PORTA PORTESE
a cura di Gaia Bobò
SPAZIOMENSA
Via Salaria, 971, Roma
27 novembre – 18 dicembre 2021
Inaugurazione: sabato 27 novembre , ore 17.00 – 21.00
PORTA PORTESE
a cura di Gaia Bobò
SPAZIOMENSA
Via Salaria, 971, Roma
27 novembre – 18 dicembre 2021
Inaugurazione: sabato 27 novembre , ore 17.00 – 21.00
Sandro Ricaldone
ERIK AVERT
George Brecht, vers un art transdisciplinaire
Les presses du réel, 2021
Tentant d’explorer les aspects transdisciplinaires de la pratique artistique, cet ouvrage revient sur un point de bascule de l’histoire de l’art : l’invention de formes d’art préconceptuelles et minimales par George Brecht, à la fois ingénieur chimiste et artiste.
S’aidant du manifeste de Basarab Nicolescu ainsi que des implications esthétiques de la transdisciplinarité par René Berger, l’auteur tente de mettre en avant un paradigme de l’art qui, ayant passé la période révolutionnaire initiée par Duchamp, Cage et Brecht, continuerait à se développer aujourd’hui.
Erik Avert est docteur en Arts de l’université de Lorraine. Ses recherches ont porté sur les sources philosophiques, sociales et spirituelles de certaines des avant-gardes radicales, notamment Fluxus et Dada. Il pratique également la vidéo et les arts sonores en s’inspirant de ces visions syncrétiques de l’art.
Appello a Bruxelles contro la criminalizzazione delle Ong palestinesi
Decine di organizzazioni e sindacati hanno inviato un appello a Josef Borrell, Alto Rappresentante della politica estera dell’Unione Europea contro la messa fuorilegge di alcune Ong palestinesi da parte da Israele.
Qui di seguito il testo dell’appello e le organizzazioni che l’hanno sottoscritto.
Gentile Alto Rappresentante,
Come organizzazioni della società civile europea, vorremmo allertarla sulla gravissima situazione creata dalla criminalizzazione da parte Stato di Israele contro sei delle più importanti e riconosciute organizzazioni palestinesi per i diritti umani:
● Addameer Prisoner Support and Human Rights Association,
● Al Haq – Legge al servizio degli uomini,
● Bisan Centro di Ricerca e Sviluppo,
● Defense for Children International – Palestina,
● l’Unione dei Comitati del Lavoro Agricolo
● Unione dei Comitati delle Donne Palestinesi
Dopo la loro classificazione come “terroristi” il 22 ottobre, e con la successiva ordinanza militare di interdizione del 7 novembre, sono in grave pericolo: i loro locali possono essere invasi o chiusi, le loro attrezzature confiscate, i loro dirigenti e personale arrestati ed il loro finanziamento potrebbe essere in pericolo. I servizi di protezione che forniscono alla popolazione palestinese, così come la loro capacità di informare gli organismi internazionali sulle violazioni dei diritti umani in Palestina, sono messi a repentaglio da questa decisione. L’Unione europea deve restare fedele ai propri valori e deve proteggerle.
La dichiarazione del portavoce di EEAS del 22 ottobre, non era commisurata alla gravità di queste minacce. Affermando di “prendere sul serio” le affermazioni delle autorità israeliane e chiedendo loro “chiarimenti”, essa dà peso ad accuse contro partners che l’Unione Europea conosce perfettamente da anni, e legittima l’idea che lo Stato di Israele avrebbe un motivo legittimo per porre questa questione.
Questo è doppiamente errato: in primo luogo perché queste organizzazioni sono soggette alla legge palestinese e lo Stato di Israele non ha alcun diritto di interferire nei loro affari, e in secondo luogo perché i leader israeliani che le accusano sono gli stessi che potrebbero essere implicati nei procedimenti della Corte Penale Internazionale, che a loro volta potrebbero essere basati sulle informazioni e sui fascicoli di indagine forniti da queste ONG.
Le chiediamo quindi prima di tutto una dichiarazione pubblica molto più chiara su questo tema. In particolare, le chiediamo di:
● respingere chiaramente le accuse israeliane e mettere in dubbio la loro legittimità,;
● rinnovare pubblicamente la Sua fiducia in queste organizzazioni per i diritti umani, che stanno svolgendo un lavoro straordinario ed indispensabile sul campo;
● chiedere formalmente al governo israeliano di annullare le sue decisioni di designarle come terroriste e successivamente metterle al bando;
● informare tutti i donatori e gli intermediari finanziari della ricusazione delle decisioni prese dallo Stato di Israele e della vostra fiducia nelle ONG in questione;
● ricevere ufficialmente, al Suo livello, i leader di queste ONG e assicurare loro il Suo pieno sostegno,
● sostenere pubblicamente e finanziariamente l’azione della Corte Penale Internazionale, compreso il caso della Palestina.
Al di là di questa indispensabile presa di posizione, è necessario agire.
Il primo ed immediato atto che puo’ compiere, insieme alla Commissione europea di cui è Vicepresidente, riguarda l’accordo per includere Israele nel programma di ricerca e sviluppo di Horizon Europe. Mentre si può immaginare che anche il semplice rispetto delle linee guida del luglio 2013 non sia stato approvato da Israele in buona fede, la Commissione probabilmente ha voluto compiere un “gesto positivo” nei confronti di Israele dichiarando il 18 ottobre la conclusione dei negoziati.
Conosciamo gli eventi successivi: quattro giorni dopo, lo Stato di Israele ha lanciato l’offensiva più grave della storia contro le organizzazioni palestinesi per i diritti umani. E pochi giorni dopo, il 30 ottobre, l’ambasciatore israeliano ha stracciato il rapporto del Comitato per i diritti umani dell’ONU alle Nazioni Unite.
In tale contesto, la firma di questo accordo, prevista per il 9 dicembre, sarebbe una vergogna per l’Europa.
Le chiediamo, signor Alto Rappresentante, di adottare le misure necessarie per sospendere la firma di questo accordo. Questa è una semplice misura di decenza.
Oltre a ciò, se lo Stato di Israele persiste nella sua posizione, dovranno essere prese misure più vincolanti.

[bandcamp width=100% height=120 album=2548617191 size=large bgcol=ffffff linkcol=0687f5 tracklist=false artwork=small]
screening today at the zebra poetry film festival, urania berlin
16h30 dealing with poetry/ umgang mit gedichten
19h: wortbilder, eine zebra lesenacht screenings+readings
an der urania 17, kleistsaal, 2g+
l’usage du mot, 7’46 min (2020)
official selection of the vienna poetry film festival, the monologues & poetry international film fest and the zebra poetry film festival berlin
* * *
Reading and Conversation with the Poets
Jürg Halter (Switzerland) | Florence Pazzottu (France) | Jörg Piringer (Austria) | Cia Rinne (Germany) | Éric Sarner (France)
Hosted by: Daniela Seel
The event languages are German and French, with simultaneous interpretation. German translations of the French poems will be available.
What would a poetry film festival be without poems being read live and the people who write them? We have invited poets from France and the german-speaking countries whose texts are playing an important part in this year’s films. They will be presenting more of their work and giving us an insight into their very own worlds of poetic imagery.
tickets & info here:
https://www.haus-fuer-poesie.org/de/literaturwerkstatt-berlin/veranstaltungen/alle_veranstaltungen/wortbilder-eine-zebra-lesenacht1
*
more about “wasting my grammar”:
https://slowforward.net/2021/05/21/wasting-my-grammar-cia-rinne-in-berlin/
& https://slowforward.net/2021/05/16/cia-rinne-berlin-wasting-my-grammar/
_
promemoria: il 18 dicembre Charlemagne Palestine sarà a Roma, a suonare per DE NATURA SONORUM, la rassegna di musica organizzata dal Teatroinscatola.
il concerto, Schlingen Blängen – concerto per 23 campane e organo, si terrà a San Paolo entro le Mura, in via Nazionale, alle ore 16 del 18 dicembre.
qui di séguito il video di un concerto di C.P. del 2010:
il programma completo del festival DE NATURA SONORUM, 2021:
https://slowforward.net/2021/11/12/de-natura-sonorum-2021/
_
Sandro Ricaldone
ARTISTE ITALIANE E IMMAGINI IN MOVIMENTO
Identità, sguardi, sperimentazioni
a cura di Lara Conte e Francesca Gallo
Mimesis, 2021
Il volume si propone come contributo alla storicizzazione e alla lettura critica delle artiste italiane in relazione al cinema sperimentale e alle arti elettroniche, dalla seconda metà degli anni Sessanta a oggi, con particolare attenzione ai temi dello sguardo femminile inteso come antiegemonico e sovversivo, del ruolo delle donne negli apparati produttivi, della specificità dell’autorialità femminile. I saggi – dedicati a Daniela Bertol, Giosetta Fioroni, Ida Gerosa, Laura Grisi, Federica Marangoni, Martina Melilli, Marisa Merz – e le interviste a Pia Epremian De Silvestris e Rosa Foschi si concentrano su casi studio particolarmente significativi per riflettere attorno ai temi dell’autobiografia, dell’autorappresentazione, delle genealogie e, per attrazione o distanza, della dimensione simbolica femminile nonché della politicità, in un’angolatura – quest’ultima – che problematizza la militanza.
Lara Conte insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università Roma Tre. Le sue ricerche sono incentrate sullo studio dell’arte e della critica del secondo Novecento, con la messa a fuoco di percorsi minoritari e di narrazioni alternative. Tra le sue pubblicazioni: Carla Lonzi: la duplice radicalità. Dalla critica militante al femminismo di Rivolta (con V. Fiorino e V. Martini, 2011); Paolo Icaro. Faredisfarerifarevedere (2016). Sta curando, con C. Canziani e P. Ugolini, il progetto espositivo Io dico Io – I say I per La Galleria Nazionale di Roma.
Francesca Gallo insegna Storia dell’arte contemporanea alla Sapienza Università di Roma. I suoi studi spaziano dal XIX al XXI secolo, attorno al rapporto fra riflessione teorica, pratica artistica e nuove tecnologie. Ha dedicato diversi lavori a Les Immatériaux e a Jean-François Lyotard. Ha co-curato Ketty La Rocca. Nuovi studi (con R. Perna, 2015), All’alba dell’arte digitale. Il Festival Arte Elettronica di Camerino (con S. Bordini, 2018) e la XVII Biennale Donna di Ferrara (con R. Perna, 2018).
Rencontre exceptionnelle avec Michel THÉVOZ, premier conservateur de la Collection d’Art Brut de Lausanne.
LE MERCREDI 8 DÉCEMBRE 2021 à 17h30
A l’occasion de la réédition du livre “Les écrits bruts. Le langage de la rupture”. Préface de Jean Dubuffet – Editions du Canoë, nov. 2021

À propos
“Derrière les murs de l’asile, ou dans la solitude de leur retraite, certains proscrits de notre société s’expriment par l’écrit, secrètement et assidûment. Exclus de l’échange social, tenus pour irresponsables, ils tiennent le langage de ceux qui n’ont plus rien à perdre, et qui n’ont plus à respecter les règles de communication : langage de la rupture et de l’intensité, qui transgresse insolemment la frontière entre l’écrire et le dessiner, et qui nous révèle l’envers de notre culture.”
+d’infos
https://www.hallesaintpierre.org/2021/11/12/les-ecrits-bruts/

tutte le informazioni qui:
facebook.com/events/427622295436823/