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francesco spampinato: “art vs. tv. a brief history of contemporary artists responses to television”

Sandro Ricaldone

FRANCESCO SPAMPINATO
Art vs. TV
A Brief History of Contemporary Artists’ Responses to Television
Bloomsbury Academic, 2021

While highlighting the prevailing role of television in Western societies, “Art vs. TV” maps and condenses a comprehensive history of the relationships of art and television. With a particular focus on the link between reality and representation, Francesco Spampinato analyzes video art works, installations, performances, interventions and television programs made by contemporary artists as forms of resistance to and appropriation and parody of mainstream television.

The artists discussed belong to different generations: those that emerged in the 1960s in association with art movements such as Pop Art, Fluxus and Happening; and those appearing on the scene in the 1980s, whose work aimed at deconstructing media representation in line with postmodernist theories; to those arriving in the 2000s, an era in which, through reality shows and the Internet, anybody could potentially become a media personality; and finally those active in the 2010s, whose work reflects on how old media like television has definitively vaporized through the electronic highways of cyberspace.

These works and phenomena elicit a tension between art and television, exposing an incongruence; an impossibility not only to converge but at the very least to open up a dialogical exchange.

al maxxi fino al 6 febbraio: “giacomelli | burri. fotografia e immaginario materico”

Alberto Burri e Mario Giacomelli al MAXXI di Roma fino al 6 febbraio – storia di una amicizia e un sodalizio artistico nati attorno al dialogo sul paesaggio.

Al signor Burri, memore della sua gentilezza, Mario Giacomelli, 1966

“La terra non è più come una volta, il luogo dove l’uomo sperava e rideva. La terra come la vedo adesso è fatta di segni, di materia, come un quadro di Burri; un mio paesaggio di oggi è più vicino a un suo quadro che alla terra che fotografavo prima, perchè cerco il segno, le scritte, i volti come ho fatto negli altri lavori” (Mario Giacomelli)

“Non sembri azzardato leggere in parallelo le ricerche di Giacomelli sul paesaggio e alcuni cicli di Alberto Burri. A uno sguardo indifferente alle categorie e alle convenzioni della critica, apparirà infatti evidente … l’analoga attitudine a costruire l’immagine come sintesi, astratta riconfigurazione sulla superficie dell’opera di un’unità visiva generata dal medesimo sentimento della natura” (Marco Pierini)

Giacomelli | Burri. Fotografia e immaginario materico
a cura di Marco Pierini, Alessandro Sarteanesi – fino al 6 febbraio 2022 al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

Catalogo Magonza editore www.magonzaeditore.it

beyond sublargo / nula. 2021

a multi-part sound work-in-progress for Radio Art Zone
as part of the Esch2022 Capital of Culture

http://nula.cc/59800

A collection of digital artifacts that inform and reveal the elaboration of a project which will eventually become a 22-hour broadcast, a single contribution among 99 others, as part of the collective 100-day broadcast project Radio Art Zone, which will take place from 18 June to 25 September, 2022.

A series of irregular dispatches, any of which may find a place in (or contribute behind the scenes to) the final result. Regardless, each is a node of research on the way to the realization of the finished broadcast. These accumulated fragments, various as they are, reflect the actual labor of the project, and […] >>> read on

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“il novecento: la linea anti-lirica” @ centroscritture.it da domani, 13 dicembre, per 6 incontri + 1

https://www.centroscritture.it/service-page/iv-poesia-contemporanea-anti-lirica

inizia lunedì 13 dicembre, domani, il secondo ciclo online sulla poesia del Novecento, dedicato alla linea e alle tradizioni anti-liriche. tutte le informazioni a questo link.

(C) Nanni Balestrini

dalle avanguardie storiche di inizio Novecento alle sperimentazioni più recenti, la rottura con la tradizione, la prospettiva utopistica ed emancipativa di movimenti, autori e opere che hanno tentato di porsi al di là della lirica, della soggettività e della testualità poetica tradizionale.

dal 17 dicembre a roma: giuseppe penone a villa medici

Giuseppe Penone a Villa Medici

17 dicembre 2021 – 27 febbraio 2022

Art Club #34
Curatore: Pier Paolo Pancotto
Inaugurazione giovedì 16 dicembre alle 19:00

(ingresso libero, prenotazione consigliata)

Dopo la grande mostra personale organizzata nel 2008 da Richard Peduzzi, Giuseppe Penone torna oggi a Villa Medici con un progetto ideato appositamente per le stanze storiche del cardinale Ferdinando de’ Medici. Dal 16 dicembre 2021 al 27 febbraio 2022; l’artista presenta quattro opere emblematiche della propria poetica: Vaso (1986) in ceramica e gesso, Il vuoto del vaso (2005) in terracotta bianca e radiografie, e Avvolgere la terra – vaso (2005) in terracotta bianca e gesso, il video Ephemeris (2016) e cinque sculture in terracotta e bronzo dal titolo Terra su terra – bacile (2005).

Mentre l’esposizione del 2008 era presentata negli spazi più emblematici e maestosi di Villa Medici, l’artista occupa questa volta un luogo dal carattere più intimo: le stanze private del Cardinale Ferdinando de’ Medici (la stanza degli Elementi, la stanza delle Muse, la stanza degli Amori di Giove). Per questo progetto, Giuseppe Penone cerca di mettere in valore la singolarità degli spazi presentando tre opere che mettono in discussione il materiale e il concetto di scultura. Ne è un esempio l’opera Vaso, composta di una ciotola di ceramica che ospita un vaso di gesso la cui silhouette destrutturata porta l’impronta delle mani dell’artista, facendo eco alle funzioni private, quasi domestiche, del luogo che lo ospita. L’impronta dell’artista si trova anche nell’opera Il vuoto del vaso, una composizione formata da un vaso incorniciato da tre radiografie di mani, che gioca sulla materialità delle forme e sulla loro percezione visiva. Infine, l’incontro tra gesto e materia si ritrova nella terza opera, Avvolgere la terra – vaso (2005), realizzata in terracotta, sintesi di una forma universale che sottolinea il complesso legame tra uomo e natura. La terracotta è il materiale di cui è composto anche il vaso al centro del video Ephemeris, appartenente all’omonimo ciclo del 2016, come pure dei bacili sorretti da basi di bronzo ispirate, anch’esse, a elementi vegetali nella serie Terra su terra – bacile (2005).

Progetto presentato con il sostegno della galleria GAGOSIAN.

roma, “de natura sonorum”: il programma completo (18-30 dicembre)

https://slowforward.files.wordpress.com/2021/12/comunicato-stampa-de-natura-sonorum-2021.pdf

COMUNICATO STAMPA – DE NATURA SONORUM 2021

oncurating issue 51: fluxus perspectives

Sandro Ricaldone

OnCurating, Issue 51
FLUXUS PERSPECTIVES
edited by Martin Patrick and Dorothee Richter
september 2021

contributions by Simon Anderson, Jordan Carter, Kevin Concannon, Ken Friedman, Natilee Harren, John Held Jr., Hannah B Higgins, Hanna B. Hölling, Natasha Lushetich, Billie Maciunas, Peter van der Meijden, Ann Noël, Martin Patrick, Dorothee Richter, Henar Rivière, Julia Robinson, Owen F. Smith, Weronika Trojanska, and Emmett Williams.

Although the Fluxus art (non-)movement is often read as a historical phenomenon, the breadth of its innovations and complexities actively thwarts linear and circumscribed viewpoints. The notion of Fluxus incorporates contradiction in challenging and enduringly generative ways. More than five decades after its emergence, this special issue of OnCurating entitled Fluxus Perspectives seeks to re-examine the influence, roles, and effects of Fluxus via a wide range of scholarly perspectives. The editors Martin Patrick and Dorothee Richter asked notable writers from different locations, generations, and viewpoints, all of whom having written about Fluxus before, to offer their thoughts on its significance, particularly in relation to contemporary art. With its emphasis upon events, festivals, and exhibitions, Fluxus may also be interpreted as an important, prescient forerunner of contemporary strategies of curating.