Archivi tag: arte

roma, 11-22 dicembre: mostra di ferruccio de filippi

Ferruccio De Filippi è uno dei principali interpreti dell’arte concettuale a Roma, partecipe delle rassegne internazionali quali la VIII Biennale di Parigi e “Italy two. Art around ’70” al Museum of the Philadelphia Civic Center. Ha attraversato gli anni Settanta dando vita a un percorso personale il cui perno cruciale è il disegno, intrapreso nella pratica quotidiana. Qui saranno esposti dipinti finora meno noti, degli anni Ottanta e Novanta.

erik avert: george brecht, vers un art transdisciplinaire

Sandro Ricaldone

ERIK AVERT
George Brecht, vers un art transdisciplinaire
Les presses du réel, 2021

Tentant d’explorer les aspects transdisciplinaires de la pratique artistique, cet ouvrage revient sur un point de bascule de l’histoire de l’art : l’invention de formes d’art préconceptuelles et minimales par George Brecht, à la fois ingénieur chimiste et artiste.

S’aidant du manifeste de Basarab Nicolescu ainsi que des implications esthétiques de la transdisciplinarité par René Berger, l’auteur tente de mettre en avant un paradigme de l’art qui, ayant passé la période révolutionnaire initiée par Duchamp, Cage et Brecht, continuerait à se développer aujourd’hui.

Erik Avert est docteur en Arts de l’université de Lorraine. Ses recherches ont porté sur les sources philosophiques, sociales et spirituelles de certaines des avant-gardes radicales, notamment Fluxus et Dada. Il pratique également la vidéo et les arts sonores en s’inspirant de ces visions syncrétiques de l’art.

“copy this!” – xerox et copy art de 1960 à nos jours

Sandro Ricaldone

COPY THIS !
Xerox et Copy art de 1960 à nos jours
Le Bal Books – Paris
24 – 28 novembre 2021

event: le-bal.fr/2021/11/copy

Dans un format inédit, la librairie du BAL — LE BAL Books — propose une immersion dans l’histoire, les usages politiques et les pratiques du Xerox et du Copy Art, à travers une exposition d’ouvrages historiques, une installation collaborative proposée par les artistes du projet « Copie Machine », des conférences, des rencontres ainsi que des workshops.

Depuis sa création dans les années 1960 par la société américaine du même nom, la photocopieuse Xerox a été utilisée par des générations d’artistes dans le développement de leurs pratiques. Dès le départ, cette technologie, accessible à tous, a rapidement été détournée par ceux-ci comme un nouveau médium artistique.

Depuis ces premiers moments, des œuvres majeures ont été créées avec ce médium jusqu’à devenir un genre à part entière : « l’art du Xerox » ou « Copy Art ». Du séminal Xerox Book (1968) ouvrage collectif de Lawrence Weiner, Carl Andre et Sol Lewitt, ou encore Joseph Kosuth, en passant par les expérimentations de Sigmar Polke, Daphne, Pati Hill Slave Days, Sarah Lucas ou Araki, Xeroxed Photobook series, les travaux produits ont marqué l’histoire de l’art dans des registres très variés, et continuent d’influencer la création contemporaine.

i poeti italiani: contemporanei agli artisti (di 120 anni fa)

Avere in Italia un grande o grandissimo numero di artisti giovani e meno giovani (noti e ignoti) che fanno quello che fanno, e però trovare sugli scaffali generalisti di poesia quello che gli scaffali di poesia generalista offrono, è un po’ come vivere nel presente ma conservare il salotto di nonna Speranza, e abitare solo quello (ma senza l’ironia di Gozzano).

La scrittura media degli italiani — anche “ben” pubblicati e ben noti — che ritengono di fare poesia riesce volentieri ad attestarsi su un ritardo di circa 110-120 anni rispetto all’arte contemporanea. E l’impressione è che le generazioni più giovani, tranne qualche bella eccezione, confermino o perfino aggravino il salto.

Se l’arte si azzardasse a seguire la poesia italiana di grande distribuzione, sarebbe tutto un verzicare di croste da ritrattisti della domenica e infiorate a olio, stile pittori di piazza Navona. (Paragone di Vincenzo Ostuni, proposto circa otto anni fa).

[Nessun cambiamento nel quadro generale, se non forse in peggio, rispetto a queste osservazioni di Renata Morresi, di due anni e mezzo or sono: https://slowforward.net/2019/08/06/dei-giovanissimi-poeti-renata-morresi-2019/]

katinka bock a villa medici, roma, dal 26 novembre

Katinka Bock a Villa Medici
26 novembre 2021 – 27 febbraio 2022

Art Club #33
Curatore: Pier Paolo Pancotto

Inaugurazione giovedì 25 novembre alle 19:00
(ingresso libero, prenotazione consigliata)

Katinka Bock, vista nell’atelier dell’artista per la produzione di Amnesie e Insomnie, 2021. Bronzo, 180x40x6x30. Da: Galleria Jocelyn Wolff, Romainville, Francia _ © Katinka Bock

Già borsista dell’Accademia di Francia a Roma nel 2012-13, Katinka Bock torna ora con un progetto espositivo concepito appositamente per Villa Medici nell’ambito del ciclo d’arte contemporanea Art Club, curato da Pier Paolo Pancotto. Dal 25 novembre 2021 al 27 febbraio 2022, l’artista presenta due sculture in bronzoInsomnie Amnesie, realizzate nel 2021 ed ospitate sotto la grande Loggia che si affaccia sui sette ettari di giardini della Villa. Luogo nevralgico della Villa, la Loggia accoglierà queste due opere inedite che rinnovano un linguaggio scultoreo pensato in relazione fisica e visiva con lo spazio occupato.

Ancienne pensionnaire de l’Académie de France à Rome en 2012-2013, Katinka Bock revient avec un projet spécialement conçu pour la Villa Médicis dans le cadre du cycle d’art contemporain Art Club, organisé sous le commissariat de Pier Paolo Pancotto. Du 25 novembre 2021 au 27 février 2022, l’artiste y présentera deux sculptures en bronze, Insomnie et Amnesie, réalisées en 2021 et exposées sous la grande Loggia qui donne sur les sept hectares de jardins de la Villa. Lieu central de déambulation, la Loggia accueillera ces deux pièces inédites qui renouvellent un langage sculptural pensé en relation physique et visuelle avec les espaces qu’il occupe.

La ricerca plastica di Katinka Bock si incentra sullo studio della materia, naturale o artificiale, e sui processi evolutivi a cui essa è soggetta nel momento in cui interagisce con la realtà circostante. Le forme che ne derivano sono il risultato di un processo lavorativo in cui il razionale e l’imprevisto interagiscono, assumendo caratteristiche ora più organiche ora più assimilabili ad un repertorio iconografico e iconologico insito nell’immaginario collettivo. Tali forme sono costituite di materiali diversi – metallo, pelle, legno, pietra, tessuto, gesso, argilla, ceramica, grafite – che, associati ad oggetti del quotidiano, danno luogo a installazioni che riflettono sulla temporalità, lo spazio, la storia e la natura, in un delicato equilibrio che lascia posto all’imprevisto e a future alterazioni.

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Progetto presentato con il sostegno della galleria JOCELYN WOLFF.

Informazioni pratiche:
Le opere di Katinka Bock sono integrate al percorso delle visite guidate di Villa Medici

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museo: teorie, pratiche, politiche

Sandro Ricaldone

MUSEO. Teorie, pratiche, politiche
a cura di Giorgio de Finis
edizioni Bordeaux, 2021

Negli ultimi anni il museo è stato costretto a ripensare le sue pratiche attive e ad aprire uno spazio di discussione e di riflessione sul futuro stesso dell’istituzione museale. La critica ha definito con precisione la pars destruens, ma a essa va accostata con urgenza una nuova e originale pars construens. Le riflessioni nate nell’ambito delle attività del MACRO Asilo di Roma (2018-2019) diretto da Giorgio de Finis, museo “ospitale”, relazionale, inclusivo, partecipato, autogestito e metalinguistico, vengono qui raccolte e ampliate con interventi di studiosi, docenti e artisti.

Contributi di
Alberto Abruzzese, Maria Letizia Adani, Alexander Alberro, Ilaria Arcangeli, Carmelo Baglivo, Simonetta Baroni, Ilaria Beltramme, Adonay Bermudez, Manuel Borja-Villel, Nicolas Bourriaud, Orietta Brombin, Alberta Campitelli, Sabrina Casset, Fabio Cavallucci, Carlo Cellamare, Cristiana Collu, Stefania Crobe, Valter Curzi, Marisa Dalai Emiliani, Gianfranco D’Alonzo, Giorgio de Finis, Arianna De Simone, Serena Di Giovanni, Irene Di Noto, Paolo Di Vetta, Tiziana Ferrante, Patrizia Ferri, Alberto Garutti, Piero Gilardi, Daniele Jalla, Franco La Cecla, Juan José Lahuerta, Vito Lattanzi, Alice Isabella Leone, Emmanuele Lo Giudice, Adele Maresca Campagna, Gianluca Marziani, Grégoire Mayor, Serena Melandri, Lucilla Meloni, Sofia Francesca Miccichè, Nicholas Mirzoeff, Caterina Modesti, Veronica Montanino, Diletta Moscatelli, Chantal Mouffe, Antoni Muntadas, Valentino Nizzo, Vincenzo Padiglione, Daniele Pappalardo, Antonio Pavolini, Claudia Pecoraro, Gabriele Perretta, Mario Petriccione, Isabella Pezzini, Domenico Piraina, Anna Pironti, Michelangelo Pistoletto, Jacques Rancière, Giorgia Rochas, Claudio Rosati, Ilaria Rosu, Marco Scotini, Giorgio Silvestrelli, Calum Storrie, Gabriela Urtiaga, David Vecchiato, Andrea Viliani, Peter Weibel, Paola Zanini.