
.

.
La mostra Ritratti in Transparenza presenta una serie di ritratti raffiguranti il più famoso femminiello di Napoli: La Tarantina. Registrato all’anagrafe come Carmelo Cosma, Tarantina si è identificata, sin dall’infanzia, come una ragazzina: una ragazzina che sta per compiere, ora, 88 anni. Nata ad Avetrana nel 1936, Tarantina ha trascorso una vita scandita da episodi drammatici di discriminazione a causa della propria fluidità di genere, per cui venne cacciata da casa quando non aveva ancora compiuto 12 anni. Nel decennio vissuto a Roma – durante la mitica stagione della “dolce vita” – Tarantina ebbe l’opportunità di conoscere molti artisti e intellettuali, come Fellini, Pasolini e Moravia, stabilendo tuttavia una profonda, duratura amicizia soprattutto con Goffredo Parise.
Le opere esposte nella mostra sono state realizzate da un gruppo straordinario di studentesse e studenti del Liceo artistico di via di Ripetta, con il coordinamento del Prof. Roberto Delle Cese. Eseguite in stili variegatissimi e con diverse modalità tecniche, dai pastelli colorati a immagini digitali, queste opere colgono le fattezze distintive de La Tarantina, restituendone, con grazia o anche irruenza, modi, vezzi e movenze. Rare volte un femminiello e, più in generale, persone di genere fluido sono state raffigurate con tanta onestà e immediatezza.
Persino il realismo schietto che contrassegna certe immagini dovrebbe essere letto in chiave tutt’altro che accademica e venire interpretato, all’opposto, come una vera e propria presa di posizione, insieme estetica e politica: con il loro linguaggio franco e transparente, questi ritratti rendono, senza idealizzazioni o stereotipi, la fisionomia di una persona colta nella sua unicità, al di là di ogni corrispondenza – o meno – con canoni di comportamento e apparenza imposti dal consenso mediatico.
Orario:
lunedì 16.00-20.00
martedì mercoledì e giovedì 10.00-13.30 16.00-20.00
venerdì e sabato 10.00-13.30 16.00-24.00
domenica 11.00-14.00 16.00-20.00

CLEMENTE PADÍN
y JORGE CARABALLO
poesía visual 1960-2000
editado por Riccardo Boglione
Entreacto
vía Sant’Agnese 19R – Génova – ITALIA
6 diciembre 2022 – 13 enero 2023
Horas: Miércoles – Viernes 16-19
inauguración:
Sábado 6 de diciembre, 18 h
La exposición pretende ser un primer acercamiento, sucinto, en Italia, a la producción de los uruguayos Clemente Padín (1939) y Jorge Caraballo (1941-2014) en el campo de la poesía visual, y una oportunidad para ver publicaciones que son difíciles de encontrar, recordando también como algunas obras de los dos poetas aparecieron en revistas experimentales italianas y europeas de los años 70 y 80. Luego de cinco años dedicados a inquietar al estamento literario uruguayo a través de la revista Los Huevos del Plata (1965-1969), en el paso de los años 60 y 70 Clemente Padín se abre, y en consecuencia se dedica a la mezcla de imágenes y palabras. En ese contexto, por tanto, experimentará incesantemente (llegando a tocar una “poesía inobjetual”, reducida a un gesto) y difundirá en Uruguay las tensiones globales vinculadas a lo verbal-visual a través de la revista Ovum 10 (1969-1972) y diversas exposiciones. En este período, la producción de Padín se balancea constantemente entre obras destinadas a investigar la forma -en la exposición representada por los “signos” de 1968-69- y otras directamente implicadas en cuestiones sociopolíticas -por ejemplo en las editoriales ilustradas de Ovum 10 o en la actividad del arte-correo – si bien la urgencia política se hará más apremiante sobre todo a partir de 1973, cuando se instaura la dictadura en Uruguay. Padín pagó el precio de su militancia, aunque principalmente artística, cuando fue detenido, junto a Jorge Caraballo, en 1977 y luego liberado, nuevamente junto a Caraballo, dos años después, aunque en libertad condicional. Artistas de todo el mundo se movilizaron para el estreno de los dos y algunas piezas expuestas así lo atestiguan. La figura de Caraballo, que inicia su aventura verbal-visual hacia 1973, proviene en cambio de la pintura, y volverá a la pintura, sobre todo, a finales de los años 80, dedicándose a la producción de refinados cuadros op-art cinéticos, sin embargo abandonando por completo las obras verboicónicas. Su paso por la poesía visual es sumamente significativo e intenso, ligado a la denuncia de la represión militar y el involucramiento de Estados Unidos en las tramas dictatoriales de América Latina en los años 70. Autor de obras que coquetean con lo conceptual, como algunos pequeños libros artista, y donde el papel de la fotografía se vuelve central, Caraballo vincula su estilo a una ironía erosiva que medita sobre el soporte, siempre precario y pobre (por ejemplo, la fotocopia) y sobre los conflictos ideológicos de su tiempo.
Imagen: Jorge Caraballo, IBM, 1984
Sabato 3 dicembre dalle ore 11 alle ore 19 si inaugura a Todi negli spazi di CollAge la mostra MOLTIPLICARE DIVIDENDO.
Una selezione di lavori degli anni ’70 – ’90 di autori diversi, da Carla Accardi a Mario Ceroli, da Enrico Castellani a Piero Dorazio, da Sol Lewitt a Mario Schifano, per continuare con Agostino Bonalumi, Christo, Hans Hartung e Urs Lüthi.
Una mostra di sole grafiche che, a differenza del confronto generazionale da sempre centrale nei progetti di Matteo Boetti, si concentra su un gruppo di maestri più storicizzati che si sono ampiamente dedicati a questo tipo di produzione artistica.
Con un omaggio alla filosofia artistica di Alighiero Boetti, l’idea di questa esposizione richiama, fin dal titolo, un gioco matematico basato sulle qualità del dividere e del moltiplicare insite nella natura stessa dei multipli. Un processo artistico di riproduzione dell’opera d’arte ribadito dal susseguirsi di edizioni e tirature quale azione di moltiplicazione tipica di questo procedimento creativo.
MOLTIPLICARE DIVIDENDO fa parte di una serie di mostre diffuse che continueranno fino all’estate 2023, organizzate per festeggiare i 30 anni di attività di Matteo Boetti.
—————————————–
CollAge – Collection Storage
Via del Duomo, 12/14/16 – Todi
Mostra aperta al pubblico ogni sabato fino al 23 aprile 2023, nelle ore 10:30-12:30 e 14:30-18:30.
collage.todi@gmail.com
https://www.raiplaysound.it/audio/2022/10/ZAPPING-6602d7ea-e729-49e7-a793-22c3a3a5305f.html
In diretta dal Palazzo delle Esposizioni a Roma per raccontare il progetto espositivo “Pier Paolo Pasolini. TUTTO È SANTO”, in occasione dei cento anni dalla nascita dello scrittore e regista. Con Giancarlo Loquenzi, regia di Leonardo Patanè. Nella puntata di oggi, tra i nostri ospiti: Marco Delogu, fotografo e presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo; Giuseppe Garrera, curatore della mostra; Andrea Cortellessa, critico letterario e storico della letteratura, insegna Letteratura italiana contemporanea all’Università Roma Tre; Jhumpa Lahiri, scrittrice e docente; Dacia Maraini, scrittrice e saggista; Emanuele Trevi, scrittore e critico letterario; Marco Belpoliti, scrittore e critico letterario, insegna Sociologia della letteratura, letteratura italiana e arti visuali presso l’Università di Bergamo.
MirellaXcento
Dall’archivio fotografico di Corinto Marianelli
a cura di Manuela De Leonardis
inaugurazione @
associazione TRAleVOLTE
piazza di Porta San Giovanni 10
lunedì 7 novembre, alle ore 18:00
La mostra sarà visibile fino al 25 novembre 2022 ore 17-20 dal lunedì al venerdì
http://www.tralevolte.org
Comunicato stampa completo: qui
_
Domenica 6 novembre, allo Studio Campo Boario (viale Campo Boario 4a), finissage della mostra Monochromacolor e doppia proiezione, alle 18:30 e alle 20:00 di Ontologia dell’arte all’acqua di rose

Tra le opere in esposizione, la serie Apocalypse, realizzata con William Burroughs.
_
Più di 700 pezzi tra fotografie vintage, giornali d’epoca, prime edizioni di libri, riviste, articoli, interventi, e ancora costumi di scena, dattiloscritti, ciclostilati, oltre a filmati, dischi, nastri. Tutto questo è “Pier Paolo Pasolini. Tutto è santo”, la mostra aperta dal 19 ottobre al Palazzo delle Esposizioni a Roma dedicata al celeberrimo scrittore, poeta, regista e drammaturgo italiano. “La produzione di Pasolini è sterminata ma è anche altissima di valore. Noi abbiamo continui e ininterrotti frammenti, spesso incompiuti, di un’intelligenza incandescente”, ha spiegato il curatore della mostra Giuseppe Garrera. “In questa mostra nulla è finito perché l’intento è proprio quello di farla finire con il visitatore che tornando a casa può approfondire altro”, ha aggiunto la co-curatrice Clara Tosi Pamphili.
Di Francesco Giovannetti
Giovedì 27 ottobre 2022, ore 18:30
Corrado Costa, Immaginare Ravenna
presentazione del libro con il curatore Giovanni Fontana
Fondazione Sabe per l’arte
Via Giovanni Pascoli 31, Ravenna
anche in diretta streaming
https://facebook.com/fondazionesabeperlarte e https://m.youtube.com/channel/UCU3LNLQ7Sv-uveJSWfDcF8A

L’ambiente ravennate suscita in Corrado Costa l’esigenza di crearsi una propria idea della città, concretizzata nel 1980 nelle pagine di Immaginare Ravenna, una raccolta tanto criptica, quanto affascinante, giocata sulla poetica del frammento, sul significato del vuoto e del silenzio, sul senso dell’assenza e l’assenza del senso, sull’ironia sottile di processi di alterazione minimi e minimalisti. Non sappiamo quante tavole siano state composte da Costa. L’insieme è andato disperso. Ne conosciamo soltanto una parte, oggi conservata da Roberto Peccolo, già gallerista livornese che ha dedicato tutta la sua vita alla scrittura verbo-visiva e al libro d’artista, inventandosi iniziative espositive memorabili e editando pubblicazioni che nel settore fanno storia, come la collana «Memorie d’Artista», che ci ha regalato opere preziose di autori come Henri Chopin, Jean-Luc Parant, Lamberto Pignotti o Arrigo Lora Totino, Irma Blank o Elisabetta Gut, Villeglé, Orlan, Nanda Vigo, Ugo La Pietra, Sergio D’Angelo, Lindsay Kemp.
In occasione della presentazione, saranno esposti 30 disegni originali di Corrado Costa contenuti nel volume.