Ovviamente il discorso va esteso agli spazi autogestiti, ai gruppi indipendenti, alle etichette, e a tutte quelle realtà libere che non afferiscono, anzi magari si oppongono, a un concetto di scambio, diffusione e distribuzione esclusivamente mercantili. Neanche a dirlo, l’ossessione di controllo si lega pure alle idee di sicurezza del presente governo e dei passati. Lo Stato vuole cioè assicurarsi che il vocabolo cultura abbia sempre meno cittadinanza e impatto sul presente italiano.
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oggi a roma: incontro dei centri culturali indipendenti con luca bergamo
Flaiano, in occasione dell’Amleto di Carmelo Bene, scrisse: ” ….è un teatro finito nelle catacombe, siamo in uno scantinato nei pressi di piazza Cavour e il ricordo vola alle cantine di palazzo Tittoni, dove giù in fondo ad una discesa di scale s’era messo il teatro di Bragaglia… il bello di Roma è che si ricomincia sempre dal basso. Ogni generazione deve scoprirsi le sue cantine“.
OGGI, primo febbraio, presso l’AAIE, in via Sermide 7, alle 18:30, vogliamo parlare di piccoli centri culturali indipendenti proprio in una cantina, un luogo che è stato trasformato in centro d’arte contemporanea da giovani artisti cinesi.
Che valore può avere per la città un presidio culturale? Più presìdi culturali? Spazi che si aprono ai quartieri, al “territorio”, come si dice, senza però chiudersi ad esperienze e attraversamenti di più culture, arti, tradizioni linguistiche.
Ne parliamo con Luca Bergamo (che ha ricoperto il ruolo di assessore alla cultura di Roma), e con Pippo Di Marca (regista, attore, autore), Marco Maltauro, e le associazioni Musicopaideia, Orphee, GAMMM (presente Marco Giovenale), Sala Uno, Francesco Cuoghi, Arianna Ninchi.
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Teatroinscatola @ AAIE – Center for Contemporary Art: Roma, via Sermide 7, oggi 1° febbraio, alle ore 18:30.
Vi aspettiamo per parlare di Spazi Off.
centri culturali indipendenti: incontro con luca bergamo
se 130 milioni di euro vi sembrano pochi
Lorenzo Ciccarelli
quando mi nomineranno assessore alla cultura farò i bandi in questo modo: arrivano 500 proposte ? le faccio realizzare tutte ! le 1000 (sono mille, risulta da un censimento comunale) associazioni romane hanno un sacco di idee;
“ma non ci sono i soldi” – è il commento prevedibile di quelli che la sanno lunga …
il Comune ha per gli eventi culturali un budget intorno ai 130 milioni di euro, dei quali 4 o 5 milioni assegnati con bando il resto ad assegnazione diretta, considerando che le 1000 associazioni romane sono specializzate (record mondiale) nel fare le nozze con i fichi secchi, i soldi ci sarebbero eccome (togliendoli ai megaeventi, promossi da ex ministri, figli di ministri etc)…


