con Nicolò Cecchella e Andrea Cortellessa

giovedì 14 aprile 2022, dalle ore 18:00

su
Una pietra sopra

Galleria Matèria, Via dei Latini 27, Roma
(la mostra è aperta dal 19 febbraio fino al 23 aprile)

la pagina della galleria:
https://www.materiagallery.com/giulia-marchi-una-pietra-sopra

Comunicato stampa | Testo di Andrea Cortellessa
Press release
 Text by Andrea Cortellessa

dal 22 aprile a palermo (palazzo reale, sale duca di montalto): mostra “realtà reale”

 .Я∃ aprirà il 22 aprile a Palazzo Reale (Sale Duca di Montalto), a Palermo, con opere di 16 artisti: Alberto Burri, Saint Clair Cemin, Tony Cragg, Zhang Hong Mei, Anselm Kiefer, Jeff Koons, Sol LeWitt, Emil Lukas, Mimmo Paladino, Claudio Parmiggiani, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Tania Pistone, Andres Serrano, Ai Wewei e Gilberto Zorio

https://www.ansa.it/sicilia/notizie/2022/04/06/mostre-a-confronto-con-la-realta-16-artisti-a-palazzo-reale_2175f61a-957e-4fc1-a480-78d1e2330a57.html

> Il titolo della mostra evoca da subito il senso del progetto. Ossia l’esigenza e lo slancio vitale a rielaborare e riorganizzare le proprie azioni dopo eventi stravolgenti e annichilenti come la pandemia, la regressione democratica e la guerra. .ЯƎ esprime l’urgenza di uscire dalla coazione a ripetere per riaccendere la comprensione e la riscrittura della realtà, che non può prescindere dalla necessità di “rinascita” (REbirth), “ricostruzione” (REconstruction), “riavviamento” (REboot), come recupero di un’esistenza non omologata. <<

https://www.palermotoday.it/eventi/mostra-re-palazzo-reale.html

>>Il rischio contro cui opporre RƎSISTENZA, è una civiltà della semplificazione in cui l’arte finisce per essere concepita come rappresentazione effimera della realtà.<<