
un testo di MG sul Multiperso (grazie come sempre all’ospitalità di Carlo Sperduti): https://wp.me/pdt3Cp-V3

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IN CELEBRATION OF THE COMET / THE COMING OF KOHOUTEK
The Amazing Kornyfone Record Label (Ref. : TAKRL 1903)
Recorded Live Source from:
Rainbow Theatre, Finsbury Park, London, England
Feb. 20th, 1972
Art cover: Jack Kirby
nonsopiùcosasoncosa]faccio la colubrina con l’innesco del pc a] malapena il] muro di bossolo restaurare] fa bene trattiene l’acqua una misura dentro così è presto se tribola se mette i risparmi nelle chierichette dono del sindaco che armeggia usa i buoi al confine dice la minoranza è frùsta chiude col dispaccio unto di profezie tarli selettivi due file di majorettes spugnose] [una perde le staffe s’affloscia l’aria] del cherubino
Antonio Pavolini riflette sull’esperienza del Macro Asilo e sul suo valore di laboratorio per la (già in essere, e storicizzabile e futura) disseminazione di esperienze esterne e alternative al sistema dell’arte, ossia alla scarsità artificiale di luoghi e nodi della ricerca contemporanea. Riflessione che è forse anche un inizio di progetto. Oggi su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.


Fondazione Giuliani è lieta di invitarvi a There is no everyday life: una serata di poesie, letture e racconti
delle scrittrici Allison Grimaldi Donahue e Rachel Schenberg.
Grimaldi Donahue lavora con testi e performance esplorando le modalità con cui il linguaggio e il testo possono muoversi tra esperienza individuale e collettiva. Lavorando con la scrittura, il video e la scultura, Schenberg affronta il modo in cui costruiamo i significati tramite le comparazioni.
Attraverso un dialogo in versi e prosa, le due scrittrici azioneranno uno scambio tra le loro poesie, parole e testi teorici, creando associazioni dialogiche e interconnessioni.
Soffermandosi sulle relazioni tra oggetti, materialità e memoria, There is no everyday life è il primo di una serie di incontri che nei prossimi mesi attiveranno la mostra di Liz Magor, The Rise and The Fall, attualmente visibile in Fondazione.
L’evento sarà in lingua inglese e italiano.
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Venerdì prossimo, 3 novembre, al Cantiere, Al niente, quartetto strumentale dedito alla composizione estemporanea e all’esecuzione di partiture non convenzionali, incontrerà l’artista visivo, compositore e improvvisatore inglese David Ryan per un programma di composizioni di Ryan, Cage e improvvisazioni.
Programma e informazioni: https://facebook.com/events/s/al-niente-plus-david-ryan/845259273989273/

programma:
David Ryan: Provisional Piano Pieces (2018- )
David Ryan / Al niente: Improvvisazione
John Cage: Four6 (1982)